1.     Mi trovi su: Homepage #4239564
    Sì, le Br erano manovrate dal Kgb. Paolo Guzzanti

    Seguendo le tracce di Carlos, la commissione Mitrokhin è giunta a una conclusione scioccante: i nostri terroristi compivano azioni chieste dai servizi segreti russi

    Le Brigate rosse erano o no un braccio armato del Kgb? Si può dire oggi che la risposta è un sì definitivo. Altro che serial killer idealisti: il loro gruppo di comando faceva parte di una struttura operativa guidata dai servizi sovietici che affidavano la pianificazione del terrorismo alla Stasi tedesca cui spettava il compito di smistare le richieste ad agenzie di fiducia: dai Lupi grigi turchi alla banda di Ilich Ramirez Sanchez, più noto come Carlos, detta Separat nella Germania comunista, la Raf tedesca, Action directe francese e le Brigate rosse italiane.
    La questione è stata affrontata nella Commissione parlamentare Mitrokhin con una missione al Palazzo di giustizia a Parigi un anno fa e poi a Budapest.Ed è stato proprio dai documenti ungheresi, già noti alla magistratura italiana, che la verità è emersa nel modo più scioccante: le Br facevano parte del sistema operativo del Kgb, compivano azioni richieste dal Kgb e rispondevano al Kgb attraverso una ferrea catena di comando.
    La verità è emersa seguendo le tracce di Carlos che sconta l’ergastolo in Francia ma che è tuttora molto attivo in depistaggi: costui, fra gli anni Settanta e Ottanta, guidava una agenzia paramilitare con basi nell’Iraq di Saddam Hussein, nella Repubblica popolare dello Yemen del Sud con la più importante base navale sovietica, a Bucarest, Varsavia e infine a Budapest, dove però era a mala pena tollerato per i gravi problemi di ordine pubblico che i suoi guerriglieri provocavano nelle strade della capitale. Ma era comunque a lui che venivano commissionati i più importanti attentati e omicidi, insomma le «covert operations» più sporche.
    Sono dunque gli anni del rapimento di Aldo Moro, della strage di Ustica, della strage di Bologna, dell’attentato al treno del Natale 1984 e dell’ondata terroristica delle Brigate rosse e in genere del terrorismo e dell’eversione. Se l’inchiesta ventennale del leggendario giudice istruttore francese Jean-Louis Bruguière è indispensabile per comprendere lo scenario internazionale del terrorismo guidato dall’Unione Sovietica, i documenti più espliciti per quel che ci riguarda vengono invece dall’Ungheria, la cenerentola del Patto di Varsavia: a Budapest, Carlos aveva i suoi covi più riforniti di armi, documenti, munizioni e denaro e da qui partiva in missione lasciando tutti i suoi materiali a disposizione degli agenti ungheresi, che in sua assenza perquisivano e fotocopiavano per redigere rapporti destinati ai superiori russi e tedeschi orientali circa le mosse del terrorista.È stato frugando fra le carte di Carlos gestito dalla Stasi e dal Kgb che sono saltate fuori centinaia di pagine sulle Brigate rosse come parte integrante di un sistema eversivo diretto dall’estero.
    È una storia che a tratti sfiora il grottesco: quando, nel 1977, i sovietici annunciarono agli ungheresi che Carlos stava per istallarsi a casa loro, gli ungheresi per precauzione dettero ordine di pedinarlo con una macchina del ministero degli Interni. Ma Carlos, che si sentiva più a casa sua degli ungheresi, scaricò il caricatore della sua pistola contro l’auto mettendo in fuga gli agenti disarmati e terrorizzati che furono immediatamente rimessi in riga dai russi: niente pedinamenti, niente misure attive, ma soltanto intercettazioni e perquisizioni, con l’obbligo di consegnare subito a loro tutto il materiale raccolto. Una piccola parte di quei materiali è rimasta nelle mani degli ungheresi i quali, caduto il regime, l’hanno messa a disposizione della procura di Roma e della Commissione parlamentare sul Dossier Mitrokhin.
    Si tratta di più di mille pagine con la vera storia di una sezione operativa del Kgb che agiva usando le Brigate rosse. I nomi ricorrenti sono talvolta noti, come quelli di Valerio Morucci e Antonio Savasta, talvolta meno noti, come quello di Alessandro Girardi, o storpiati come quello di «Curzio», che secondo gli ungheresi doveva essere Renato Curcio.
    A questo punto lo stesso delitto Moro assume una definizione molto più grave di quella che fu prefabbricata dallo stesso Kgb con l’operazione di disinformazione detta Shpora, attraverso la quale si è fatto credere che Moro fu eliminato dagli americani per ordine di Henry Kissinger che non voleva il compromesso storico, quando è dimostrato, sia dalle interviste di Kissinger che da un recente libro di Maurizio Molinari sui documenti della Cia in Italia, che è vero il contrario: gli Usa volevano aiutare il Pci a sganciarsi dall’Unione Sovietica e Moro era l’uomo sul quale puntavano per questo risultato. Ci sembra che la recente storia del nostro Paese debba essere riveduta.
    ...è la natura dell'uomo che spinge a odiare chi sta bene quando è lui a star male...

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  2.     Mi trovi su: Homepage #4239565
    la situazione delle BR è un pò delicata secondo il mio punto di vista. Ci sono vari modi di interpretazione. Questa è quella che ha dato Guzzanti (e sappiamo le sue idee), ma proprio per questo sbaglia già in partenza quando afferma: "Le Brigate rosse erano o no un braccio armato del Kgb? Si può dire oggi che la risposta è un sì definitivo"
    Io appartengo al filone di pensiero che afferma che le BR erano un gruppo di idealisti convinti, però un pò "scemi", facilmente manovrabili. Avevano la fissa del comunismo, ma erano la faccia sbagliata del vero comunismo. Credevano che la classe operaia fosse dalla sua parte, quando in realtà la classe operaia era afflitta da ben altri problemi e non aveva minimamente intenzione di seguire quel gruppo di persone.
    Ho detto manovrabili facilmente e ne sono convinto, perchè credo che nello specifico quando si parla di BR si parla anche di Aldo Moro. E nel caso Moro, ancora irrisolto, io appartengo a quel filone di pensiero che afferma che dietro a tutto ci fosse stato qualcuno di molto più potente che non vedeva bene l'alleanza che stava per nascere fra DC e PCI.
    Qualcuno può affermare che non andava bene alla sinistra radicale, quella intransigente allearsi coi cattolici. Io invece penso che non andasse bene agli americani, perchè l'Italia, vista da sempre come "succursale" degli USA, non poteva andare anche minimamente a finire in mano dei Rossi, siano essi da soli o alleati.
    Percui secondo me l'unione delle due cose ha portato al fatto compiuto.

    Cmq è facile parlare dopo.
    Posso benissimo anche credere alla pentita che ha scritto il libro (non mi ricordo come si chiama :azz: ) e che dichiarava che le BR erano solamente un gruppo di persone che credevano di essere dalla parte del giusto e che alla fine si sono trovati dentro ad una situazione più grande di loro che non hanno saputo gestire. Da lì le BR sono morte, anche perchè poi hanno cominciato a sparare ad operai alle spalle e finalmente capirono di essere soli in tutto e per tutto.....

    quindi la verità non mi aspetto che me la dica Guzzanti, con tutto il rispetto per l'articolo che hai postato npj :)
  3. _________V_________  
        Mi trovi su: Homepage #4239566
    E' veramente delicata la questione, meglio non entrare nel merito, altrimenti npj bisognerebbe parlare a lungo della politica italiana dagli anni 60 in poi.


    Solo una cosa: ma una voce + attendibile di Guzzanti no, eh??:asd: :asd:

    senza offesa, non entro nella questione se no finisce peggio della vignetta, per le quali le "controversie" francamente mi sembrano molto + comprensibili ed evidenti.


    Solo una cosa terra-terra, in Italia non eiste la pena di morte quindi per tutte le ragioni che potessero avere, non erano uomini stupidi o ignoranti, le Br o meglio le loro azioni sanguinarie per me sono da condannare.
  4. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4239567
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    Credevano che la classe operaia fosse dalla sua parte, quando in realtà la classe operaia era afflitta da ben altri problemi e non aveva minimamente intenzione di seguire quel gruppo di persone.


    Questo in verità è storicamente errato. Per quanto possa farci stare meglio credere il contrario, molti luoghi di lavoro erano il terreno fertile in cui si sviluppavano certe dinamiche (e le indagini in merito hanno confermate che anche nei recenti fatti erano proprio i luoghi di lavori i "centri di reclutamento"). Perché? La rispoata l'hai data tu. "Scemi" non li definirei proprio (a meno che un Ted Bundy, un John Gacy o Jeffrey Dahmer siano scemi...), sicuramente c'era una forte componente idealistica che aveva bisogno di una forte spinta. E la lotta proletaria, un termine anacronistico 40 anni fa, figuriamoci oggi, era un ottimo humus.

    Senza dubbio però questi discorsi da "non ci sono più dubbi" andrebbero fatti allegando prove e documenti. Così sanno più di Biscardata.
  5.     Mi trovi su: Homepage #4239568
    Originally posted by ScudettoWeb
    Questo in verità è storicamente errato. Per quanto possa farci stare meglio credere il contrario, molti luoghi di lavoro erano il terreno fertile in cui si sviluppavano certe dinamiche (e le indagini in merito hanno confermate che anche nei recenti fatti erano proprio i luoghi di lavori i "centri di reclutamento"). Perché? La rispoata l'hai data tu. "Scemi" non li definirei proprio (a meno che un Ted Bundy, un John Gacy o Jeffrey Dahmer siano scemi...), sicuramente c'era una forte componente idealistica che aveva bisogno di una forte spinta. E la lotta proletaria, un termine anacronistico 40 anni fa, figuriamoci oggi, era un ottimo humus.

    Senza dubbio però questi discorsi da "non ci sono più dubbi" andrebbero fatti allegando prove e documenti. Così sanno più di Biscardata.


    piano, io non intendo che non siano nati all'interno delle fabbriche. Io mi riferivo al fatto che loro credevano che la lotta che stavano combattendo fosse giusta e che TUTTA la classe operaia fosse dalla loro parte. Invece le BR per quanto numerose fossero erano pur sempre un numero esiguo in confronto alla classe operaia. La quale prese posizione, almeno da quello che ho capito, contraria a quella delle BR nei momenti delicati.
  6.     Mi trovi su: Homepage #4239569
    Originally posted by ScudettoWeb
    Questo in verità è storicamente errato. Per quanto possa farci stare meglio credere il contrario, molti luoghi di lavoro erano il terreno fertile in cui si sviluppavano certe dinamiche (e le indagini in merito hanno confermate che anche nei recenti fatti erano proprio i luoghi di lavori i "centri di reclutamento"). Perché? La rispoata l'hai data tu. "Scemi" non li definirei proprio (a meno che un Ted Bundy, un John Gacy o Jeffrey Dahmer siano scemi...), sicuramente c'era una forte componente idealistica che aveva bisogno di una forte spinta. E la lotta proletaria, un termine anacronistico 40 anni fa, figuriamoci oggi, era un ottimo humus.[/QUOTE] condivido anche se non erano l'unico luogo di reclutamento anche le universita' erano luoghi fertili dove era forte la spinta della di lotta di classe ma il discorso sarebbe molto piu' complesso.

    [QUOTE]Originally posted by ScudettoWeb
    Senza dubbio però questi discorsi da "non ci sono più dubbi" andrebbero fatti allegando prove e documenti. Così sanno più di Biscardata.
    mi sembra evidente che in questo momento la campagna elettorale del centro destra e di Berlusconi in particolare stia facendo leva nuovamente sui "comunisti sporchi e cattivi" ed in quest'ottica rispolverare le BR, con l'aggiunta del KGB, mi sembra conseguenziale:cool:
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
  7.     Mi trovi su: Homepage #4239571
    Penso che l'Urss era completamente contraria ad una qualsiasi collaborazione del Partito Comunista Italiano con la Democrazia Cristiana che avrebbe portato ad un ingresso ufficiale del PCI nel governo.
    Il dogma comunista era quello di arrivare al potere mediante la rivoluzione.
    Seguire altre vie pacifiche o meno cruente significava tradire quel dogma.

    PS Scusate ma questo non era un forum di fantacalcio?:asd:
  8.     Mi trovi su: Homepage #4239572
    Originally posted by Principeblu
    Penso che l'Urss era completamente contraria ad una qualsiasi collaborazione del Partito Comunista Italiano con la Democrazia Cristiana che avrebbe portato ad un ingresso ufficiale del PCI nel governo.
    Il dogma comunista era quello di arrivare al potere mediante la rivoluzione.
    Seguire altre vie pacifiche o meno cruente significava tradire quel dogma.

    PS Scusate ma questo non era un forum di fantacalcio?:asd:


    Si è vero, ogni tanto si svia. Io svio spesso.....
    ...è la natura dell'uomo che spinge a odiare chi sta bene quando è lui a star male...

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  9.     Mi trovi su: Homepage #4239573
    bè.. le br sono un fenomeno complesso. andando per grandi linee non mi stupirei che fossero manovrate (provate sono le presenze al loro interno di infiltrati dei nostri servizi segreti). mi rimane difficile che persone talmente legate all'ideologia potessero "vendersi" ma credo che a loro insaputa potessero essere manovrate da qualcuno. penso inoltre che il kgb in quel periodo avesse altri problemi che l'italia. la chiave di volta di tutto è il pentimento di Moretti. solo lui può svelare tante cose.
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  Sì, le Br erano manovrate dal Kgb. Paolo Guzzanti

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