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    ACQUA, RETI COLABRODO E 40% ITALIANI NON BEVE DAL RUBINETTO
    ROMA - Italiani spreconi in fatto di acqua ma anche snob nei confronti del rubinetto. Il 40% non beve l' acqua del servizio pubblico e preferisce la minerale. Alla Sardegna il primato della sfiducia: solo il 19% si disseta con la rete idrica nazionale. Intanto gli acquedotti continuano a fare acqua con il 40% di perdite mentre un italiano su 4 è senza depuratori con il primato della Sicilia ma il 96% può contare sul servizio idrico e l' 83,6% dispone di fognature.

    La tariffa in Italia invece resta sempre la più bassa d'Europa a fronte di investimenti di risanamento valutati in circa 38.250 miliardi di euro. Questa la fotografia dell'Italia dell'acqua potabile scattata nella Relazione al Parlamento sullo stato dei servizi idrici nel 2004 presentata a Roma dal Presidente del Comitato per la Vigilanza sull'uso delle Risorse Idriche, Ettore d'Elia, alla presenza del Ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli.

    "Stiamo lavorando per ottenere un servizio efficiente ed efficace - ha detto il ministro Matteoli - la strada però non é facile, siamo ancora di fronte a una frammentazione del servizio, a gestioni poco efficienti e trasparenti, a infrastrutture obsolete, a reti colabrodo che perdono fino al 40% dell'acqua trasportata". Secondo Matteoli occorre "approfondire gli aspetti culturali. Le norme - ha sottolineato - aiutano ma bisogna coinvolgere i cittadini a un uso diverso per far capire che l'acqua è un bene di tutti e tutti dobbiamo contribuire a non sprecarla e a preservarla per le generazioni future".

    La Relazione è composta da cinque capitoli su contesto fisico e macroeconomico del settore; stato di attuazione della Legge n. 36/1994, la cosiddetta "Galli"; investimenti e tariffe; affidamenti e gestione del servizio; attività del Comitato. "Molto c'é ancora da fare, specie per completare ed aggiornare i Piani d'Ambito e per regolarizzare gli affidamenti delle gestioni secondo la normativa europea", ha dichiarato il Presidente d'Elia. Ecco nel dettaglio il pianeta acqua in Italia:

    - SERVIZIO: Il servizio di acquedotto copre mediamente il 96% della popolazione, ma sotto questa media si collocano la Toscana con il 92%, il Friuli-Venezia Giulia con il 94,2%, la Sicilia con il 94,4%, il Veneto con il 92,2%. Per il servizio di fognatura la percentuale di copertura scende ad un valore medio dell'83,6% con ben otto Regioni (Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna) al di sotto della media; ancora più bassa la copertura del servizio di depurazione, per il valore medio scende infatti al 74,8% con una punta minima del 49% rilevata in Sicilia.

    - DOTAZIONE: La dotazione idrica prevista dalle Autorità di Ambito, a livello nazionale, è 286 litri per abitante al giorno mentre il consumo medio in alcune delle principali città italiane è di 213 litri per abitante al giorno.

    - TARIFFE: La tariffa media rilevata per l'intero Servizio Idrico Integrato è pari a 0,90/1000 litri con un valore minimo a Milano ( 0,47) e massimo a Livorno con un prezzo di ( 1,40).

    - STATO ATTUAZIONE LEGGE GALLI: Al 31 dicembre 2004 erano insediate 87 Autorità d'Ambito nei 91 ATO (Ambiti Territoriali Ottimali) delimitati dalle Regioni, che interessano il 97% della popolazione nazionale. Le Autorità non sono ancora insediate in quattro ATO (uno in Piemonte e tre in Friuli Venezia Giulia). Per quanto riguarda i Piani d'Ambito, la ricognizione sullo stato delle infrastrutture, presupposto per la redazione dei Piani, è stata ultimata in 84 ATO e che solo 66 hanno approntato e approvato il Piano d'Ambito.

    - INFRASTRUTTURE: Dai dati ricavati dall'analisi dei Piani d' Ambito, risulta che la rete totale di acquedotto nell'intero Paese ha un'estensione di circa 291.900 km, quella di fognatura di circa 131.000 km e sono presenti ben 14.360 impianti di depurazione. Viene però segnalato che "le reti appaiono in situazione alquanto precaria sia per l'epoca della loro realizzazione sia per lo stato d'uso".

    - AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO: Gli affidamenti ad oggi realizzati interessano 47 ATO su un totale di 91 nei quali é insediato circa il 60% della popolazione nazionale residente. Tutti gli ATO ricadenti in 6 Regioni su 19 (Toscana, Umbria, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Sardegna), hanno concluso, pur se solo formalmente, l'iter attuativo della riforma dei servizi idrici.

    - INVESTIMENTI: relativamente alla gestione dei servizi idrici nel 2004 emerge che i ricavi da tariffa sono stati 2.432.611.640 di euro; i costi operativi 2.162.860.000 euro; gli investimenti totali 850.060.470; la quota parte di investimenti realizzati con finanziamenti pubblici 216.859.900 euro.


    io bevo quella di rubinetto, e sono sconvolto dalla quantità di acqua che gli acquedotti perdono... ed è un dato noto e assodato!:sbam:
  2.     Mi trovi su: Homepage #4222751
    io acqua del rubinetto anche perche' quella di Roma è una delle migliori in assoluto :)
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
  3.     Mi trovi su: Homepage #4222754
    CAserta .. acqua in bottiglia da almeno 10 anni ...

    forse è solo ignoranza, ma il fatto che ogni tanto si vede qualche manifesto che consiglia ai cittadini di un certo quartiere di non bere acqua del rubinetto, perchè c'è stato un qualche problema alle tubazioni, non contribuisce certo a rassicurare la popolazione, che ormai abitudinariamente consuma acqua minerale.

    SE il ministro MAtteoli riuscirà a fare veramente qualcosa di buono nel verso del risparmio e della potabilità vorrà dire che avrà fatto una cosa buonissima .. mi domanda perchè di una cosa così importante si accorga quasi alla fine del suo mandato .
  4. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4222756
    Originally posted by common
    CAserta .. acqua in bottiglia da almeno 10 anni ...

    forse è solo ignoranza, ma il fatto che ogni tanto si vede qualche manifesto che consiglia ai cittadini di un certo quartiere di non bere acqua del rubinetto, perchè c'è stato un qualche problema alle tubazioni, non contribuisce certo a rassicurare la popolazione, che ormai abitudinariamente consuma acqua minerale.

    SE il ministro MAtteoli riuscirà a fare veramente qualcosa di buono nel verso del risparmio e della potabilità vorrà dire che avrà fatto una cosa buonissima .. mi domanda perchè di una cosa così importante si accorga quasi alla fine del suo mandato .


    Comunque, "forse non tutti sanno che..." l'acqua minerale non è assolutamente per definizione più pura o più buona di quella del rubinetto.

  Problema acqua: voi la bevete?

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