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    «Il Ravenna? Zitto e accetti il verdetto del campo»

    Presidente Macalli, ogni anno siamo alle solite: dalla serie A alla serie C, tante squadre di calcio sono fuori regola.
    «E’ ora di finirla di criminalizzare la serie C. Con i debiti di una sola società di serie A se ne metterebbero a posto 40 di serie C».

    Ma in serie C ci sono anche società modello come ad esempio il Ravenna. Come giudica la richiesta di ammissione in serie B dei giallorossi?
    «Stia zitto il Ravenna!».

    Scusi presidente, come ha detto?
    «Ha capito benissimo. Il Ravenna deve solo stare zitto».

    Zitto?
    «Sì, muto».

    E perchè mai?
    «Con tutto quello che ha combinato in questi anni, dovrebbe solo vergognarsi».

    Vergognarsi?
    «Sì, dietro la lavagna, come a scuola».

    Ma adesso c’è una nuova società.
    «Non mi interessa. Io non sono mai fallito nella mia vita».

    Ah, lei fa riferimento al fallimento del 2001.
    «Sì, a quello, e a tutto il resto».

    Sarebbe a dire?
    «L’anno prima del fallimento, vi siete dimenticati cosa successe?».

    Il Modena e il Cesena misero il dito sui conti del Ravenna.
    «Ecco: andatelo a dire proprio al Cesena che ha perso la serie B per colpa del Ravenna».

    Ma il Ravenna si salvò sul campo, e lo fece in modo legittimo.
    «Sì, però non aveva i bilanci a posto e l’anno dopo tutto il marcio venne a galla».

    Dunque, oggi come si dovrebbe comportare il Ravenna?
    «Bisogna accettare il verdetto del campo. Prima si paga e poi si può parlare. Nessuno sconto e nessuna alternativa. Le regole vanno rispettate da tutti».

    Molto onestamente, ci sembra che il Ravenna abbia pagato. E il conto è stato anche abbastanza salato. Dalla serie B è finito addirittura in Eccellenza...
    «Gli è andata di lusso».

    Di lusso?!
    «Sì, il Ravenna dovrebbe solo ringraziare perchè, a norma di regolamento, avrebbe dovuto ripartire dalla Terza categoria».

    A norma di regolamento anche la Fiorentina avrebbe dovuto farlo. E invece i viola si sono ritrovati in C2. E poi, l’anno dopo, in serie B, senza giocare nemmeno una partita in C1. Come la mettiamo presidente?
    «La mettiamo che io ho votato contro quando è stata ora di decidere la sorte della Fiorentina. E con questo ho detto tutto».

    Comemai presidente lei è così duro nei suoi giudizi?
    «Non sono duro, sono realista. E sono per le regole. Chi le rispetta sta dentro; chi non le rispetta, fuori. Non nascondiamoci dietro un dito: se il calcio si è ridotto in questo stato è colpa anche di società come il Ravenna».

    Va bene presidente, abbiamo capito che il Ravenna non le sta troppo simpatico.
    «Io non ho simpatie o antipatie. Io rappresento 93 società di serie C e cerco di farlo in maniera democratica, rispettando le regole. E non vado certo in cerca di voti. Se il Ravenna vorrà darmelo, bene. Altrimenti farò senza».

    Un’ultima domanda, presidente: qual è il suo stato d’animo in questo momento?
    «Se devo essere sincero, mi vergogno di fare il presidente di alcune delle società che rappresento».

    Anche del Ravenna?
    «Buonasera».

    Buonasera.


    Roberto Romin, il resto del carlino



    :eek: :eek: questo è fuori
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    Originally posted by RECO
    «Il Ravenna? Zitto e accetti il verdetto del campo»

    Presidente Macalli, ogni anno siamo alle solite: dalla serie A alla serie C, tante squadre di calcio sono fuori regola.
    «E’ ora di finirla di criminalizzare la serie C. Con i debiti di una sola società di serie A se ne metterebbero a posto 40 di serie C».

    Ma in serie C ci sono anche società modello come ad esempio il Ravenna. Come giudica la richiesta di ammissione in serie B dei giallorossi?
    «Stia zitto il Ravenna!».

    Scusi presidente, come ha detto?
    «Ha capito benissimo. Il Ravenna deve solo stare zitto».

    Zitto?
    «Sì, muto».

    E perchè mai?
    «Con tutto quello che ha combinato in questi anni, dovrebbe solo vergognarsi».

    Vergognarsi?
    «Sì, dietro la lavagna, come a scuola».

    Ma adesso c’è una nuova società.
    «Non mi interessa. Io non sono mai fallito nella mia vita».

    Ah, lei fa riferimento al fallimento del 2001.
    «Sì, a quello, e a tutto il resto».

    Sarebbe a dire?
    «L’anno prima del fallimento, vi siete dimenticati cosa successe?».

    Il Modena e il Cesena misero il dito sui conti del Ravenna.
    «Ecco: andatelo a dire proprio al Cesena che ha perso la serie B per colpa del Ravenna».

    Ma il Ravenna si salvò sul campo, e lo fece in modo legittimo.
    «Sì, però non aveva i bilanci a posto e l’anno dopo tutto il marcio venne a galla».

    Dunque, oggi come si dovrebbe comportare il Ravenna?
    «Bisogna accettare il verdetto del campo. Prima si paga e poi si può parlare. Nessuno sconto e nessuna alternativa. Le regole vanno rispettate da tutti».

    Molto onestamente, ci sembra che il Ravenna abbia pagato. E il conto è stato anche abbastanza salato. Dalla serie B è finito addirittura in Eccellenza...
    «Gli è andata di lusso».

    Di lusso?!
    «Sì, il Ravenna dovrebbe solo ringraziare perchè, a norma di regolamento, avrebbe dovuto ripartire dalla Terza categoria».

    A norma di regolamento anche la Fiorentina avrebbe dovuto farlo. E invece i viola si sono ritrovati in C2. E poi, l’anno dopo, in serie B, senza giocare nemmeno una partita in C1. Come la mettiamo presidente?
    «La mettiamo che io ho votato contro quando è stata ora di decidere la sorte della Fiorentina. E con questo ho detto tutto».

    Comemai presidente lei è così duro nei suoi giudizi?
    «Non sono duro, sono realista. E sono per le regole. Chi le rispetta sta dentro; chi non le rispetta, fuori. Non nascondiamoci dietro un dito: se il calcio si è ridotto in questo stato è colpa anche di società come il Ravenna».

    Va bene presidente, abbiamo capito che il Ravenna non le sta troppo simpatico.
    «Io non ho simpatie o antipatie. Io rappresento 93 società di serie C e cerco di farlo in maniera democratica, rispettando le regole. E non vado certo in cerca di voti. Se il Ravenna vorrà darmelo, bene. Altrimenti farò senza».

    Un’ultima domanda, presidente: qual è il suo stato d’animo in questo momento?
    «Se devo essere sincero, mi vergogno di fare il presidente di alcune delle società che rappresento».

    Anche del Ravenna?
    «Buonasera».

    Buonasera.


    Roberto Romin, il resto del carlino



    :eek: :eek: questo è fuori


    Ha pianamente ragione x come la vedo io. Fossero tutti così i presidenti di lega!
    NON LASCIARE MAI CHE LA PAURA DI PERDERE TI IMPEDISCA DI PARTECIPARE!!!

  Il Ravenna? Zitto e accetti il verdetto del campo

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