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    Della Valle attacca Berlusconi
    "E' un bugiardo. Sapeva dei diritti tv - dice il patron della Fiorentina -, l'avevo fatto informare. Tolga le mani dal calcio, che è degli italiani. Usa la politica per aiutare Mediaset"

    ROMA, 13 gennaio 2006 - "Berlusconi è un bugiardo e deve togliere le mani dal calcio. Non è roba sua. E’ degli italiani". E’ un Diego Della Valle esplosivo quello che riserva al presidente del Consiglio un attacco, diretto, frontale, senza l’ombra del più piccolo sconto. Se a Galliani viene offerta un’apertura di credito (a tempo), se alla politica (Forza Italia esclusa) viene rivolto un plauso, se a Moratti viene lanciato un appello, su Berlusconi piove invece addosso di tutto e di più. Amico al punto dal dargli del "tu" in diretta televisiva nel "Porta a Porta" di qualche settimana fa, il padrone della Fiorentina affonda i colpi. Il calcio e i diritti televisivi sono il motivo del contendere, ma è chiaro che dietro c’è molto di più. La politica, il Paese e il futuro. Non soltanto di un puro e semplice campionato.
    "Berlusconi deve togliere le mani dal calcio. Non è roba sua, ma degli italiani. Quello che ha fatto mercoledì, utilizzando la politica per fermare una cosa che tutte le forze parlamentari, che ringrazio, avevano auspicato e concordato, è gravissimo. E dimostra che lui attraverso la politica vuole controllare il calcio e portare benefici a Mediaset. Questo è intollerabile. E’ assolutamente necessario prendere una posizione forte, decisa, inequivoca per cercare di aiutare il calcio a tornare quello che deve essere. Una competizione in cui si vince e si perde, in cui le società non devono elemosinare nulla, ma ricevere quello che spetta loro. L’arroganza di potere che certi club hanno avuto in passato e continuano, o tentano di continuare ad avere ancora oggi, deve finire. Basta col trattare privatamente i propri interessi con le televisioni lasciando agli altri le briciole. Se questa situazione non si sblocca in un modo corretto e giusto per tutti, vorrà dire avere ucciso il calcio e il senso dello sport".

    - C’è dunque Berlusconi dietro al "no" di Forza Italia?
    "Certo. Da An a Rifondazione Comunista, tutti, di fronte a qualcosa che riguarda il bene comune del Paese e dei cittadini, hanno trovato l’intesa. Tutti meno Forza Italia, il cui comportamento dimostra invece che gli interessi sono solo quelli del padrone. Berlusconi è un bugiardo, un grande bugiardo quando dice come ha fatto l’altra sera di non sapere. Io stesso lo avevo avvisato di quanto stava accadendo attraverso una autorevolissima persona".

    - Può farne il nome?
    "Non ce ne è bisogno. E’ la più autorevole ed è sempre vicino a lui".

    - In un precedente "Porta a Porta" lei si rivolse a Berlusconi dandogli del tu. Ora cosa gli dice?
    "Di vergognarsi". :lol:

    - E’ guerra.
    "E’ una battaglia sacrosanta. Che porterebbe, pur nelle giuste differenze tra un club e l’altro che nessuno disconosce, ad avere un calcio migliore. Invece, ecco il teorema perverso di voler privilegiare le grandi e al tempo spesso cercare di far spendere il meno possibile alla televisione amica. Quel che resta, le briciole, agli altri. E’ una vergogna. Io sono convinto che tutti insieme si ricaverebbe dalle televisioni il massimo. E che questo massimo sarebbe così superiore ai ricavi attuali, che alla fine le grandi, che resterebbero tali, non ci rimetterebbero. Basta vedere quanto viene pagato il calcio in Inghilterra e Francia, per capirlo. Ma quando non c’è competizione, è tutto scontato, è fatale si svuotino gli stadi. Penso ai giovani, al piccolo tifoso di provincia che deve nascere e morire sapendo che la sua squadra non conterà mai nulla. No, non lo accetto".

    - Soluzione?
    "Diritti collettivi. Ho letto interventi e opinioni che ritengo assurde. Il problema è quanti soldi le società hanno e devono avere, non come li spendono. Non so e non mi interessa sapere quanto prenderebbe la Fiorentina. Mi basta l’idea di una ripartizione equa".

    - Ora che di cambiare la legge non se ne parla almeno fino alla prossima legislatura, che fare?
    "Non è detta l’ultima parola. Mi auguro ancora che chi ha fatto questo grande errore ci ripensi. Credo che nella maggioranza ci sia anche un forte imbarazzo. Io non dispero".

    - Se le speranze andassero deluse?
    "Ci incontreremo. Mi auguro si trovi una linea comune. ferma. Da qui al 27, il giorno dell’assemblea di Lega c’è tempo. Non si tratta di andare contro le tre grandi, ma di fare in modo che le grandi insieme a noi possano discutere e trovare un’intesa per far pagare alle tv il giusto per tutti. E’ un appello che faccio a questi signori che in alcuni casi sono anche amici".

    - Non teme che dopo quello alla Juve, Mediaset si appresti a sottoscrivere contratti esclusivi con Inter e Milan?
    "Non faccio dietrologia. Se avviene una cosa del genere, vuol dire che sono tutti giocatori di una stessa partita. Mi auguro che Moratti ragioni con la correttezza che gli riconosco. Ribadisco: non ci rimetterebbe un centesimo".

    - E se alla Fiorentina venisse offerto un contratto sontuoso?
    "Io sono per i diritti collettivi. E pensare di farmi pagare i diritti da un signore che è anche proprietario di una società di calcio è una cosa che non mi piace affatto. Cosa dovranno fare i presidenti, se si va avanti di questo passo? Andare in fila ad Arcore, e tra una barzelletta e l’altra sentirsi offrire qualcosa?".

    - Quanti siete, il fronte è compatto?
    "Il numero ufficiale non ha importanza. Anche chi non può esporsi in prima persona magari per non innervosire qualcuno, sa come comportarsi nel segreto dell’urna. I presidenti la pensano come me, ma hanno un po’ paura ad esprimersi. Temono possa succedere qualcosa".

    - Con Galliani come va?
    "Galliani non c’entra niente con quello che dice Berlusconi. Con Adriano abbiamo opinioni diverse sulla gestione dei diritti, ma confermo che nell’ultimo incontro è maturata l’idea di stabilire un parametro per ciascuna società. Così da proporci alle televisioni con una linea unitaria. L’impegno preso con Galliani è di arrivare al 27 con questi parametri in mano".

    - Zamparini su Galliani ha altre idee.
    "Zamparini ha le sue amarezze che anche se esternate a volte con toni forti meritano di essere ascoltate. Io non faccio la guerra alle persone. Certo, come capita tutte le mattine in casa Berlusconi, il conflitto di interessi lo trovi ovunque. Ma per ora voglio pensare alla buona fede di Galliani. D’altronde, verificheremo il suo operato molto presto".

    - Ha sentito Carraro?
    "Sì, e apprezzo molto la sua posizione. Credo possa essere assai utile averlo intorno a un tavolo".

    - Perché in Lega è stata approvata all'unanimità una delibera che esclude i diritti di prelazione dalla mutualità del 18%? Con questo escamotage c’è chi ha risparmiato tanto...
    "Non lo sapevo. Ma il tema mi interessa. Parlando in generale, non mi piacciono le furbate. E i furbetti. Proprio per questo l’ultima volta in Lega mi sono rifiutato di sottoscrivere le ipotesi di accordo economico sottopostemi".

    - Esiste il rischio stop al campionato?
    "Non voglio nemmeno pensare a ipotesi del genere. Ma è bene non abusare del potere. Altrimenti qualche volta finisce che uno perde la pazienza".
  2. _________V_________  
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    Originally posted by Zanetti_Capitano
    Della Valle attacca Berlusconi
    "E' un bugiardo. Sapeva dei diritti tv - dice il patron della Fiorentina -, l'avevo fatto informare. Tolga le mani dal calcio, che è degli italiani. Usa la politica per aiutare Mediaset"

    ROMA, 13 gennaio 2006 - "Berlusconi è un bugiardo e deve togliere le mani dal calcio. Non è roba sua. E’ degli italiani". E’ un Diego Della Valle esplosivo quello che riserva al presidente del Consiglio un attacco, diretto, frontale, senza l’ombra del più piccolo sconto. Se a Galliani viene offerta un’apertura di credito (a tempo), se alla politica (Forza Italia esclusa) viene rivolto un plauso, se a Moratti viene lanciato un appello, su Berlusconi piove invece addosso di tutto e di più. Amico al punto dal dargli del "tu" in diretta televisiva nel "Porta a Porta" di qualche settimana fa, il padrone della Fiorentina affonda i colpi. Il calcio e i diritti televisivi sono il motivo del contendere, ma è chiaro che dietro c’è molto di più. La politica, il Paese e il futuro. Non soltanto di un puro e semplice campionato.
    "Berlusconi deve togliere le mani dal calcio. Non è roba sua, ma degli italiani. Quello che ha fatto mercoledì, utilizzando la politica per fermare una cosa che tutte le forze parlamentari, che ringrazio, avevano auspicato e concordato, è gravissimo. E dimostra che lui attraverso la politica vuole controllare il calcio e portare benefici a Mediaset. Questo è intollerabile. E’ assolutamente necessario prendere una posizione forte, decisa, inequivoca per cercare di aiutare il calcio a tornare quello che deve essere. Una competizione in cui si vince e si perde, in cui le società non devono elemosinare nulla, ma ricevere quello che spetta loro. L’arroganza di potere che certi club hanno avuto in passato e continuano, o tentano di continuare ad avere ancora oggi, deve finire. Basta col trattare privatamente i propri interessi con le televisioni lasciando agli altri le briciole. Se questa situazione non si sblocca in un modo corretto e giusto per tutti, vorrà dire avere ucciso il calcio e il senso dello sport".

    [B]- C’è dunque Berlusconi dietro al "no" di Forza Italia?

    "Certo. Da An a Rifondazione Comunista, tutti, di fronte a qualcosa che riguarda il bene comune del Paese e dei cittadini, hanno trovato l’intesa. Tutti meno Forza Italia, il cui comportamento dimostra invece che gli interessi sono solo quelli del padrone. Berlusconi è un bugiardo, un grande bugiardo quando dice come ha fatto l’altra sera di non sapere. Io stesso lo avevo avvisato di quanto stava accadendo attraverso una autorevolissima persona".

    - Può farne il nome?
    "Non ce ne è bisogno. E’ la più autorevole ed è sempre vicino a lui".

    - In un precedente "Porta a Porta" lei si rivolse a Berlusconi dandogli del tu. Ora cosa gli dice?
    "Di vergognarsi". :lol:

    - E’ guerra.
    "E’ una battaglia sacrosanta. Che porterebbe, pur nelle giuste differenze tra un club e l’altro che nessuno disconosce, ad avere un calcio migliore. Invece, ecco il teorema perverso di voler privilegiare le grandi e al tempo spesso cercare di far spendere il meno possibile alla televisione amica. Quel che resta, le briciole, agli altri. E’ una vergogna. Io sono convinto che tutti insieme si ricaverebbe dalle televisioni il massimo. E che questo massimo sarebbe così superiore ai ricavi attuali, che alla fine le grandi, che resterebbero tali, non ci rimetterebbero. Basta vedere quanto viene pagato il calcio in Inghilterra e Francia, per capirlo. Ma quando non c’è competizione, è tutto scontato, è fatale si svuotino gli stadi. Penso ai giovani, al piccolo tifoso di provincia che deve nascere e morire sapendo che la sua squadra non conterà mai nulla. No, non lo accetto".

    - Soluzione?
    "Diritti collettivi. Ho letto interventi e opinioni che ritengo assurde. Il problema è quanti soldi le società hanno e devono avere, non come li spendono. Non so e non mi interessa sapere quanto prenderebbe la Fiorentina. Mi basta l’idea di una ripartizione equa".

    - Ora che di cambiare la legge non se ne parla almeno fino alla prossima legislatura, che fare?
    "Non è detta l’ultima parola. Mi auguro ancora che chi ha fatto questo grande errore ci ripensi. Credo che nella maggioranza ci sia anche un forte imbarazzo. Io non dispero".

    - Se le speranze andassero deluse?
    "Ci incontreremo. Mi auguro si trovi una linea comune. ferma. Da qui al 27, il giorno dell’assemblea di Lega c’è tempo. Non si tratta di andare contro le tre grandi, ma di fare in modo che le grandi insieme a noi possano discutere e trovare un’intesa per far pagare alle tv il giusto per tutti. E’ un appello che faccio a questi signori che in alcuni casi sono anche amici".

    - Non teme che dopo quello alla Juve, Mediaset si appresti a sottoscrivere contratti esclusivi con Inter e Milan?
    "Non faccio dietrologia. Se avviene una cosa del genere, vuol dire che sono tutti giocatori di una stessa partita. Mi auguro che Moratti ragioni con la correttezza che gli riconosco. Ribadisco: non ci rimetterebbe un centesimo".

    - E se alla Fiorentina venisse offerto un contratto sontuoso?
    "Io sono per i diritti collettivi. E pensare di farmi pagare i diritti da un signore che è anche proprietario di una società di calcio è una cosa che non mi piace affatto. Cosa dovranno fare i presidenti, se si va avanti di questo passo? Andare in fila ad Arcore, e tra una barzelletta e l’altra sentirsi offrire qualcosa?".

    - Quanti siete, il fronte è compatto?
    "Il numero ufficiale non ha importanza. Anche chi non può esporsi in prima persona magari per non innervosire qualcuno, sa come comportarsi nel segreto dell’urna. I presidenti la pensano come me, ma hanno un po’ paura ad esprimersi. Temono possa succedere qualcosa".

    - Con Galliani come va?
    "Galliani non c’entra niente con quello che dice Berlusconi. Con Adriano abbiamo opinioni diverse sulla gestione dei diritti, ma confermo che nell’ultimo incontro è maturata l’idea di stabilire un parametro per ciascuna società. Così da proporci alle televisioni con una linea unitaria. L’impegno preso con Galliani è di arrivare al 27 con questi parametri in mano".

    - Zamparini su Galliani ha altre idee.
    "Zamparini ha le sue amarezze che anche se esternate a volte con toni forti meritano di essere ascoltate. Io non faccio la guerra alle persone. Certo, come capita tutte le mattine in casa Berlusconi, il conflitto di interessi lo trovi ovunque. Ma per ora voglio pensare alla buona fede di Galliani. D’altronde, verificheremo il suo operato molto presto".

    - Ha sentito Carraro?
    "Sì, e apprezzo molto la sua posizione. Credo possa essere assai utile averlo intorno a un tavolo".

    - Perché in Lega è stata approvata all'unanimità una delibera che esclude i diritti di prelazione dalla mutualità del 18%? Con questo escamotage c’è chi ha risparmiato tanto...
    "Non lo sapevo. Ma il tema mi interessa. Parlando in generale, non mi piacciono le furbate. E i furbetti. Proprio per questo l’ultima volta in Lega mi sono rifiutato di sottoscrivere le ipotesi di accordo economico sottopostemi".

    - Esiste il rischio stop al campionato?
    "Non voglio nemmeno pensare a ipotesi del genere. Ma è bene non abusare del potere. Altrimenti qualche volta finisce che uno perde la pazienza". [/B]



    buahahha adesso Della Valle si prenderà del "comunista"!

    cmq dai si vedeva che era in difficoltà a Porta a Porta quando Bertinotti gli ha esposto il problema dei diritti TV, lui ha fatto finta di non sapere.... ma davvero ci fa tutti così fessi?? Se non lo sa lui Presidente del Milan e manipolatore del presidente di Lega chi dovrebbe saperl????


    BASTA liberiamoci di questi esserei immondi!:mad:
  3.     Mi trovi su: Homepage #4258733
    io non capisco solo una cosa... mica forza italia ha la maggioranza assoluta! visto che i firmatari del provvedimento sono parlamentari di an e che c'è, come si dice, questa maggioranza trasversale in parlamento perchè non si è portata comunque la proposta in aula avendo sulla carta i numeri per l'approvazione? :confused:
  4.     Mi trovi su: Homepage #4258734
    Originally posted by 10 DIEGO 10
    io non capisco solo una cosa... mica forza italia ha la maggioranza assoluta! visto che i firmatari del provvedimento sono parlamentari di an e che c'è, come si dice, questa maggioranza trasversale in parlamento perchè non si è portata comunque la proposta in aula avendo sulla carta i numeri per l'approvazione? :confused:


    :asd: :asd: :asd: perchè tu vedi la maggioranza come una coalizione anzichè come un gruppo di partiti sottomessi alle volontà del padrone ;)
  5.     Mi trovi su: Homepage #4258735
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    :asd: :asd: :asd: perchè tu vedi la maggioranza come una coalizione anzichè come un gruppo di partiti sottomessi alle volontà del padrone ;)


    ma scusa zan, allora per evitare questi imbarazzi la proposta poteva essere avanzata dall'opposizione anzichè da an. non c'era bisogno neanche dello scrutinio segreto perchè an (e anche la lega, se non sbaglio) s'è dichiarata favorevole e dunque i numeri c'erano tutti.
  6.     Mi trovi su: Homepage #4258737
    Originally posted by 10 DIEGO 10
    io non capisco solo una cosa... mica forza italia ha la maggioranza assoluta! visto che i firmatari del provvedimento sono parlamentari di an e che c'è, come si dice, questa maggioranza trasversale in parlamento perchè non si è portata comunque la proposta in aula avendo sulla carta i numeri per l'approvazione? :confused:


    per alcuni decreti serve il consenso unanime di tutti io partiti,tutti hanno detto si tranne forza italia
  7. I'm only happy when it rains  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #4258740
    Berlusca mi hai logorato le paxxeeeeeeeeeeeeeeee.......

    e quanto sembra non sono l'unicooooooooooo!!!!!!!!!!

    Scusate lo sfogo ma ormai ho paura di ritrovarmelo anche in casa la notte....:cry: :cry: :cry:
    Comincio a credere che non conta quanto tu ami qualcuno: forse quello che conta è quello che riesci a essere quando sei con qualcuno.

  Della Valle attacca Berlusconi

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