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    Super Nalbandian, Federer k.o.
    L'argentino vince la finale del Masters al tie-break del quinto set dopo 4 ore e 33' di battaglia, interrompendo la striscia vincente dello svizzero, che non perdeva una finale dal 2003

    SHANGHAI (Cina), 20 novembre 2005 - Roger Federer ha perso, viva Roger Federer. Aveva strappato i primi due set al tie-break, ha perduto i successivi due giocando praticamente senza più le gambe, con la destra handicappata dalla storta alla caviglia di un mese fa e la sinistra contratta alla coscia per gli sforzi inumani che ha fatto, qui al Masters di Shanghai, per ritrovare un equilibrio impossibile. Ma, armato solo del suo incredibile braccio e di un orgoglio smisurato, quello di un vero numero uno del mondo, lo svizzero è caduto in piedi, contro un avversario di tutto rispetto come David Nalbandian.
    Prima di arrendersi, quand’era sull’orlo del baratro, sullo 0-4 al quinto set, che poteva diventare un umiliante 6-0, il dominatore delle ultime due stagioni e anche degli ultimi due Masters fra i migliori 8 del mondo, il campione che ha collezionato quest’anno 11 tornei, confermandosi sul trono sia di Wimbledon che degli Us Open, con bilancio fino a stamattina di 81 successi e 3 sconfitte, ha rimontato l’avversario fino al 4-4, gli ha poi tolto addirittura il servizio ed è arrivato fino al 6-5 30-0, a due punti da un successo che sarebbe stato incredibile.
    Lì, purtroppo per lui, e per l’ennesima favola che stava scrivendo, Nalbandian gli ha rubato la tattica, o forse ha ripreso coraggio, dopo aver avuto una paura blu di perdere un match ormai vinto, e ha preso a tirare alla disperata lui, invece di Federer. Così l’argentino, uno dei pochi giocatori ad avere un saldo poisitivo contro il numero uno (ora 6-4), ha agguantato il 6-6 e quindi il tie-break; così ha reagito ancora, dopo l’ennesimo salvataggio del fuoriclasse svizzero (da 0-2 a 2-2), fino ad arrivare al 7-3 finale dpo 4 ore e 33 minuti che non solo Shanghai, ma il tennis tutto ricorderanno.
    Perché il 90% dei tennisti avrebbe gettato la spugna, ma re Federer ha dimostrato ancora una volta di essere unico anche come uomo. A differenza di altri, primo fra tutti Andre Agassi, che s’è ritirato dopo la prima sconfitta nei giroi di qualificazione, lasciando nei guai ancor maggiori gli organizzatori. Che alla fine hanno contato addirittura 5 defezioni fra gli 8 assi che sbandieravano nei manifesti del torneo. Ma che possono festeggiare una finale indimenticabile.
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    Originally posted by Zanetti_Capitano
    Super Nalbandian, Federer k.o.
    L'argentino vince la finale del Masters al tie-break del quinto set dopo 4 ore e 33' di battaglia, interrompendo la striscia vincente dello svizzero, che non perdeva una finale dal 2003

    SHANGHAI (Cina), 20 novembre 2005 - Roger Federer ha perso, viva Roger Federer. Aveva strappato i primi due set al tie-break, ha perduto i successivi due giocando praticamente senza più le gambe, con la destra handicappata dalla storta alla caviglia di un mese fa e la sinistra contratta alla coscia per gli sforzi inumani che ha fatto, qui al Masters di Shanghai, per ritrovare un equilibrio impossibile. Ma, armato solo del suo incredibile braccio e di un orgoglio smisurato, quello di un vero numero uno del mondo, lo svizzero è caduto in piedi, contro un avversario di tutto rispetto come David Nalbandian.
    Prima di arrendersi, quand’era sull’orlo del baratro, sullo 0-4 al quinto set, che poteva diventare un umiliante 6-0, il dominatore delle ultime due stagioni e anche degli ultimi due Masters fra i migliori 8 del mondo, il campione che ha collezionato quest’anno 11 tornei, confermandosi sul trono sia di Wimbledon che degli Us Open, con bilancio fino a stamattina di 81 successi e 3 sconfitte, ha rimontato l’avversario fino al 4-4, gli ha poi tolto addirittura il servizio ed è arrivato fino al 6-5 30-0, a due punti da un successo che sarebbe stato incredibile.
    Lì, purtroppo per lui, e per l’ennesima favola che stava scrivendo, Nalbandian gli ha rubato la tattica, o forse ha ripreso coraggio, dopo aver avuto una paura blu di perdere un match ormai vinto, e ha preso a tirare alla disperata lui, invece di Federer. Così l’argentino, uno dei pochi giocatori ad avere un saldo poisitivo contro il numero uno (ora 6-4), ha agguantato il 6-6 e quindi il tie-break; così ha reagito ancora, dopo l’ennesimo salvataggio del fuoriclasse svizzero (da 0-2 a 2-2), fino ad arrivare al 7-3 finale dpo 4 ore e 33 minuti che non solo Shanghai, ma il tennis tutto ricorderanno.
    Perché il 90% dei tennisti avrebbe gettato la spugna, ma re Federer ha dimostrato ancora una volta di essere unico anche come uomo. A differenza di altri, primo fra tutti Andre Agassi, che s’è ritirato dopo la prima sconfitta nei giroi di qualificazione, lasciando nei guai ancor maggiori gli organizzatori. Che alla fine hanno contato addirittura 5 defezioni fra gli 8 assi che sbandieravano nei manifesti del torneo. Ma che possono festeggiare una finale indimenticabile.



    Nella domenica in cui Reginaldo segna una doppietta tutto può succedere...... :asd: :asd:
    Resta un grande anche se ieri devo riconoscere che Nalbandian ha meritato. Purtroppo il Federer di ieri era si e no al 50 %.
    NON LASCIARE MAI CHE LA PAURA DI PERDERE TI IMPEDISCA DI PARTECIPARE!!!
  3. I'm only happy when it rains  
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    Originally posted by Zanetti_Capitano
    Super Nalbandian, Federer k.o.
    L'argentino vince la finale del Masters al tie-break del quinto set dopo 4 ore e 33' di battaglia, interrompendo la striscia vincente dello svizzero, che non perdeva una finale dal 2003

    SHANGHAI (Cina), 20 novembre 2005 - Roger Federer ha perso, viva Roger Federer. Aveva strappato i primi due set al tie-break, ha perduto i successivi due giocando praticamente senza più le gambe, con la destra handicappata dalla storta alla caviglia di un mese fa e la sinistra contratta alla coscia per gli sforzi inumani che ha fatto, qui al Masters di Shanghai, per ritrovare un equilibrio impossibile. Ma, armato solo del suo incredibile braccio e di un orgoglio smisurato, quello di un vero numero uno del mondo, lo svizzero è caduto in piedi, contro un avversario di tutto rispetto come David Nalbandian.
    Prima di arrendersi, quand’era sull’orlo del baratro, sullo 0-4 al quinto set, che poteva diventare un umiliante 6-0, il dominatore delle ultime due stagioni e anche degli ultimi due Masters fra i migliori 8 del mondo, il campione che ha collezionato quest’anno 11 tornei, confermandosi sul trono sia di Wimbledon che degli Us Open, con bilancio fino a stamattina di 81 successi e 3 sconfitte, ha rimontato l’avversario fino al 4-4, gli ha poi tolto addirittura il servizio ed è arrivato fino al 6-5 30-0, a due punti da un successo che sarebbe stato incredibile.
    Lì, purtroppo per lui, e per l’ennesima favola che stava scrivendo, Nalbandian gli ha rubato la tattica, o forse ha ripreso coraggio, dopo aver avuto una paura blu di perdere un match ormai vinto, e ha preso a tirare alla disperata lui, invece di Federer. Così l’argentino, uno dei pochi giocatori ad avere un saldo poisitivo contro il numero uno (ora 6-4), ha agguantato il 6-6 e quindi il tie-break; così ha reagito ancora, dopo l’ennesimo salvataggio del fuoriclasse svizzero (da 0-2 a 2-2), fino ad arrivare al 7-3 finale dpo 4 ore e 33 minuti che non solo Shanghai, ma il tennis tutto ricorderanno.
    Perché il 90% dei tennisti avrebbe gettato la spugna, ma re Federer ha dimostrato ancora una volta di essere unico anche come uomo. A differenza di altri, primo fra tutti Andre Agassi, che s’è ritirato dopo la prima sconfitta nei giroi di qualificazione, lasciando nei guai ancor maggiori gli organizzatori. Che alla fine hanno contato addirittura 5 defezioni fra gli 8 assi che sbandieravano nei manifesti del torneo. Ma che possono festeggiare una finale indimenticabile.



    Impressionante.....:eek:
    Comincio a credere che non conta quanto tu ami qualcuno: forse quello che conta è quello che riesci a essere quando sei con qualcuno.

  Federer perde la sua imbattibilità

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