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    I convocati di Mancini
    05 12 2005

    Roberto Mancini ha convocato 19 giocatori per la gara di domani sera contro il Glasgow Rangers. Assenti i centrocampisti Dejan Stankovic e Luis Figo e gli attaccanti Alvaro Recoba e Julio Cruz.

    Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar Soares, 22 Paolo Orlandoni

    Difensori: 3 Nicolas Burdisso, 4 Javier Zanetti, 11 Sinisa Mihajlovic, 16 Giuseppe Favalli, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 33 Pierre Wome, 49 Marco Andreolli

    Centrocampisti: 6 Cristiano Zanetti, 8 David Pizarro, 19 Esteban Cambiasso, 21 Santiago Solari, 55 Daniel Maa Boumsong

    Attaccanti: 10 Adriano, 30 Obafemi Martins, 44 Matteo Momentè.
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    momentè in coppa italia giocava sulla fascia....deludentissimo!

    con la sfiga che abbiamo gli attaccanti di riserva si ammalano nel momento che dobbiamo far riposare i titolari....

    x una volta che avevamo un "vantaggio" sul milan...

    secondo me Oba unica punta
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"
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    Mancini: che sensazione prova a giocare in Scozia?
    "Sicuramente è un ambiente bello, me lo aspetto molto 'caldo' per quanto riguarda il tifo. I Rangers devono vincere per conquistare la qualificazione, quindi sarà una partita vera. E’ bello giocare al calcio in uno stadio così affascinante e, per le atmosfere che sa trasmettere, il calcio anglosassone, in questo momento, è migliore di quello italiano".

    Tante le assenze: i motivi? Pensa già al derby?
    "Abbiamo lasciato a casa solo quei giocatori che non stanno bene fisicamente, che devono recuperare e che non potevamo assolutamente rischiare nella settimana del derby. Ma in campo ci presenteremo comunque con una formazione competitiva".

    Ricorda l’ultima volta in questo stadio?
    "E’ passato un secolo… Era Italia-Scozia di qualche anno fa… ".

    E’ sorpreso dal rendimento stagionale dei Rangers, male in Campionato e meglio in Champions?
    "Non posso negare un po' di sorpresa, soprattutto pensando alla loro storia. In Champions, però, stanno facendo bene. Anche questo è il calcio, si possono perdereno delle occasioni, si raccolgono dei risultati negativi e quindi si fatica, ma i Rangers restano un’ottima squadra e, infatti, lo stanno dimostrando in Champions".

    L'allenatore dei Rangers rischia il posto anche in caso di vittoria: che ne pensa?
    "Questa è la vita degli allenatori. Comunque è sempre meglio essere licenziati dopo vittoria che dopo una sconfitta. No, nei suoi coinfronti non provo nessuna compassione. Noi che facciamo questo mestiere sappiamo quali sono i rischi, fanno parte del mestiere. Lui, nella passata stagione, ha vinto il Campionato , quindi ha lavorato molto bene. Quest’anno, invece, sta andando meglio in Champions. A volte servono un po' di pazienza e di tempo".

    Pochi attaccanti a disposizione per la gara di domani. Tra i convocati c’è il baby Matteo Momentè.
    "Si, è vero, abbiamo Recoba con un problema muscolare e Cruz a letta con la febbre. Momentè è un ragazzo giovane, molto giovane, ma si allena anche con noi dall’estate e ha giocato titolare a Parma in Coppa Italia la scorsa settimana".

    Come pensa di utilizzare Adriano per il quale si ipotizzava un turno di riposo?
    "Valuteremo domani le sue condizioni. Adriano ha giocato tutta la partita contro l’Ascoli e Martins quasi. Però credo che partirò con loro due in attacco, questa almeno è l’idea. Perché cercheremo comunque la vittoria, per rispettare il gioco del calcio e gli altri club del nostro girone, che sono ancora tutti in corsa per la qualificazione. Se a Rangers fossero al posto di Porto e Artmedia si aspetterebbero questo dall’Inter, anche se vincere in questo stadio e contro questo avversario non sarà facile".

    Fra i pali si rivedrà Francesco Toldo?
    "Non posso dire tutta la formazione… Comunque è probabile che giochi".

    Prima del derby era meglio non avere quest’impegno in Champions?
    "E’ la prima partita della stagione che possiamo giocare in tranquillità, senza l'assillo di dover vincere a tutti i costi e quindi possiamo giocare bene. Credo che dover affrontare quest’impegno sia un vantaggio, così non si parla per sette giorni solo ed esclusivamente del derby. E poi abbiamo la possibilità di giocare in uno stadio bellissimo, davanti a un grande pubblico. Dunque pensiamo ai Rangers e cerchiano di divertirci".

    Ha fatto rumore la sua rabbia dopo la gara con l’Ascoli: il perché?
    "Contro l’Ascoli, globalmente, è andata bene. Però, siccome in Campionato stiamo inseguendo e non possiamo sbagliare, siccome nella passata stagione abbiamo pareggiato per un niente gare che avremmo meritato ampiamente di vincere, è doveroso essere più attenti e sfruttare al meglio tutte le occasioni, visto che di occasioni da gol per chiudere prima la partita sabato ne abbiamo avute tante".

    Che cosa ha insegnato Fiorentina-Juventus?
    "La Juventus è forte, sicuramente, però magari perderà qualche punto quando nessuno se lo aspetterà. Noi abbiamo il dovere di andare avanti, gara dopo gara, facendo la massima attenzione e senza perdere punti perché il Campionato è ancora lungo e quindi dobbiamo essere pronti a sfruttare eventuali stop altrui".

  inter..... champions pre-derby

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