1. Stramazzarri torna  
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    La storia non può passare sotto silenzio, e non perché ci piace fare dell’ironia su chi è bello, fortunato, con tanti euro in tasca e temporaneamente sembra caduto in disgrazia, ma solo e soprattutto perché il “tapino” è gobbo!!!

    Una premessa doverosa è rivolta ai pubblicitari e ad i loro committenti: quando pensate alle campagne contro la droga, non dovete far vedere dei ragazzi su una panchina che usano la coca, ma dovete avere il coraggio di far sfilare i personaggi dello spettacolo, i politici, i grandi Manager, e via di questo passo, che nei loro festini in villa, hanno suntuosi tavolini con migliaia di euro di coca stesa sopra!
    Questo dovete far vedere, semplicemente perché questa, è la verità: fateci quindi il piacere, e divulgate campagne pubblicitarie oneste ed intelligenti!

    E poi, finalmente, arriviamo al nostro “amico” Lapo.
    Calma, non fraintendeteci!!! Sempre gobbo rimane, però, se ci consentite, adesso, lo sentiamo più umano, un pò più vicino a noi comuni mortali, un po’ più vicino alle nostre miserie quotidiane.
    Ce lo figuriamo, che scende sotto casa, vestito con la felpa bella e le scarpe alla moda, che sale sulla sua Panda 30, mette in moto…. e si avvia in giro per la città per andare a trave. Grande Lapo!!!

    Lui va dal carabiniere in appartamento in centro a Torino, mentre a noi ci tocca andare dietro un cespuglio dalla Luisa a Calenzano. Vabbè, che c’entra, direte. Ma insomma signori, un po’ di decoro, lui è pur sempre il rampollo di Casa Agnelli!!!
    Il carabiniere, noto/a nel quartiere col nome di Patrizia, al secolo Donato Braco da Molfetta, racconta che il giovane virgulto, pagava cifre sui 1000/2000 euro, e in più, tutta la coca era a sue spese; ma qui la domanda sorge spontanea: ma stò ragazzo, spendeva tutti questi soldi per trombare un cesso del genere? Ma non lo controllava nessunooooo!!!!!!
    Da Martina a Patrizia è quindi una discesa agli inferi peggio del bilancio di fine anno della Fiat.

    E gli altri due che erano nell’appartamento, cosa facevano? Nessuno lo ha ancora spiegato, anche se è certo che fossero compagni di merende del carabiniere.
    Si può quindi affermare che Lapo, quando si tratta di godere, non guarda in faccia a nessuno: anda e rianda, insomma Dante e Pigliante come si dice a Firenze.
    E sempre della serie non ci facciamo mancare nulla, caro Lapo, ti ci vorrebbe per chiudere l’en-plein di farti trovare nel Doblò con la Nazionale Jamaicana di bob!!! Sai che risate, lì dentro?
    Ma ci pensi Lapo al tuo povero nonnino?!? Da lassù, ci immaginiamo, scuote la testa dicendo affranto, passi per la coca, anche perché in vita mia ne ho tirata l’equivalente di una betoniera, ma il travestito no, quello non lo accetterò mai!!!
    E poi, ora, a tutte quelle belle felpe, bisogna cambiargli la scritta, da Fiat a Coca, ma dai, che casinoooo!!!!!

    E poi la Juve: e ora?!? Dopo l’epo, Lapo, e il dottor Agricola, poveretto, che dopo la prima condanna, sembra che lo vogliano arrestare con l’accusa di aver spacciato ciò che era rimasto degli scandali precedenti…. ma che diamine cari lettori, non potevate certo credere che buttasse via tutto!!!!!

    Comunque, caro Lapo tu sei il Direttore marketing di casa Fiat e appena ti sarai ripreso ne dovrai curare il rilancio d’immagine, accetta il nostro modesto consiglio: dopo la grande Punto adoperati per il lancio della grande Riga, ovviamente disponibile solo in bianco…

    GRUPPO STORICO UV '73 :asd:

  Coca e Trave…ma non era meglio aspirina e seghe?!?

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