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    La figlia del Che a Livorno per Lucarelli (Gazzetta dello Sport)
    06/10/2005 17.10.00
    Arriverà per conoscere l’attaccante e i tifosi: «Pronta un’accoglienza super».
    Un pezzo di Cuba in città. Un pezzo di Cuba nella curva dell’Armando Picchi. Un legame forte e indissolubile con l’isola caraibica di Fidel Castro. Altrettanto forte con Che Guevara: il suo volto barbuto sugli striscioni, sulle bandiere, sulle magliette. Il suo volto tatuato su migliaia di braccia abbronzate della gente di mare. E anche su molte dei calciatori amaranto rigorosamente di sinistra, schierati senza ombra di dubbio, sposati al «rosso» che tutto ricopre allo stadio, ondeggiando nelle curve e anche in gradinata. Perché a queste latitudini calcio e politica s’intrecciano, avanzano quasi di pari passo. La foto di Cristiano Lucarelli che, appena ventenne dopo un gol con la nazionale Under 21, alzò la maglietta e mostrò il Che, che poi altro non era che il simbolo degli ultrà suoi amici, seduti in curva nord, fece il giro d’Italia (gli procurò persino qualche fastidio), ed approdò anche all’Avana: Fidel ne fu orgoglioso. E il legame indissolubile con un mito ancora vivo in molti presto vivrà un’altra delle sue indimenticabili pagine.

    La figlia di Guevara, Aleida, 44 anni, medico che oltre alla professione si dedica attivamente alla politica, visiterà alcune città italiane (Milano, Roma, Firenze) ma ha chiesto espressamente di soggiornare a Livorno. Perché vuole conoscere Cristiano Lucarelli, nonché intrattenersi con il sindaco Alessandro Cosimi. Aleida (il nome della madre, moglie del Comandante) sa anche un’altra cosa: che «Asta la victoria siempre», fino alla vittoria, il grido di battaglia dei rivoluzionari che abbatterono il regime di Batista, scritto a grandi lettere sul mausoleo eretto in memoria di suo padre a Santa Clara, città a circa 200 chilometri dall’Avana (dove fu assestato un duro colpo al regime nel ’58), è anche il canto dei giovani di curva, molti dei quali cresciuti insieme a Lucarelli. Cristiano Lucarelli si è detto orgoglioso di poter conoscere la figlia del Che e non è escluso che alla ripresa del campionato, dopo la partita di Milano con l’Inter, quando sarà ospitata la Reggina, non compaia allo stadio una coreografia particolare per ricordare l’incontro con la figlia del Che.



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    Originally posted by RECO
    La figlia del Che a Livorno per Lucarelli (Gazzetta dello Sport)
    06/10/2005 17.10.00
    Arriverà per conoscere l’attaccante e i tifosi: «Pronta un’accoglienza super».
    Un pezzo di Cuba in città. Un pezzo di Cuba nella curva dell’Armando Picchi. Un legame forte e indissolubile con l’isola caraibica di Fidel Castro. Altrettanto forte con Che Guevara: il suo volto barbuto sugli striscioni, sulle bandiere, sulle magliette. Il suo volto tatuato su migliaia di braccia abbronzate della gente di mare. E anche su molte dei calciatori amaranto rigorosamente di sinistra, schierati senza ombra di dubbio, sposati al «rosso» che tutto ricopre allo stadio, ondeggiando nelle curve e anche in gradinata. Perché a queste latitudini calcio e politica s’intrecciano, avanzano quasi di pari passo. La foto di Cristiano Lucarelli che, appena ventenne dopo un gol con la nazionale Under 21, alzò la maglietta e mostrò il Che, che poi altro non era che il simbolo degli ultrà suoi amici, seduti in curva nord, fece il giro d’Italia (gli procurò persino qualche fastidio), ed approdò anche all’Avana: Fidel ne fu orgoglioso. E il legame indissolubile con un mito ancora vivo in molti presto vivrà un’altra delle sue indimenticabili pagine.

    La figlia di Guevara, Aleida, 44 anni, medico che oltre alla professione si dedica attivamente alla politica, visiterà alcune città italiane (Milano, Roma, Firenze) ma ha chiesto espressamente di soggiornare a Livorno. Perché vuole conoscere Cristiano Lucarelli, nonché intrattenersi con il sindaco Alessandro Cosimi. Aleida (il nome della madre, moglie del Comandante) sa anche un’altra cosa: che «Asta la victoria siempre», fino alla vittoria, il grido di battaglia dei rivoluzionari che abbatterono il regime di Batista, scritto a grandi lettere sul mausoleo eretto in memoria di suo padre a Santa Clara, città a circa 200 chilometri dall’Avana (dove fu assestato un duro colpo al regime nel ’58), è anche il canto dei giovani di curva, molti dei quali cresciuti insieme a Lucarelli. Cristiano Lucarelli si è detto orgoglioso di poter conoscere la figlia del Che e non è escluso che alla ripresa del campionato, dopo la partita di Milano con l’Inter, quando sarà ospitata la Reggina, non compaia allo stadio una coreografia particolare per ricordare l’incontro con la figlia del Che.



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    gnocca?
    LO SAI... PERCHè... TUTTA LA MIA VITA è... GIA-LLO-ROSSAAAA, C'è UNA RAGIONE! ... HO LA ROMA NEL MIO CUORE! ... AS ROMA, IO NON VIVO SENZA TEEEEEEEEEEE!
    [IMG]http://forum.videogame.it/attachment.php?s=969ecd272271825ab4002976235
  3.     Mi trovi su: Homepage #4150524
    Non risco ancora a capire come possano permettere di sfoggiare le maglie di Che Guevara e non quelle di Mussolini , il trattamento è ben diverso quando per me dovrebbe essere lo stesso.Con questo non datemi del fascista perchè non lo sono e della politica non mi interessa niente , però la legge non è uguale per tutti
    DALL'ULTIMA VOLTA IL CALCIO E' CAMBIATO , MA ESSER ULTRAS E' ANCORA REATO.

    Memento Audere Semper
  4.     Mi trovi su: Homepage #4150525
    Originally posted by Bardok
    Non risco ancora a capire come possano permettere di sfoggiare le maglie di Che Guevara e non quelle di Mussolini , il trattamento è ben diverso quando per me dovrebbe essere lo stesso.Con questo non datemi del fascista perchè non lo sono e della politica non mi interessa niente , però la legge non è uguale per tutti


    non è la stessa cosa, bardok ;) sono due cose totalmente differenti!
  5.     Mi trovi su: Homepage #4150528
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    non è la stessa cosa, bardok ;) sono due cose totalmente differenti!


    Si ma per coerenza neanche il Che andrebbe esposto , almeno io sono di questa idea
    DALL'ULTIMA VOLTA IL CALCIO E' CAMBIATO , MA ESSER ULTRAS E' ANCORA REATO.

    Memento Audere Semper

  La figlia del Che a Livorno per Lucarelli

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