1. I'm only happy when it rains  
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    Mohsen, cittadino francese
    prigioniero in via Corelli

    A volte ci si imbatte nel razzismo allo stato puro. Non quello sofisticato, elaborato, che si caratterizza per l'incipit "io non sono razzista, però..." Qua si parla del razzismo che dice: "Hai la pelle scura, e dunque sei illegale".

    In sé non è una grandissima novità. In Italia esistono razzisti ruspanti che occupano cariche importanti nelle istituzioni, come il parlamentare europeo Mario Borghezio il quale - non ci stancheremo mai di ricordarlo finché non chiederà pubblicamente scusa (dunque, molto probabilmente, per l'eternità) - in un comizio è giunto a definire 'facce di merdà gli immigrati di religione musulmana.

    Ma la storia di Mohsen ha un elemento in più. Segna un momento l'incontro tra il razzismo analfabeta e la quotidianità dell'ordine pubblico, richiama certe turpi gesta della polizia di Los Angeles. Delinea una prassi nascente? Speriamo di no, ma il solo dubbio dà un motivo in più per raccontarla.

    Mohsen, che ha vent'anni, da due vive in Italia e frequenta a Perugia l'università per stranieri. Fino a quel giorno dello scorso agosto conduceva l'esistenza normale di un ragazzo della sua età: un piccolo appartamento, una fidanzata, un gatto.

    Era una giornata molto calda e Mohsen s'era svegliato tardi. Ancora un po' stordito, s'era vestito di corsa, aveva calzato un paio di ciabatte di gomma, aveva afferrato il mazzo di chiavi e poi era sceso giù, in piazza, per comprare il giornale e fare colazione al bar. La torpida routine d'una torrida giornata di agosto.

    Lasciamo per un momento Mohsen a sfogliare il suo quotidiano preferito e osserviamolo da lontano. Mettiamoci, insomma, nello stesso angolo visuale di quei due poliziotti che, accaldati, quella mattina svolgevano il loro turno di lavoro per le vie di Perugia. Ecco, il piccolo appartamento non c'è più, tanto meno il gatto e la fidanzata. Si disintegra anche il libretto dell'università. Non parliamo poi dei saggi di informatica, dei romanzi in italiano e in francese, dei cd, dell'impianto stereo. Resta solo un ragazzo nero, trasandato, che scruta le pagine di un quotidiano. Gli annunci economici, probabilmente. A meno che non stia solo fingendo di leggere per darsi un contegno. Uno studente? Difficile. E' agosto, l'università non funziona. Un clandestino allora? Molto probabile.

    Anzi, certo. Già, perché i due poliziotti raggiungono Mohsen che si risveglia di soprassalto. "Documenti!", gli intimano. Ha un momento di esitazione, si fruga nelle tasche. Niente. Li ha lasciati su, a casa. "Vado a prenderli". Vecchio trucco: il ragazzo vuole guadagnare un po' di tempo e poi darsela a gambe. "Seguici in centrale".

    E qua Mohsen commette un grave errore. Pur essendo senza documenti, si arrabbia. Già, come farebbe ognuno di noi se due poliziotti lo trascinassero in questura solo perché è andato all'edicola sotto casa senza la patente, la carta d'identità o il passaporto. Così Mohsen protesta e, a un certo punto, addirittura grida: "Sono francese!". (Parentesi: era agosto e ancora non era scoppiata la rivolta delle banlieue. Seconda parentesi: una vicenda come quella che stiamo raccontando, se si fosse verificata in Francia, sarebbe stata una parabola adatta a spiegare uno dei motivi della stessa rivolta).

    Ma torniamo al punto di vista dei poliziotti. Il ragazzo sostiene d'essere "francese". Una scusa più patetica non si era mai sentita. Di solito dicono di aver smarrito il permesso di soggiorno, o danno un falso nome. Ma "sono francese" è davvero troppo. Non che i due poliziotti non sappiano che esistono francesi neri, ma questo ha tutte le caratteristiche del clandestino. Non gli credono. Mohsen capisce che le cose si stanno mettendo malissimo. Comincia ad aver paura. Cambia tono. Supplica i poliziotti di accompagnarlo a casa.

    Niente da fare. La macchina della Bossi-Fini si è già messa in moto. Mohsen - che è francese per davvero, un francese figlio di genitori tunisini, dunque uno di quegli 'immigrati di seconda generazione" che tra qualche anno popoleranno in gran numero anche le nostre città - viene portato a Milano. Da quando vive in Italia c'è già stato tre volte, ha visitato i monumenti principali e anche il Museo della scienza e della tecnica. Solo che ora ci arriva a bordo di un cellulare e trova alloggio non in un albergo ma nel Centro di permanenza temporanea di Via Corelli dove fa un corso accelerato di vita e vede un sacco di cose molto brutte (non le raccontiamo perché, come ripete continuamente il nostro governo, nei Cpt non si verificano violenze e dunque il ragazzo deve aver avuto allucinazioni da stress).

    L'incubo è durato ventidue giorni. Il tempo che è occorso alla madre per interrompere le sue vacanze in Egitto, prendere un aereo per Milano e trovare un avvocato che ha chiarito ciò che lo stesso Mohsen, quella torrida mattina di agosto, avrebbe facilmente chiarito se solo gli fosse stato consentito di rifare le scale di casa.
    Comincio a credere che non conta quanto tu ami qualcuno: forse quello che conta è quello che riesci a essere quando sei con qualcuno.
  2. Staff ScudettoWeb  
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    Se è vera conferma quanto sia un dramma essere al posto sbagliato nel momento sbagliato. Però è un racconto che era già circolato negli ambienti della solidarietà sociale via newsletter tempo fa, credo che Repubblica l'abbia ripreso da lì. Il racconto completo fa capire un filo di più perché non è stato rilasciato subito il ragazzo ma non spiega certo perché è stato fermato e poi portato al CPT.
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    Originally posted by ScudettoWeb
    Se è vera conferma quanto sia un dramma essere al posto sbagliato nel momento sbagliato.
    semplice domanda senza nulla dietro, sei fatalista ?
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
  4. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4195055
    Originally posted by lallo
    semplice domanda senza nulla dietro, sei fatalista ?


    Non necessariamente. Nella fattispecie di casi del genere (chiaramente non con le stesse ripercussioni) capitati anche a cittadini italiani (tra cui uno scambio di persona di un tizio che conoscevo abbastanza bene) ne conosco un po'. Purtroppo in parte fanno il loro lavoro, in parte c'è l'arroganza del piccolo potere e il risultato quando lo leggi o lo senti fa letteralmente paura. Con lo straniero o la persona di razza non caucasica ovviamente c'è anche una componente emotiva molto più forte ma cambia poco la sostanza, e cioè che a volte davvero capitano robe da brividi.
  5.     Mi trovi su: Homepage #4195056
    Originally posted by ScudettoWeb
    Non necessariamente. Nella fattispecie di casi del genere (chiaramente non con le stesse ripercussioni) capitati anche a cittadini italiani (tra cui uno scambio di persona di un tizio che conoscevo abbastanza bene) ne conosco un po'. Purtroppo in parte fanno il loro lavoro, in parte c'è l'arroganza del piccolo potere e il risultato quando lo leggi o lo senti fa letteralmente paura. Con lo straniero o la persona di razza non caucasica ovviamente c'è anche una componente emotiva molto più forte ma cambia poco la sostanza, e cioè che a volte davvero capitano robe da brividi.
    riguardo al caso specifico concordo sull'analisi la mia era una semplice curiosita' personale in quanto sono convinto che fondamentalmente siamo artefici del nostro destino ma ci sono cose come dire gia' scritte al di fuori della nostra sfera d'azione :)
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
  6.     Mi trovi su: Homepage #4195057
    Io ho litigato con un carabiniere idiota che mi ha chiesto i documenti senza un motivo, a momenti mi portava in questura perchè non mi mettevo a 90°.
    Credo che più che un problema di razzismo sia un problema di coscienza dei ruoli. Certe volte, certe persone scambiano una divisa per una toga e un cappello per una aureola.
  7.     Mi trovi su: Homepage #4195058
    Originally posted by Giovanni1982
    Io ho litigato con un carabiniere idiota che mi ha chiesto i documenti senza un motivo, a momenti mi portava in questura perchè non mi mettevo a 90°.
    Credo che più che un problema di razzismo sia un problema di coscienza dei ruoli. Certe volte, certe persone scambiano una divisa per una toga e un cappello per una aureola.


    beh o assomigli ad 1 ricercato oppure si era innamorato di te!!!
    sei sicuro che ora non sia sotto casa tua con la chitarra in mano pronto per una serenata old style???

    :asd: :asd:
  8. In questo momento stai...  
        Mi trovi su: Homepage #4195061
    Originally posted by razorbladeromance


    L'incubo è durato ventidue giorni. Il tempo che è occorso alla madre per interrompere le sue vacanze in Egitto, prendere un aereo per Milano e trovare un avvocato che ha chiarito ciò che lo stesso Mohsen, quella torrida mattina di agosto, avrebbe facilmente chiarito se solo gli fosse stato consentito di rifare le scale di casa.



    Cioè a parte la vicenda che è allucinante, questo poveraccio ha dovuto pure farsi 22 giorni in galera xche nessuno st*nz* ha controllato da qualche parte che fosse francese? Cioè mi volete fare credere che non c era un beeeeeeeeep di documento in qualsiasi archivio che attestasse che fosse francese? O nessuno ha avuto il buon senso di alzare il sedere e andare a controllare? Io non so se sia peggio che questo ragazzo sia stato arrestato xche di colore o il fatto che tutto sto casino sia durato 22 giorni....:eek:
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:
  9.     Mi trovi su: Homepage #4195062
    Purtroppo episodi di razzismo ce ne sono ancora al giorno d'oggi in italia, e in maggioranza traz le persone ignoranti. è una cosa che fà innervosire, ma che è molto vicina a noi, per anni si può avere un amico che si stima tantissimo per poi veder saltar fuori un razzismo mai notato. Deprimente.

    Cmq riprendendo Giova, anni fa anche io ho avuto problemi con la due agenti della Polizia. Se la sono girata come gli pareva...
    ...è la natura dell'uomo che spinge a odiare chi sta bene quando è lui a star male...

    [img]http://gif-animate.per-il-mio-sito.com/bandiere_italiane/bandiera-
  10.     Mi trovi su: Homepage #4195063
    Originally posted by lallo
    riguardo al caso specifico concordo sull'analisi la mia era una semplice curiosita' personale in quanto sono convinto che fondamentalmente siamo artefici del nostro destino ma ci sono cose come dire gia' scritte al di fuori della nostra sfera d'azione :)
    che profondità...però non è ancora al livello di pantagruelico...:asd:
  11.     Mi trovi su: Homepage #4195064
    [QUOTE]Originally posted by ScudettoWeb
    [B]Se è vera conferma quanto sia un dramma essere al posto sbagliato nel momento sbagliato.

    tiri in ballo la fatalita' di trovarsi al momento sbagliato nel momento sbagliato.................io credo invece che in questo stato,ormai diventato stato di polizia si sia data troppa liberta' d'azione alle forze del dis-ordine che si credono padroni delle strade.............se come dovrebbe succedere si punissero questi due poliziotti credo che tutti potrebbero tornare alla normalita'....
  12.     Mi trovi su: Homepage #4195065
    Originally posted by don capoccione
    [QUOTE]Originally posted by ScudettoWeb
    [B]Se è vera conferma quanto sia un dramma essere al posto sbagliato nel momento sbagliato.

    tiri in ballo la fatalita' di trovarsi al momento sbagliato nel momento sbagliato.................io credo invece che in questo stato,ormai diventato stato di polizia si sia data troppa liberta' d'azione alle forze del dis-ordine che si credono padroni delle strade.............se come dovrebbe succedere si punissero questi due poliziotti credo che tutti potrebbero tornare alla normalita'....



    Secondo me chi sbaglia deve pagare. Poi dobbiamo vedere chi deve giudicare chi sbaglia. E se quest'ultimo si sbagliasse?
    ...è la natura dell'uomo che spinge a odiare chi sta bene quando è lui a star male...

    [img]http://gif-animate.per-il-mio-sito.com/bandiere_italiane/bandiera-

  Sentite questa...

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