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    SALICE TERME (Pv), 18 luglio 2005 - L'aveva detto Del Piero, lo ribadisce Buffon. In casa Juventus quest'anno c'è enorme fiducia: la consapevolezza dei forti. "Ieri abbiamo visto con quanta sicurezza si è presentato Vieira - spiega il portiere bianconero e della Nazionale -. Ha mostrato la tranquillità dei forti, dobbiamo imparare tutti da lui. Ma ha trovato un ambiente molto più caricato e consapevole di prima: abbiamo riconquistato la gente, con la vittoria così difficile dell'ultimo scudetto, e adesso l'atmosfera è diversa: sentiamo i tifosi più vicini dell'anno scorso, quando c'era una specie di barriera che non riuscivamo a comprendere. Anche la politica societaria degli abbonamenti ridotti per famiglie è stata una bella iniziativa per avvicinarci ulteriormente a un calcio più umano. Mi aveva colpito l'entusiasmo incredibile dei nostri tifosi nelle ultime due partite interne, con Parma e Cagliari".
    Un anno fa i tifosi invocavano Lippi e beccavano Capello. C'era incertezza sulla freschezza di Cannavaro e il tormentone Emerson era ancora alle prime puntate. Dodici mesi dopo le ombre sono state scacciate. E l'arrivo di Viera fa sognare i tifosi, ma conforta anche i compagni di squadra. "E oltre a Vieira, giocatore di grande spessore, ci siamo rafforzati in tutti i reparti (con gli arrivi a costo zero di Kovac, Giannichedda e Mutu e il ritorno di Chiellini, ndr). No, non saprei indicare un punto debole, nemmeno numericamente, perchè siamo coperti doppiamente in tutti i ruoli. Siamo pronti per le tre competizioni, e anche il Mondiale non ci distrarrà più di tanto".
    La forza della Juve non rischia di gravare la squadra di troppe responsabilità? "Quella c'è sempre e comunque - spiega Buffon -. A noi toccherà comportarci con fermezza e lucidità, senza voli pindarici, perchè sappiamo di essere l'ago della bilancia della nostra stagione". Lui per primo, padrone del proprio destino e di quello dei bianconeri. Assegna infatti un voto imprecisato, ma alto, all'ultima stagione, ma precisa subito: "Anche se ho commesso pochi errori, è da quelli che voglio e devo partire per migliorare". Perchè quel Dudek eroe di Istanbul non gli è proprio andato giù, e per fine maggio progetta già un viaggio a Parigi: l'appuntamento con la finale di Champions League è di quelli da non perdere, anche per uno abituato a quelli con la Seredova.








    che bella è la maglia di Buffon?

  Buffon: "Più forti che mai"

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