1.     Mi trovi su: Homepage #4241500
    «Care Italiane, cari Italiani, è questo il settimo incontro
    di fine anno con voi, l'ultimo prima del termine del mio mandato
    presidenziale. I commiati, quanto più sono sentiti, tanto più
    debbono essere brevi.
    E breve intende essere questo mio di stasera.
    Tenterò di esprimere l'animo con il quale ho vissuto questi
    sette anni, il messaggio che ho cercato di inviarvi.
    Più volte mi sono riletto il testo dell'impegno preso in
    Parlamento il 18 maggio 1999, il giorno del mio giuramento.
    Quell'impegno si ispirava alle iscrizioni scolpite sui frontoni
    del Vittoriano, l'Altare della Patria: 'per la libertà dei
    cittadini, per l'unità della Patrià.
    Non è retorica, è l'essenza stessa del nostro convivere
    civile.
    L'essere chiamato a rappresentare l'Italia, a essere garante
    della sua Costituzione, l'ho vissuto non solo come un altissimo
    mandato, ma soprattutto come un dovere, una missione.
    Per questo ho voluto abitare, con mia moglie, sin dal primo
    giorno, nel Quirinale: da sette anni è la mia casa, la casa del
    Presidente della Repubblica, la casa degli Italiani.
    Per questo ho insistito nel richiamare i simboli più
    significativi della nostra identità di Nazione, dal Tricolore
    all'Inno di Mameli, l'inno del risveglio del popolo italiano; e
    nel rievocare il nesso ideale che lega il Risorgimento alla
    Resistenza, alla Repubblica, ai valori sanciti nella sua Carta
    Costituzionale.
    Per questo ho visitato ogni provincia d'Italia e ho voluto
    che agli incontri nelle città capoluogo partecipassero tutti i
    Sindaci dei Comuni della Provincia.
    Ho vive nella mente, e ancor più nel cuore, le immagini
    delle piazze delle cento province d'Italia, delle 8.000 fasce
    tricolori dei Sindaci dei Comuni d'Italia, delle tante migliaia
    di cittadini, di ogni età e ceto, che durante quelle visite si
    sono voluti stringere intorno al Presidente della Repubblica, al
    loro Presidente.
    Ovunque, nella varietà dei panorami, lo stesso spettacolo,
    lo stesso entusiasmo, lo stesso amore per la propria città e
    per la Patria.
    Il mio lungo viaggio in Italia è stato la più bella
    esperienza che ha accompagnato l'intero settennato: mi ha dato
    sostegno, ha alimentato la mia forza morale e fisica.
    Lo ho iniziato senza avere un preciso disegno, n‚ esperienza di
    contatti diretti con la gente.
    Proprio questa mancanza di preparazione mi ha spinto a
    presentarmi a Voi come sono, come un italiano che si rivolge a
    ogni altro italiano.
    E con voi è avvenuta una sorta di scambio.
    Vi ho parlato di ciò che avevo nel cuore e nella mente. Di
    ciò che si era sedimentato in me stesso sin dalla gioventù,
    vissuta in un periodo tormentato per la nostra Patria, e poi nei
    lunghi anni in cui mi è stato dato di servire lo Stato; e al
    tempo stesso di vivere una normale, serena vita di una comune
    famiglia italiana.
    E voi mi avete contraccambiato. Mi avete dato molto di più
    di quanto io vi abbia dato, di quanto potessi darvi.
    Ho constatato quanto sia vivo in tutta Italia uno spirito
    costruttivo di civile solidarietà, radicato nella nostra antica
    tradizione comunale, libero da vincoli di parte.
    Esso anima le tante iniziative di volontariato, in Italia e
    all'estero, ovunque nel mondo la nostra presenza possa essere di
    aiuto.
    Dai nostri incontri ho tratto anche consapevolezza di quanto
    sia diffusa, e già in atto nel Paese, da Nord a Sud, una forte,
    spontanea reazione ai problemi e alle difficoltà insiti
    nell'impegnativo confronto, politico, economico e sociale, in un
    mondo, quale quello contemporaneo, investito dalla
    globalizzazione.
    Ci uniscono, e ci danno forza, il nostro ingegno, il nostro
    estro creativo, la nostra passione al lavoro.
    Ed è di conforto il senso della identità italiana che anima
    anche le nostre comunità incontrate nei miei numerosi viaggi
    all'estero.
    A loro, come a ogni italiano che vive in Patria, mi rivolgo
    stasera, così come feci sette anni fa.
    Quello che mi ha sorretto, e che ho cercato di trasmettervi,
    è l'orgoglio di essere italiani. Siamo eredi di un antico
    patrimonio di valori cristiani e umanistici, fondamento della
    nostra identità nazionale.
    Come Presidente della Repubblica Italiana mi sono proposto di
    esercitare imparzialmente il mio mandato, e ho costantemente
    rivolto a tutti l'esortazione al dialogo, al confronto leale,
    aperto, reciprocamente rispettoso.
    Come Presidente, ho voluto esprimere il senso della dignità
    di cittadino di una libera democrazia: dignità che è
    consapevolezza delle responsabilità del proprio stato, dei
    propri diritti, ma ancor più dei propri doveri.
    Ho affermato la laicità dello Stato. E ho fortemente sentito
    l'importanza della felice convivenza, in questa città di Roma,
    di due Stati, indipendenti e sovrani.
    Ho avvertito nella concordia e nella condivisione di
    fondamentali valori da parte di Stato e Chiesa, e nella operosa
    collaborazione, nella società, di laici e credenti, un elemento
    di grande forza per la nostra Patria».
    «Con questo spirito invio un
    particolare augurio a Sua Santità Benedetto XVI, che ha
    ereditato dal Suo indimenticabile predecessore, Giovanni Paolo
    II, la missione di apostolo della fratellanza tra i popoli, del
    dialogo tra le fedi e le civiltà.
    I convincimenti che ho sommariamente richiamato sono stati
    l'ispirazione e il filo conduttore del mio comportamento, delle
    iniziative e delle posizioni prese in questi sette anni sui
    tanti temi interni, europei, mondiali, sui quali mi sono
    espresso, e sui quali stasera non intendo tornare.
    Ma sento ancora una volta il dovere, il bisogno di rivolgermi ai
    giovani.
    Siete il nostro domani. La nostra speranza. La mia
    generazione si è impegnata nel salvaguardare e trasmettervi lo
    spirito che ci animò all'indomani di una guerra orrenda.
    Lo spirito che ci diede la forza di ricostruire le nostre
    città, di dar vita alle istituzioni di libertà che
    contraddistinguono la Repubblica Italiana, e l'Unione Europea,
    che abbiamo creato insieme con altri popoli.
    Dai tanti incontri che ho avuto con voi ho tratto motivi di
    fiducia nell'avvenire della nostra Italia.
    So quanto siate impegnati nel prepararvi ad affrontare le
    sfide del futuro, insieme con i giovani di altri popoli, che
    condividono le vostre aspirazioni di progresso, di giustizia, di
    pace. La pace: mi sono rimaste impresse le parole rivoltemi da
    una bambina nella piazza di Corleone: 'la pace ti nasce dal
    cuore e si diffonde nell'arià.
    Preservate i valori della nostra civiltà, che non
    soggiacciono al mutare delle mode. Primo fra essi l'amore per la
    famiglia, nucleo fondamentale della società, punto sicuro di
    riferimento per ciascuno di noi.
    Siete nati e vivete in un'Europa di pace, di libertà. Tenete
    alti, e diffondete nel mondo, i suoi ideali. Toccherà a voi
    completarne e rafforzarne le istituzioni. Per tutti gli Europei
    non c'è un domani se non in una Unione Europea sempre più
    coesa.
    Questi sono i sentimenti e le riflessioni che,
    nell'approssimarsi del congedo, affollano il mio animo. Li
    affido a voi che mi ascoltate.
    Un pensiero, un augurio particolare vanno a coloro che
    soffrono, che stasera hanno per compagni il dolore, la
    solitudine.
    E a tutti, care Italiane e cari Italiani, i più affettuosi
    auguri per il nuovo anno. Affrontatelo con fiducia, con
    speranza.
    Possa il 2006 portare serenità a voi, alle vostre famiglie,
    alla nostra amata Patria.
    Viva l'Italia!».
    Azeglio Inciampi...



    Non c'è limite al peggio....Altro CHE il Mirko Tremaglia citato da Supermax...
    E' più rinco il SuperPresidente (parere personale del mio nick).

    Max...Sei a Pukhet...Molla il Mirko e vaffanbagno:cool: :)
  2. Deus In Macchina  
        Mi trovi su: Homepage #4241501
    Originally posted by maxubs
    Grazie a scudettoweb, sono ospite di FRALEX in THAILANDIA !
    Ho scoperto che il 2006 e l anno degli italiani nel mondo che grazie a Mirco Tremaglia votano per la prioma volta ...
    AUD|GURI A TUTTI ...
    non e' vero Max!! la legge e' ancora dimenticata nel cassetto:rolleyes: ci hanno usato speriamo solo momentaneamente, per sperimentate un semplice referendum!! il voto per gli italiani all'estero, per ora e' solo un'utopia;)
    ------------------------------------------------
    YOU GOT MUCH COMPLEX THAN THE FIRST MAY CONCERT!
    c'hai più complessi tu ch'er concerto der primo maggio
  3. Bandito  
        Mi trovi su: Homepage #4241502
    Originally posted by fralex
    non e' vero Max!! la legge e' ancora dimenticata nel cassetto:rolleyes: ci hanno usato speriamo solo momentaneamente, per sperimentate un semplice referendum!! il voto per gli italiani all'estero, per ora e' solo un'utopia;)


    Invece ti sbagli, alle prossime elezioni voterai, la legge ha passato tutti i gradi di votazione ed e gia definitiva ... Ma dove sono gli accenti sulle tastiere thailandesi ...:confused: :asd:
    Firma troppo lunga e con offese.
  4.     Mi trovi su: Homepage #4241503
    mi domando .. ma cosa ne può sapere un ITaliano che vive all'estero da più anni, di cosa succede in Italia realmente? come può distinguere i mariuoli dai buoni, quando gli stessi italiani residenti non ci riescono ?

    come può, un italiano che vive all'estero da anni, sapere di cosa veramente hanno bisogno quelli che vivono in Italia ?

    Come può sapere qual'è veramente la situazione italiana del momento?

    E' ovvio che ci sono le eccezioni e ci sarà anche gente che conosce la situazione italiana, ma saranno di sicuro in pochissimi, rispetto agli altri.

    ----------------------

    Prima di ricevere risposte offese, sia chiaro che il mio non è un discorso sciovinistico che vorrebbe limitare dei diritti, vorrei solo sottolineare come quella di dare il voto agli italiani all'estero, mi sembra più una operazione populistica e propagandistica che una azione volta a dare più diritti alla gente.

    -----------------------

    e vorrei sottolineare che lo stesso partito che ha fatto questa operazione, è quello che si opponeva più strenuamente alla possibilità di voto agli immigrati che, di fatto, vivendo in ITalia, conoscono meglio degli emigranti la situazione italiana, e la vivono o subiscono direttamente sulla loro pelle.
  5. Deus In Macchina  
        Mi trovi su: Homepage #4241504
    Originally posted by common
    mi domando .. ma cosa ne può sapere un ITaliano che vive all'estero da più anni, di cosa succede in Italia realmente? come può distinguere i mariuoli dai buoni, quando gli stessi italiani residenti non ci riescono ?

    come può, un italiano che vive all'estero da anni, sapere di cosa veramente hanno bisogno quelli che vivono in Italia ?

    Come può sapere qual'è veramente la situazione italiana del momento?

    E' ovvio che ci sono le eccezioni e ci sarà anche gente che conosce la situazione italiana, ma saranno di sicuro in pochissimi, rispetto agli altri.

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    Prima di ricevere risposte offese, sia chiaro che il mio non è un discorso sciovinistico che vorrebbe limitare dei diritti, vorrei solo sottolineare come quella di dare il voto agli italiani all'estero, mi sembra più una operazione populistica e propagandistica che una azione volta a dare più diritti alla gente.

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    e vorrei sottolineare che lo stesso partito che ha fatto questa operazione, è quello che si opponeva più strenuamente alla possibilità di voto agli immigrati che, di fatto, vivendo in ITalia, conoscono meglio degli emigranti la situazione italiana, e la vivono o subiscono direttamente sulla loro pelle.
    permesso che ne ho accennato proprio oggi con Max!! nessunissima polemica, infatti e puo testimonairlo, francamente almeno il voto con che criterio potrei darlo??? premetto che mi interesso di politica, molto piu' di alcuni che postanio pernsando di * saperne *:)
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    c'hai più complessi tu ch'er concerto der primo maggio
  6. Deus In Macchina  
        Mi trovi su: Homepage #4241505
    Originally posted by maxubs
    Invece ti sbagli, alle prossime elezioni voterai, la legge ha passato tutti i gradi di votazione ed e gia definitiva ... Ma dove sono gli accenti sulle tastiere thailandesi ...:confused: :asd:
    ok:) vicino al tasto enter. prima schiaccido il tasto caps loock;)
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    c'hai più complessi tu ch'er concerto der primo maggio
  7.     Mi trovi su: Homepage #4241506
    Originally posted by common
    mi domando .. ma cosa ne può sapere un ITaliano che vive all'estero da più anni, di cosa succede in Italia realmente? come può distinguere i mariuoli dai buoni, quando gli stessi italiani residenti non ci riescono ?

    come può, un italiano che vive all'estero da anni, sapere di cosa veramente hanno bisogno quelli che vivono in Italia ?

    Come può sapere qual'è veramente la situazione italiana del momento?

    E' ovvio che ci sono le eccezioni e ci sarà anche gente che conosce la situazione italiana, ma saranno di sicuro in pochissimi, rispetto agli altri.

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    Prima di ricevere risposte offese, sia chiaro che il mio non è un discorso sciovinistico che vorrebbe limitare dei diritti, vorrei solo sottolineare come quella di dare il voto agli italiani all'estero, mi sembra più una operazione populistica e propagandistica che una azione volta a dare più diritti alla gente.

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    e vorrei sottolineare che lo stesso partito che ha fatto questa operazione, è quello che si opponeva più strenuamente alla possibilità di voto agli immigrati che, di fatto, vivendo in ITalia, conoscono meglio degli emigranti la situazione italiana, e la vivono o subiscono direttamente sulla loro pelle.
    ù

    Beh...Common...
    Io sto,da qualche anno, una decina di mesi in Nepal e il resto a Milano.
    Col cavolo che mi danno la cittadinanza in Nepal...e manco c'è il consolato italiano o l'ambasciata...figurati il voto...
    Lor signori hanno bisogno dei Voti made in USA-Australia-Argentina etc...E più ignorantoni trovano, più voti arrivano...
    Temo, però, CHE fra Tremaglia e Fassino...la differenza sia sottile...per intenditori...
    E bisognerebbe tutti essere espertoni di macroeconomia e di armi da guerra...per rendersi conto di come il voto sia vuoto di significato e privo di consistenza.

    Io mi domando...io mi domandavo da piccolo...quali strumenti hanno per votare o per pensare...quelli (italiani d'italia o del mondo)...che si accontentano degli strumenti gentilmente offerti dai vari Tremaglia &C...O dell'istruzione offerta dalle nostre scuole...dei quotidiani...delle Tv...

    Mah...Mi casso da solo...altrimenti si va a parlar male della democrazia...(intesa come un voto ogni tanto...un voto da tutti...tontoloni oppure no...e Via andare...):cry: :muhehe:
  8.     Mi trovi su: Homepage #4241507
    Originally posted by SUPERPADREPIO
    ù

    Beh...Common...
    Io sto,da qualche anno, una decina di mesi in Nepal e il resto a Milano.
    Col cavolo che mi danno la cittadinanza in Nepal...e manco c'è il consolato italiano o l'ambasciata...figurati il voto...
    Lor signori hanno bisogno dei Voti made in USA-Australia-Argentina etc...E più ignorantoni trovano, più voti arrivano...
    Temo, però, CHE fra Tremaglia e Fassino...la differenza sia sottile...per intenditori...
    E bisognerebbe tutti essere espertoni di macroeconomia e di armi da guerra...per rendersi conto di come il voto sia vuoto di significato e privo di consistenza.

    Io mi domando...io mi domandavo da piccolo...quali strumenti hanno per votare o per pensare...quelli (italiani d'italia o del mondo)...che si accontentano degli strumenti gentilmente offerti dai vari Tremaglia &C...O dell'istruzione offerta dalle nostre scuole...dei quotidiani...delle Tv...

    Mah...Mi casso da solo...altrimenti si va a parlar male della democrazia...(intesa come un voto ogni tanto...un voto da tutti...tontoloni oppure no...e Via andare...):cry: :muhehe:

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    Innanzitutto io non facevo distinzioni tra Tremaglia e Fassino, avrei avuto le stesse perplessità se la proposta fosse arrivata dalla presunta sinistra.

    Ma sul resto ci siamo anche .. io sono convinto che il voto utile sia il voto ignorante, e che si sia sempre coltivata l'ignoranza perchè con quella sopravvivono quelli che hanno poco di buono da dire e da offrire ..

    ma, e a questo punto è ancora più evidente la perplessità, se io riesco ad essere ignorante vivendo in Italia, come posso pensare che sappia qualcosa in più chi manca dall'Italia da tanto tempo ? ... il voto ha poca significato, ma ggiungere qualche altro centinaio di migliaio di voti ignoranti non aggrava quella mancanza di significato?

    Fralex la mia obiezione comprendeva anche le Eccezioni: credo che coloro che dall'Estero si interessano della situazione italiana siano meno dell'1 per mille, ci può essere anche chi ne sa più di me, ma la stragrande maggioranza va solo ad ingrossare le file di quelli che votano solo chi gli è più simpatico, o contro chi gli è antipatico, o per chi grida prima "Al Lupo, Al Lupo, gli altri sono cattivi"

    quindi .. che bisogno c'era, Cui prodest ?

    capito, il bisogno è proprio quello, c'era bisogno di altro voto ignorante (non ignorante in generale, ma in politica, ovvio)
  9.     Mi trovi su: Homepage #4241508
    Condivido, Common.

    Però...stando attenti alle Mille Palle CHE si leggono anche in Rete...per Gli Uomini di Buona Volontà c'è forse la stessa possibilità di formarsi o formare un'opinione sia in Italia CHE nel Tragikistan...

    Peccato, però, CHE in Nepal (ma starò a Milano fino a febbraio, con la tastiera accentata) non si veda RETE4...Con tutto il Cabaret.
  10. Deus In Macchina  
        Mi trovi su: Homepage #4241510
    Originally posted by SUPERPADREPIO
    Condivido, Common.

    Però...stando attenti alle Mille Palle CHE si leggono anche in Rete...per Gli Uomini di Buona Volontà c'è forse la stessa possibilità di formarsi o formare un'opinione sia in Italia CHE nel Tragikistan...

    Peccato, però, CHE in Nepal (ma starò a Milano fino a febbraio, con la tastiera accentata) non si veda RETE4...Con tutto il Cabaret.
    :yy:
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    YOU GOT MUCH COMPLEX THAN THE FIRST MAY CONCERT!
    c'hai più complessi tu ch'er concerto der primo maggio
  11. Deus In Macchina  
        Mi trovi su: Homepage #4241511
    Originally posted by Jack100
    Fralex, ma dove sei precisamente in Thai?
    Ti invidio, ci sono stato in ferie nel 2004...
    ciao jack!. sull'isola di phuket e preciasamente a patong beach:)
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    YOU GOT MUCH COMPLEX THAN THE FIRST MAY CONCERT!
    c'hai più complessi tu ch'er concerto der primo maggio

  Un buon 2006 a tutti, soprattutto agli italiani nel mondo...

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