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    Ultime dal campionato più bello del mondo. Il calcio si è liberato di due famiglie discusse, i Cimminelli e i Gaucci, che dopo aver ammazzato Toro e Perugia hanno tentato di farla franca anche con la giustizia: ma i tribunali hanno bocciato la loro richiesta di concordato fallimentare e adesso rischiano la bancarotta. Ma il male che hanno fatto alla gente rimarrà impunito. Pieroni rischia la radiazione, dopo che la Disciplinare ha stabilito che un personaggio implicato in un fallimento (quello dell'Ancona, che tecnicamente non è fallito: ma per la Figc basta) non può più essere tesserato. Dopo essere stato a lungo in carcere, Pieroni era diventato direttore sportivo dell'Arezzo. Promise grandi rivelazioni, si limitò invece a qualche accusa molto criptica a Moggi, suo ex grande amico. Perché il calcio abbia ancora bisogno di Pieroni, resta in mistero. Sculli, nipote di un boss della 'ndrangheta, parla per telefono di partite taroccate, con contorno di parolacce e volgarità. Moggi - indagato nell'inchiesta di Como su Preziosi: poi la sua posizione è stata archiviata - confessa di avere gonfiato la valutazione di due giocatori, circostanza che ha generato un consistente beneficio ai bilanci bianconeri (Giraudo parlerebbe di doping amministrativo?).

    Nell'inchiesta di Genova sulle presunte combine di Preziosi, spuntano intercettazioni di molti calciatori (soprattutto Flachi) dai contenuti deprimenti, per chi ama la limpidezza del calcio. Capello partecipa a Sorrento alla convention organizzata dall'amico Dell'Utri, condannato da tre tribunali italiani (da quello di Palermo, per mafia) e ammicca al senatore ironizzando sulle sentenze. Di tutto questo, sui giornali escono poche righe e in televisione non se ne vede nulla, la gente non ne parla, come se ci fosse ormai un'assuefazione generale al degrado etico del pallone: ci si mobilita in massa soltanto per difendere presidenti che non pagano le tasse. In Francia, spuntano sospetti sulla partita Lione-Metz (si indaga per scoprire se è vero che un bookmaker belga abbia corrotto i giocatori del Metz per convincerli a perdere e organizzare un bel giro di scommesse) e lo scandalo finisce in prima pagina, divampa, indigna. Poi c'è chi dice che se i nostri stadi sono vuoti è colpa degli stadi, e non di chi li frequenta.


    è un tratto di Senza Rete preso da Repubblica.it se qualcuno volesse andare a leggerselo tutto :)

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