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    Lippi abbraccia l'Italia operaia
    07/10/2005 8.52.00
    Il Ct solidale con centinaia di manifestanti che hanno presidiato Coverciano.
    Ieri mattina nel ritiro azzurro ha fatto irruzione la realtà di tutti i giorni, quella della pagnotta quotidiana da portare a casa e del fine mese che si avvicina impietoso. Circa 400 operai della Matec e della Electrolux di Scandicci, vicino Firenze, su cui pende l’incubo della perdita del posto di lavoro rispettivamente per chiusura fabbrica e mobilità, hanno manifestato fuori ai cancelli di Coverciano, esibendo l’eloquente striscione "disoccupati e disperati".

    Poi i rappresentanti sindacali, accompagnati dall’assessore allo Sport del comune di Firenze, Eugenio Giani, hanno incontrato Lippi e i dirigenti federali. Il Ct ha espresso la propria vicinanza morale ai manifestanti, cui l’accomunano gli stessi natali: "Mi rendo conto dei problemi e sono solidale con voi. Sono toscano, mia madre, poi, è di Firenze e quindi questa città mi sta molto a cuore. Vengo da una famiglia non ricca, il calcio è stato un colpo di fortuna che mi ha cambiato la vita, ma certe difficoltà le conosco".

    Anche i giocatori, appreso quanto stava accadendo all’esterno del ritiro, hanno voluto spendere parole per le difficoltà quotidiane di chi guadagna millesimi dei loro stipendi. Ecco Nesta: "Non ho sempre fatto il calciatore e quindi mi rendo conto dei problemi. Mio padre era un ferroviere e vendeva acque minerali, in casa mia i conti si dovevano fare. Ora siamo dei privilegiati, ma ci sentiamo solidali e spero che abbiano tanta fortuna". Dello stesso tenore De Rossi: "Sono cose che potrebbero succedere a tutti, anche ai nostri familiari: m’immedesimo in loro. Stanno soffrendo".

    Alla fine ringraziamenti per Lippi, con tanto di incintamento al megafono "a portare l’Italia al Mondiale", e scambio di magliette tra le due delegazioni, bianca
    della Nazionale per i dimostranti, azzurra (e con la scritta: "Licenziamenti, no grazie. Firenze non ci sta") per il Ct, che ha donato anche dei gadget e un pallone con le firme di tutti i calciatori.

    Ma Berlusconi non era un presidente operaio?
    La prima Legge del Giornalismo: confermare i pregiudizi esistenti, piuttosto che contraddirli.
    Alexander Cockburn
    Il mio blog
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    Originally posted by RECO
    Come può essere operaia se non c'è Cristiano?
    gia' :cool:
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
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    Originally posted by scudettoweb.Mike
    Lippi abbraccia l'Italia operaia
    07/10/2005 8.52.00
    Il Ct solidale con centinaia di manifestanti che hanno presidiato Coverciano.
    Ieri mattina nel ritiro azzurro ha fatto irruzione la realtà di tutti i giorni, quella della pagnotta quotidiana da portare a casa e del fine mese che si avvicina impietoso. Circa 400 operai della Matec e della Electrolux di Scandicci, vicino Firenze, su cui pende l’incubo della perdita del posto di lavoro rispettivamente per chiusura fabbrica e mobilità, hanno manifestato fuori ai cancelli di Coverciano, esibendo l’eloquente striscione "disoccupati e disperati".

    Poi i rappresentanti sindacali, accompagnati dall’assessore allo Sport del comune di Firenze, Eugenio Giani, hanno incontrato Lippi e i dirigenti federali. Il Ct ha espresso la propria vicinanza morale ai manifestanti, cui l’accomunano gli stessi natali: "Mi rendo conto dei problemi e sono solidale con voi. Sono toscano, mia madre, poi, è di Firenze e quindi questa città mi sta molto a cuore. Vengo da una famiglia non ricca, il calcio è stato un colpo di fortuna che mi ha cambiato la vita, ma certe difficoltà le conosco".

    Anche i giocatori, appreso quanto stava accadendo all’esterno del ritiro, hanno voluto spendere parole per le difficoltà quotidiane di chi guadagna millesimi dei loro stipendi. Ecco Nesta: "Non ho sempre fatto il calciatore e quindi mi rendo conto dei problemi. Mio padre era un ferroviere e vendeva acque minerali, in casa mia i conti si dovevano fare. Ora siamo dei privilegiati, ma ci sentiamo solidali e spero che abbiano tanta fortuna". Dello stesso tenore De Rossi: "Sono cose che potrebbero succedere a tutti, anche ai nostri familiari: m’immedesimo in loro. Stanno soffrendo".

    Alla fine ringraziamenti per Lippi, con tanto di incintamento al megafono "a portare l’Italia al Mondiale", e scambio di magliette tra le due delegazioni, bianca
    della Nazionale per i dimostranti, azzurra (e con la scritta: "Licenziamenti, no grazie. Firenze non ci sta") per il Ct, che ha donato anche dei gadget e un pallone con le firme di tutti i calciatori.

    Ma Berlusconi non era un presidente operaio?

    operaia^^??
    non usiamo parole grosse dai!!:asd: :asd: :asd:

  Lippi abbraccia l'Italia operaia

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