1. Bandito  
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    Ha fatto la storia recente del calcio bresciano contribuendo a lanciare nel calcio professionistico una lunga teoria di giovani talenti pescati con competenza e passione tra le migliaia di ragazzini che ogni anno osserva e valuta. Li ha fatti crescere nella "sua" Voluntas prima di passarli al Brescia Calcio: Pirlo, Baronio, Bonazzoli, Ziliani, Corini, Bonera, Diana, Agliardi, solo per citare alla rinfusa, gli debbono molto.
    Roberto Clerici però non si ferma nè si culla sugli allori. Per lui fare calcio con i ragazzini è quasi una missione. E da quest’anno il suo impegno con il Brescia Calcio cresce. Lo ha deciso, di comune accordo con lui, Gino Corioni che da sempre stima Clerici: «L’intenzione - spiega il presidente della Voluntas - è soprattutto quella di seguire nella loro crescita i ragazzi che approdano giovanissimi alla Voluntas e poi passano al Brescia. In pratica - ammette Clerici - non è che cambi poi molto rispetto agli anni passati, ma diciamo che la collaborazione con la società biancazzurra diventa ancor più solida e ancor più stretta di quanto non fosse nel recente passato. Il mio compito sarà soprattutto quello di favorire l’inserimento di questi ragazzi e credo che avrò, in virtù della fiducia che Corioni ha nei miei confronti e nei confronti dei miei metodi, maggior voce in capitolo».
    Negli ultimi tempi il settore giovanile del Brescia Calcio è stato messo in qualche occasione sul banco degli imputati. Rispetto agli anni passati sono mancati quei talenti assoluti a cui il settore giovanile biancazzurro ci aveva abituati: «Diciamo che è anche una questione di cicli più o meno fortunati, di annate più o meno positive. In più - aggiunge Clerici - il fatto che la squadra fosse in serie A e fosse impegnata nella lotta per non retrocedere ha fatto sì che ci si pensasse due volte prima di lanciare in prima squadra un giovane senza esperienza anche se dotato di talento. In verità un vero campione del futuro nel Brescia c’è, anche se non ha ancora avuto la possibilità di dimostrarlo. Sto parlando di Alberti. Come ho già avuto modo di dire, dal punto di vista atletico e tecnico è un giocatore eccezionale e di altissimo livello e, pur nella diversità del ruolo, potrebbe essere il Pirlo del futuro come possibilità di carriera e di approdo a squadre di rango. Alberti però deve maturare e capire che può diventare un giocatore di alto livello a patto che, come si dice in questi casi, metta la testa a posto e si renda conto delle proprie potenzialità. E poi ci sono altri ragazzi in grado di emergere definitivamente come Federico Agliardi che pure in passato ha già dimostrato il suo valore ma che quest’anno sembra partirà da titolare e avrà quindi una grande occasione».
    Intanto sul campo in sintetico del San Filippo la sua squadra, in partenza per l’Olanda per prender parte alla Holland Cup, continua ad allenarsi sotto lo sguardo vigile di Pino Moschioni, l’ex portiere di Brescia e Foggia che collabora con la Voluntas. Ai bordi del campo anche Gianni Guindani, neo responsabile di zona del Brescia Calcio per quanto riguarda l’area di Montichiari, e partner di Clerici nello scoprire e lanciare talenti biancazzurri prima di fondare l’Accademia Montichiari, da quest’anno gemellata con il Brescia. Clerici osserva compiaciuto e poi con un cenno del capo indica uno dei ragazzini in procinto di calciare: «Lo vede quello? Ecco quello è un fenomeno. Tra qualche anno sentiremo parlare di lui come di un campione». Se lo dice Roberto Clerici ci si può scommettere: quel ragazzino ha davanti a sè una grande carriera.
    Ciro Corradini
    Firma troppo lunga e con offese.

  Bs calcio societa' modello ( c'era gia'??)

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