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    A lezione nella propria casa: un nuova via per laurearsi

    di MASSIMILIANO PAPASSO


    Quattro università che svolgono le loro attività interamente sul web, migliaia di studenti che seguono lezioni solo grazie ad un mouse e un collegamento Internet, un giro d'affari che iscritto dopo iscritto, diventa sempre più corposo. A poco più di due anni dal loro riconoscimento, anche in Italia le lauree online sono diventate ormai una realtà concreta e non più solo virtuale. Dall'entrata in vigore del decreto del 16 maggio del 2003 a firma dei ministri Letizia Moratti e Lucio Stanca, il mondo dell'istruzione a distanza nel nostro Paese ha fatto passi da giganti.
    Ad offrire lauree online, università storiche, da Roma a Modena, passando per Milano e Udine, ma soprattutto "web atenei", facoltà virtuali che da qualche anno operano esclusivamente su Internet.
    A beneficiare di un'offerta formativa tutta incentrata sull'utilizzo delle nuove teconologie (cd-rom, tv digitale, trasmissioni satellitari) studenti che una laurea non sono riusciti mai ad ottenerla, e professionisti che ne sono alla ricerca per far lievitare la propria busta paga.
    Ma se la laurea in Italia corre sul filo di Internet, anche la truffa di certo non sta a guardare.
    Navigando in rete alla ricerca di un corso di laurea da frequentare interamente online, si corre il rischio di imbattersi in delle situazioni poco chiare. Colpa di decine di pseudo università che promettono prestigiosi titoli accademici: spesso però si tratta solo di carta straccia.

    La tradizione online. Uno dei primi atenei ad organizzare una laurea interamente su Internet, con lezioni ed esercitazioni sul web, è stato il Politecnico di Milano, nel 1999 con il corso in Ingegneria informatica, un progetto interamente ideato e sviluppato in collaborazione con "Somedia" - una società del gruppo Espresso - e che con quest'anno raggiunge il suo sesto ciclo accademico. Dopo di lui, quasi tutte le università italiane hanno dato vita a lauree basate sul metodo dell'e-learning: un docente da una parte, gli studenti dall'altra e il mare di internet nel mezzo. Diverse le classi di laurea: dal Marketing alla Sociologia, passando per Lettere ed Ingegneria. Unico punto fermo l'esame finale, che come sancito il decreto del 2003, deve essere svolto in forma tradizionale, con un colloquio "dal vivo" tra docente e allievo. Anche se qualche università pensa già a come aggirare l'ostacolo. "Tra i nostri studenti - spiega Yuri Kazepov, responsabile del corso di laurea online in Sociologia dell'università di Urbino - ci sono molti studenti che vivono all'estero. Ecco perché abbiamo pensato di offrire a loro la possibilità di sostenere su internet anche l'esame finale, abbattendo così tutte le eventuali spese di trasporto".

    Le web university. Accanto alle università tradizionali, il decreto Moratti-Stanca ha aperto la strada al riconoscimento di atenei che operano esclusivamente su internet. Al momento le "web university" sono quattro: l'Università Guglielmo Marconi, l'Università Leonardo da Vinci (collegata con l'ateneo di Chieti e Pescara), l'UniNettuno e il Telma. A queste, nei prossimi mesi, potrebbero aggiungersi altre quattro università virtuali. Sono al vaglio del CNVSU, infatti, le domande di riconoscimento della Uil di Firenze, dell'Unimer di Roma, l'Efrio di Benevento e il Pegaso di Napoli. Variegata l'offerta didattica di questi nuovi atenei: si va da Pedagogia della Uil, a Giurisprudenza dell'Efiro, passando per Scienze economiche e Gestione aziendale della Pegaso e dell'Unimer. I costi per gli studenti (al netto di collegamento ad internet) sono molto vicini a quelle delle università tradizionali: si va da un minimo di 800 euro ad un massimo di 2000 euro l'anno. Con il vantaggio però di cancellare dall'elenco delle spese mensili, voci come "affitto" e "trasporti".

    L'identikit del cyber-studente. Il numero degli studenti che negli ultimi anni ha scelto la laurea online è in continua crescita. Lo dimostrano i dati forniti da ogni singola università. "Ormai i nostri studenti sono più di 25.000 - spiega Maria Grazia Garito, presidente di UniNettuno, l'università telematica che raggruppa 38 atenei in tutta Italia - Ogni anno registriamo un aumento considerevole degli iscritti frutto anche della nostra esperienza che ci vede ormai da 12 anni operare nel settore della teledidattica e nell'utilizzo delle più moderne tecnologie". "Chi sceglie di studiare utilizzando il canale di internet - conferma Fabio Capani, rettore dell'Unidav - ha un'età compresa tra i 30 e i 50 anni. Qualcuno magari è già in possesso di un titolo accademico, anche se per la maggior parte si tratta di ex studenti che non hanno concluso gli studi e che magari frequentando un'università tradizionale non li avrebbero mai conclusi".

    Parenti serpenti. Ma se di competizione tra vecchie e nuove università ancora non si può parlare, a causa della diversa natura di ciò che si offre, la nascita di una nuova struttura telematica un po' di fastidio alla comunità accademica italiana la dà e come. Come testimonia il caso del Polo didattico dell'UniMarconi che dovrebbe sorgere nei prossimi mesi ad Alcamo, in provincia di Trapani. Secondo un progetto ancora in fase embrionale, in terra siciliana dovrebbe sorgere una nuova struttura con 26 corsi di laurea. Una sorta di "mostro telematico" che ha già messo in allarme la CRUI (che con una mozione lo scorso luglio ha criticato l'iniziativa) e che rischia di aprire un caso politico tra il Comune siciliano e l'Università di Palermo, l'ateneo che più di altri potrebbe soffrire di una migrazione di studenti. "Per il momento è solo un'idea - confermano dal Comune di Alcamo - ma questo potrebbe essere per la nostra città un grande investimento. Avere ad Alcamo una sede universitaria è quello che vogliamo. Poi, che si tratti di un'università telematica o di una tradizionale, per noi non fa differenza".

    C'è laurea e laurea. Nel mondo sono oltre 400 le università che permettono agli studenti di conseguire la laurea a distanza. Basta un click infatti per poter seguire in tempo reale una lezione ad Harvard o ad Oxford. Ma in mezzo a prestigiose università e docenti di fama internazionale, molto spesso si corre il rischio di imbattersi in delle vere e proprie truffe. Su Internet, infatti, sono decine i siti (soprattutto stranieri) che propongono lauree a distanza a prezzi stracciati. Titoli dai nomi e dall'aspetto del tutto simili a quelli di casa nostra, ma che in realtà nascondono un particolare da non trascurare: il più delle volte si tratta di lauree rilasciate da università straniere, e che non hanno valore legale nel nostro Paese.
    Insomma per laurearsi su internet basta un click, ma fino ad un certo punto

  lauree on line

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