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    Di tutti i componenti dei Beatles, quello con la più interessante – e frustrante – carriera solista è John Lennon (che insieme a McCartney è l’anima dei Fab4). Ma gli estremi, sia nella musica che nella vita, sono ciò che lo rendono un personaggio affascinante: eclettico e multiforme, Lennon si diletta in ogni cosa, dalla politica rivoluzionaria ai talk-show televisivi degli anni ’70, dai 'bed-in' alle esibizioni sensazionaliste in favore della pace (tanto da guadagnarsi un'attenzione speciale da parte dell'FBI).
    Tutto comincia molto prima dello scioglimento dei Beatles: già in piena Beatlemania Lennon inizia a esplorare nuove vie fuori dal gruppo. Nel 1964, ad esempio, pubblica una collezione di testi chiamata "In His Own Write", seguita nel 1965 da "A Spaniard In The Works", e nel 1966 appare nella commedia di Dick Lester "How I Won The War".
    Ma la vera e propria carriera solista inizia nel 1968, quando John Lennon registra "Unfinished Music #1: Two Virgins" insieme alla nuova compagna, l’artista d’avanguardia Yoko Ono. "Two Virgins" è uno scandalo, sia per il contenuto fortemente sperimentale sia per la copertina (che ritrae Yoko e John nudi). Ma la coppia farà discutere ancora molto a lungo: dopo il matrimonio (20 marzo 1969) la luna di miele ad Amsterdam si trasforma in una manifestazione politica grazie al bed-in for peace (una sorta di protesta, ma sotto le lenzuola).
    Alcuni mesi dopo è la volta di 3 nuove release, destinate tutte quante a far molto discutere: "Unfinished Music #2: Life With The Lions" e "The Wedding Album" continuano sulla strada della sperimentazione musicale, mentre il singolo "Give Peace A Chance", registrato durante il bed-in, diventa presto un inno generazionale.
    A settembre del 1969 Lennon suona dal vivo nel corso del Toronto rock & roll festival, e lo fa insieme alla Plastic Ono Band (John e Yoko più Eric Clapton alla chitarra, Klaus Voormann al basso e Alan White alla batteria). Secondo molti storici della musica, la successiva pubblicazione del disco "Live Peace In Toronto 1969" testimonia per i posteri la prima dichiarazione d'indipendenza dai Beatles (a poco più di un mese dalla registrazione di "Abbey Road").
    A partire da questo momento l'impegno politico di Lennon si fa sempre più marcato: le frequenti bordate contro i governi statunitense e inglese, impegnati rispettivamente in Vietnam e Biafra, culminano con la restituzione dell'onorificenza di baronetto. In questo periodo, molte proteste sono anche causate dallo scarso successo del singolo "Cold Turkey", incentrato sulla lotta alla dipendenza da eroina (secondo i detrattori di Lennon proprio questa sarebbe stata la vera scintilla della polemica politica e della restituzione dell'onorificenza di baronetto).
    Prima dell'uscita di "Cold Turkey" (20 ottobre 1969) John Lennon aveva comunicato ai Beatles la sua volontà di lasciare la band, ma si era anche impegnato a non annunciare pubblicamente la notizia fino all'accordo con EMI sul futuro dei Fab4. Solo che mentre John e Yoko proseguono le loro lotte politiche e scalano le classifiche col singolo "Instant Karma" (febbraio 1970), Paul McCartney gioca d'anticipo e annuncia al mondo il prossimo scioglimento dei Beatles. Lennon va su tutte le furie, lasciando traccia della sua ira nell'album "Plastic Ono Band" (dicembre 1970), vera e propria confessione senza mezzi termini e diplomazie. L'uscita dell'album viene anche accompagnata da un'intervista rilasciata a Rolling Stone in cui John Lennon smonta molte leggende legate ai Beatles: la band si è dissolta. È la fine, triste e ingloriosa, di una stagione musicale straordinaria.
    Ma non è la fine della musica di Lennon: all'inizio del 1971 pubblica un nuovo singolo di protesta ("Power To The People"), poi si trasferisce a New York e a settembre del 1971 pubblica l'album "Imagine", quello che forse è il vero capolavoro della sua carriera solista.
    Il suo successivo lavoro è fortemente influenzato dal crescente impegno politico, che porta John e Yoko a sostenere pubblicamente attivisti radicali come Abbie Hoffman, Jerry Rubin e John Sinclair. Registrato insieme alla band hippy Elephant's Memory, "Sometime In New York City" esce nell'estate del 1972: è un doppio album, è il più politicizzato della carriera di Lennon, ma l'eccessiva semplicità dell'analisi politica incontra molte critiche, ed è forse la causa maggiore dell'insuccesso di vendite e del duro colpo alla reputazione del suo autore.
    Non è solo una questione di botteghino o di reputazione: "Sometime In New York City" segna anche l'inizio di un triennio estremamente difficile dal punto di vista personale, caratterizzato fra l'altro dalla durissima battaglia per ottenere la green card, concessione che il dipartimento che regola l'immigrazione negli Usa gli rifiuta a causa di una vecchia questione legata al possesso di marijuana.
    Alcuni mesi dopo aver pubblicato "Mind Games" (1973), che divide pubblico e critica, John e Yoko si separano. Lennon si trasferisce allora a Los Angeles dando inizio ai 18 mesi conosciuti come il 'lost weekend', una vera e propria immersione nella vita più dissoluta e festaiola. È qui che Elton John diventa suo amico: dopo aver contribuito alla composizione del brano "Whatever Gets You Through The Night" (che sostiene le vendite dell'album "Walls And Bridges"), è proprio Elton John a favorire la riunione fra John e Yoko. È la fine del 1974 e l'incontro avviene nel corso di un concerto di Elton John al quale Lennon ha accettato di partecipare: sarebbe stata la sua ultima esibizione dal vivo.
    "Rock&Roll", una collezione rock registrata durante il 'lost weekend', esce nella primavera del 1975. A ottobre dello stesso anno giunge anche la svolta legale che porterà Lennon a ottenere finalmente la green card l'estate dall'anno successivo.
    Dopo l’apparizione in "Young Americans" di David Bowie, e la collaborazione per la canzone "Fame", Lennon si ritira in silenzio dalla musica, dedicandosi alla moglie e al figlio appena nato, Sean.
    Durante l’estate del 1980, Lennon torna in sala d'incisione dopo aver siglato un nuovo contratto con Geffen Records. Il risultato è l'album "Double Fantasy", che esce a novembre e guadagna critiche positive. Ma l'8 dicembre 1980, mentre l’album e il singolo "(Just Like) Starting Over" scalano le classifiche, Lennon viene assassinato per mano di un suo fan, Mark David Chapman.
    La sua morte, improvvisa e assurda, lascia di sasso il mondo intero. Il 14 dicembre milioni di fan in tutto il mondo si danno appuntamento alla stessa ora per 10 minuti di veglia silenziosa: questo è forse il segno più evidente di chi era stato John Lennon e di quanto fosse stata devastante la sua morte.
    Negli anni successivi escono alcuni album postumi: interessanti sono le raccolte di inediti "Milk And Honey" (1984) e "Menlove Ave." (1986), ma la pubblicazione più completa è forse "Anthology" (1998, un cofanetto da 4 CD).

    Liverpool, England 09/10/1940
    New York, NY 08/12/1980

    R.I.P
    :( :(
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:

  John Lennon

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