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    Madrid va al rialzo, il barese rinuncia ai diritti d'immagine: la Roma può incassare 6,6 milioni. Il giocatore percepirebbe un ingaggio iniziale di 4 milioni di euro
    Antonio Cassano, 23 anni, da sei in A. ArchivioROMA, 30 dicembre 2005 - Il tormentone Cassano è a una svolta. Il Real si è riunito e ha fatto l’ultima offerta, ponendo un vero e proprio ultimatum: «Fateci sapere entro le prossime 24 ore o non se ne fa più nulla», il messaggio perentorio inviato da Madrid. La Roma sta per dire sì, convinta dall’improvvisa bontà d’animo degli interlocutori. Due fatti nuovi. Primo: la generosità di Florentino Perez, che ha alzato l’offerta fino a 5 milioni, ma non un centesimo di più per un giocatore in scadenza. Secondo: la generosità, più clamorosa, di Antonio Cassano, disposto a rinunciare a gran parte dei diritti d’immagine arretrati (circa 1,6 milioni) che deve ancora percepire.
    La Roma, sulle prime, ha fatto un po’ di scena: ha provato a chiedere al Real uno sforzo economico in più («Arrivate fino a 7 milioni»), ha preteso un fax con l’offerta scritta, ha chiesto di parlare direttamente con Florentino Perez. Poi, quando da Madrid, oltre a ricordarle con chi avevano a che fare, le hanno risposto che erano pronti a mettere sul primo volo per l’Italia il responsabile economico del club Albornoz e il direttore marketing Sanchez (potrebbero sbarcare già oggi), la Roma in serata ha cominciato a cedere. La trattativa potrebbe chiudersi nelle prossime ore. Alla svolta, se c’è stata, ha contribuito e non poco la storia dei diritti d’immagine. Quegli arretrati vantati da Cassano potevano far saltare il banco, perché la Roma aveva preso in considerazione la possibilità di non tirare fuori un centesimo, in virtù del fatto che in questi quattro anni e mezzo il giocatore si è rifiutato persino di posare per foto benefiche.
    Se, come pare, avrà un esito positivo, alla fine il tormentone Cassano avrà accontentato tutti. Il Real orfano di Raul (e ieri si è fatto male pure Ronaldo) potrà schierare un galactico in più. Non uno qualsiasi, oltretutto, ma un giocatore a caccia di rivincite e con tanta voglia di mettersi in mostra in ottica Mondiale. Cassano, da parte sua, guadagnerà più di quello che gli garantiva la Roma (3,2 milioni): il Real gli ha messo sotto il naso un quinquennale fino al 2011 con un ingaggio che partirà da 4 milioni e lieviterà fino a 4,5. Al Real, oltretutto, Cassano potrà cominciare la rincorsa Mondiale: sei mesi da Fantantonio dovrebbero bastargli per convincere Lippi a inserirlo nella lista dei partenti per la Germania. La Roma avrà più di un vantaggio dalla cessione di Cassano. Primo: non lo perderà a parametro zero e, anzi, incasserà cinque milioni che, per esempio, potrebbe immediatamente girare all’Auxerre per chiudere il pasticciaccio Mexes.
    Secondo: risparmierà metà dell’ingaggio di Cassano (1,6 netti, 3,2 con le tasse) e potrà snellire il suo monte stipendi, notizia non da poco per un club coi conti ancora in rosso. Terzo: se il giocatore rinuncerà davvero alla totalità (o ad una fetta corposa) dei diritti d’immagine che deve percepire, a quel punto la Roma, tra soldi incassati e risparmiati, guadagnerà più di otto milioni di euro. Cifra da reinvestire a giugno, quando il club dei Sensi tornerà operativo sul mercato e potrà sfruttare, nelle più rosee previsioni, anche i soldi incassati da Tottenham ed Everton per i riscatti di Mido e Ferrari. Ieri, il procuratore del difensore, Giovanni Corci, ha rassicurato la Roma: «Se non dovesse riscattarlo l’Everton — ha detto a Spqradio — so che Liverpool e Manchester sono interessate».
    Sarebbero soldi benedetti per una società che, altrimenti, faticherebbe ad allestire una rosa competitiva. Per questa stagione, ma ci si può stare, Spalletti dovrà arrangiarsi con quelli che ha e sperare che Montella e Nonda recuperino al più presto. Dunque, sta per calare il sipario su una storia d’amore e odio durata quattro anni e mezzo. Gestita male da entrambi, società e calciatore. In questo lasso di tempo i colpi di genio, le magie da Fantantonio si sono alternate, troppo spesso, alle cassanate, alle ribellioni, agli insulti. E alla fine, come al solito, chi ci rimette è il tifoso. Qualcuno, ancora ieri, si chiedeva intervenendo ad una radio: «Ma davvero non c’è più alcuna possibilità che Cassano firmi?». Tranquillo, lo farà. Per il Real Madrid.

  Cassano-Real, c'è tutto per il sì

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