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    MILANELLO (Varese), 20 settembre 2005 - Carlo Ancelotti, stanco delle critiche, ha raccolto la squadra cercando di comprendere i lati più oscuri che hanno portato il Milan al k.o. di Genova. Sembra più un black-out, forse, perché, a conti fatti, ciò che è accaduto a Marassi ricorda per certi versi Istanbul, dove il Milan cedette al Liverpool sbagliando incredibili occasioni da gol e subendone tre in un isolato, ma letale, momento di follia.
    Devono essere stati due giorni proficui, perché alla vigilia della partita con la Lazio se ne ricava che il gruppo è unito, pronto a ribaltare le dure critiche del dopo Samp. Così oggi a Milanello, Ancelotti non ha potuto fare a meno di affermare che la Lazio "non è l'ultima spiaggia", aggiungendo però "che bisogna invertire subito la rotta".
    "Abbiamo la possibilità di riscattarci e possiamo essere fiduciosi, visto il gioco espresso dalla squadra sul campo della Sampdoria - ha quindi aggiunto -. A livello personale, questo non è un momento difficile. Lo scorso anno abbiamo avuto qualche difficoltà all'inizio, abbiamo fatto 4 punti in 3 partite e poi e ci siamo risollevati vincendo proprio con la Lazio all'Olimpico. Anche ora affrontiamo i biancocelesti, con la differenza che si gioca a Milano. Io sono tranquillo, lo sono sempre stato. Per superare un momento come questo, bisogna puntare sulle cose che sappiamo fare meglio. Se c'è un problema, non lo superiamo andando a cercare soluzioni inedite".
    Ancelotti e il suo futuro; anche quello più immediato. "Io sono sereno e tranquillo, anche perché non leggo i giornali...Considero un pregio la tranquillità che fa parte del mio carattere". Per poi disquisire di zodiaco: "Io sono del segno dei gemelli e se qualcuno pensa che io sia troppo tranquillo, ribatto che a volte i nati del mio segno hanno una doppia personalità...". Niente male.
    Ancelotti aggiunge poi che è sereno anche l'amministratore delegato Adriano Galliani. Racconta: "A Genova ha fatto un discorso molto tranquillo alla squadra, non c'è stata nessuna sfuriata". E si torna ai numeri. Tra campionato e Champions League, il Milan ha subito 5 gol in 4 gare ufficiali. Il tecnico rifiuta di puntare il dito contro la difesa. "I giocatori che ho a disposizione hanno fatto la fortuna loro, mia e del Milan - sostiene pacato -. Continueranno a farla, si tratta solo di superare questo momento. I problemi sulle palle inattive riguardano tutta la squadra, visto che in quelle situazioni si difende in 10. Contro la Samp, la nostra retroguardia ha fatto un buon lavoro. Abbiamo concesso poco ai nostri avversari, solo nel finale ci siamo sbilanciati e abbiamo offerto qualche spazio in più".
    Sulla formazione ha logici dubbi. A cominciara da Paolo Maldini che potrebbe riposare. "Dopo tre partite in pochi giorni, potrebbe aver bisogno di staccare - afferma -. L'età non è un problema. A ogni modo, decideremo dopo l'ultimo allenamento di oggi. Difesa da salvare. E il centrocampo? "E' migliorato - sottolinea -; a Genova siamo stati più aggressivi rispetto alle gare con Siena e Fenerbahce. Ho rivisto un Milan organizzato e sono convinto che lo continuerò a vedere nei prossimi appuntamenti".
    E conclude serenamente : "La squadra sa cosa deve fare e lo farà sempre meglio. Il campionato è lungo e c'è tempo per recuperare. La Juve sta andando forte ed è difficile coglierla impreparata. Noi, però, lo scorso anno abbiamo recuperato ai bianconeri 8 punti in pochi giorni. Ma questo non è il momento di fare la corsa sugli altri. Dobbiamo concentrarci su noi stessi e pensare a migliorare".
    Gaetano De Stefano

  Ancelotti: "Invertiamo la rotta"

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