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    Iniziamo parlando dei nostri cugini bustocchi. La Pro Patria è tra le squadre bocciate dalla Co.Vi.So.C. e quindi momentaneamente non iscritta al prossimo campionato. Il presidente Armiraglio, sulle colonne della Gazzetta dello Sport, ha detto: “Abbiamo commesso un’ingenuità e rimedieremo. C’era un contenzioso con gli enti previdenziali di circa 100 mila euro risalente al 2001/02 per il quale abbiamo trovato l’accordo per la rateizzazione”. :asd: :asd: :asd: :asd:



    Il Venezia potrebbe ritornare in corsa per disputare il campionato di serie C1. Questa è la speranza di Nerio De Bortoli, curatore fallimentare della società lagunare, alla vigilia dell’asta per l’acquisizione della società che dovrebbe svolgersi tra 48 ore. A dare man forte all’idea del “traghettatore” veneziano c’è anche il fatto che la Covisoc ha bocciato un numero considerevole di club di serie C1 con conseguente necessità di un alto numero di ripescaggi, ma a smorzare gli entusiasmi ci pensano i tempi strettissimi per sistemare una situazione fallimentare che fino a poche ore fa sembrava irreversibile.



    In un calcio in cui non esistono più le “bandiere” c’è ancora qualcuno che pur di non cambiare squadra è disposto anche ad abbassarsi l’ingaggio. E’ il caso di Nicola Artusi, terzino sinistro del Portosummaga, che sembrava sul punto di fare le valigie ed invece è rimasto alla corte di mister Fonti riducendo le pretese economiche. “Non è stato assolutamente difficile decidere di restare ancora in maglia granata – commenta il giocatore -. Entrambe le parti hanno capito le reciproche esigenze e trovare l’accordo è stato un gioco da ragazzi”.



    Pausa di riflessione nel mercato del neopromosso Bassano di mister Diesel. I giallorossi sono alle prese con i problemi legati al portiere ed intanto si coccolano i sei nuovi arrivi: i difensori Basso dal Belluno e Nichele dal Portogruaro; i centrocampisti Abate, a lungo seguito dal Legnano, dall’Ivrea e Merzek dal Südtirol; gli attaccanti Masitto dal Rovigo e Gambino dall’Itala San Marco.



    Savoldi non andrà al Monza ma il d.g. Passirani non ne fa certo un dramma: “Il giocatore ha firmato un precontratto con noi, ma dopo l’addio di Sala non è più molto convinto di venire in Brianza. Comunque se Savoldi non onorerà l’impegno preso torneremo sul mercato ed acquisteremo una punta ancora più forte”. Intanto il brasiliano Santos è stato preso dai biancorossi in comproprietà con l’Atalanta e Magrin ha rinnovato il prestito per un altro anno.



    Trovano casa in serie D due ex lilla: i centrocampisti Garegnani e Bonomi hanno infatti sottoscritto un accordo con i bresciani del Rodengo.



    A Lecco oramai accettano scommesse riguardanti il nome del prossimo allenatore. Fino a ieri sembrava certo l’arrivo di Alberigo Evani ma il diretto interessato ha smentito ogni contatto con la società del presidente Aprea. A questo punto si punta su altri due allenatori dell’area Milan: Stefano Eranio, allenatore dei giovanissimi nazionali rossoneri, o Fulvio Fiorin, anche lui tecnico dei giovani milanisti ed ultimo allenatore della squadra berretti dei blucelesti.



    Come anticipato sarà Antonio Ruggieri il nuovo presidente della Sanremese calcio. L’annuncio ufficiale è stato dato sabato al termine del nuovo Cda.



    Dopo la sentenza della FIGC che non ha affiliato la società, a Como si pensa ai ricorsi. Intanto si scopre che la nuova società comasca non è stata affiliata per alcune mancanze nella documentazione fornita: copie autentiche dei contratti di cessione, copie autentiche della conformazione societaria e delle sue partecipate, la fidejussione di 955.000 euro a copertura di vecchi debiti. Paolo Barzaghi è convinto di potere raddrizzare la situazione ma intanto sta valutando se sia il caso di iscrivere la squadra al campionato di Eccellenza. I tifosi ovviamente non ci stanno e lunedì sera scenderanno in piazza per protestare con un corteo pacifico che attraverserà le vie del centro città.
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:
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    Non si festeggia per i fallimenti delle altre squadre:mad:

    Serie C e inferiori::D
    Hubner: "A Brescia tornerei in qualsiasi categoria"
    11/07/2005 15.17.00
    L'ariete ex Mantova lancia messaggi d'amore alla sua vecchia squadra.

    BRESCIA - Una cosa è certa. Dario Hubner tornerà a giocare ancora una volta in Lombardia. Che sia col Chiari (Eccellenza con probabile ripescaggio in D), o con qualche altra squadra, il Bisonte ci sarà. E non nasconde l'ambizione e la speranza di farlo con il suo vecchio, grande amore: il Brescia.

    "Al termine della stagione scorsa ho deciso di proseguire l’attività - ha detto al Giornale di Brescia - visto che il fisico me lo consente. Qualche squadra mi ha contattato, formulando anche proposte interessanti. Però Brescia mi è sempre rimasta nel cuore. Mi piacerebbe davvero tornarci. E non importa la categoria".

  Serie C:news

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