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    MILANO, 14 gennaio 2006 - Nel giorno del decennale di Bosman, lanciò un avvertimento-auspicio: "Credo che Juve, Inter e Milan si siano accorte che non possono giocare un campionato in tre. Sarebbe più utile anche per loro ricorrere alla vendita centralizzata dei diritti tv". Era dicembre. Rientrato dalle vacanze nel nord della Scandinavia, il d.g. Uefa Lars-Christer Olsson scopre che la situazione dei diritti tv in Italia, se possibile, s’è aggravata.
    — Juve 49 punti, Milan 40, Inter 39, poi il resto. Due, forse tre campionati in uno. Colpa soltanto dei soldi?
    "Non del tutto, ma è chiaro che la distribuzione delle entrate influisce sul risultato sportivo. Ed è evidente che si sta creando, non soltanto in Italia, un gruppo ristretto di club che vince sempre di più. Questa è la tendenza preoccupante".
    — Nello specifico: colpa anche dei diritti tv venduti singolarmente, almeno in Italia?
    "Naturalmente contano. Il problema va visto nel lungo periodo, per le conseguenze che avrà sulla perdita di spettatori e sul calo d’interesse".
    — Però Inghilterra, Francia e Germania hanno vendite collettive di diritti e campionati «spezzati». Proprio come quello italiano...
    "Ma ci sono anche situazioni particolari. In Inghilterra, per esempio, c’è il fenomeno Abramovich. Nuovo. Diverso dal resto. Non possiamo trarre conclusioni dopo appena un anno. Prima del Chelsea, però, dominava il Manchester United. Prenda la Scozia: da sempre Celtic e Rangers lottano per il titolo, adesso si sono inseriti gli Hearts (che hanno il loro Abramovich, ndr). Il problema è la tendenza".
    — Nel senso?
    "Che questa élite di squadre vince sempre di più".
    — Non è che è un po’ colpa anche della Champions? Distribuisce premi che poi fanno la differenza con chi non vi partecipa.
    "Sicuramente per quelle che giocano il vantaggio c’è, anche se sono obbligate a disputare più partite nell’anno. Ed è un vantaggio soprattutto nei campionati nazionali. Ma gli effetti sono diversi: i soldi guadagnati dal Rosenborg hanno un peso molto più forte nel campionato norvegese di quelli presi dall’Inter e investiti in Italia. Inoltre la distribuzione della Champions è molto equa e tiene conto di risultati sportivi e mercato".
    — C’è qualcosa che l’Uefa può fare per spingere le italiane verso una contrattazione collettiva, tenendo contro che bisogna prima modificare una legge?
    "Non è compito dell’Uefa pressare in un senso oppure nell’altro. Devono essere federazioni, leghe e club a capire e intervenire. Noi non abbiamo nessun paradigma. Possiamo soltanto dire che dovunque in Europa il sistema è il migliore. Tranne che in Italia, dove la pensate diversamente".
    — Quali sono i vantaggi di una contrattazione collettiva?
    "Intanto gli incassi globali sarebbero più alti, perché i club avrebbero forza maggiore nelle trattative. Poi ci sarebbe una distribuzione più corretta delle entrate. E cosi i tornei sarebbero più combattuti e interessanti e crescerebbe anche l’audience tv. Altrimenti si corre un rischio".
    — Quale?
    "Se calano gli spettatori, a un certo punto anche gli sponsor perderanno interesse. E ci saranno meno guadagni. D’altra parte, come sperare che un campionato sia interessante se è già deciso prima di cominciare?".
    — Diritti tv, razzismo, violenza negli stadi, debiti «spalmati», intromissione dei tribunali e della politica. Sinceramente: per l’Uefa l’Italia è un caso?
    "Assolutamente no. Magari altrove esistono problemi diversi dai vostri. Ma il razzismo non è soltanto italiano, nè la violenza. Ognuno ha i suoi problemi"
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    vi invito a leggerlo perchè ne vale la pena....in pratica dice che in italia vincon sempre le soltite 3(ed è vero) e che bisognerebbe passare ai diritti collettivi(e son d'accordo)...quando poi gli fanno la domanda:
    " Però Inghilterra, Francia e Germania hanno vendite collettive di diritti e campionati «spezzati». Proprio come quello italiano..."

    risponde

    "Ma ci sono anche situazioni particolari. In Inghilterra, per esempio, c’è il fenomeno Abramovich. Nuovo. Diverso dal resto. Non possiamo trarre conclusioni dopo appena un anno. Prima del Chelsea, però, dominava il Manchester United. Prenda la Scozia: da sempre Celtic e Rangers lottano per il titolo, adesso si sono inseriti gli Hearts (che hanno il loro Abramovich, ndr). Il problema è la tendenza"

    come dire...si è vero maperò ma perà....ma però cosa?pilla :asd: :asd:
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    [i]
    vi invito a leggerlo perchè ne vale la pena....in pratica dice che in italia vincon sempre le soltite 3(ed è vero) e che bisognerebbe passare ai diritti collettivi(e son d'accordo)...quando poi gli fanno la domanda:
    " Però Inghilterra, Francia e Germania hanno vendite collettive di diritti e campionati «spezzati». Proprio come quello italiano..."

    risponde

    "Ma ci sono anche situazioni particolari. In Inghilterra, per esempio, c’è il fenomeno Abramovich. Nuovo. Diverso dal resto. Non possiamo trarre conclusioni dopo appena un anno. Prima del Chelsea, però, dominava il Manchester United. Prenda la Scozia: da sempre Celtic e Rangers lottano per il titolo, adesso si sono inseriti gli Hearts (che hanno il loro Abramovich, ndr). Il problema è la tendenza"

    come dire...si è vero maperò ma perà....ma però cosa?pilla :asd: :asd:


    in sostanza dice cose ovvie e scontate .. l'Italia è più anomala degli altri .. perchè il Inghilterra c'è Abramovich che è un caso a parte, mentre in Francia il Lione non vince comprando tutti i campioni, semmai vende i suoi

    non ha detto che è colpa di Galliani, però :D
  3.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4259965
    Originally posted by common
    in sostanza dice cose ovvie e scontate .. l'Italia è più anomala degli altri .. perchè il Inghilterra c'è Abramovich che è un caso a aprte, in Francia il Lione non vince comprando tutti i campioni, semmai vende i suoi

    non ha detto che è colpa di Galliani, però :D
    no dice grandi caxxate...in inghilterra se non vince il chelsea vince il manchester o l'arsenal...quindi cambia poco...in francia il lione domina cmq...da anni....in germania vabbè...come dire...diamo colpa ai diritti venduti individualmente ma non è vero...o almeno non è solo quello:) non penso che una volta che si venderanno collettivamente i dirittti(come è giusto che sia) cambieran le cose:)
  4. Staff ScudettoWeb  
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    Allora, l'intervento è di una stupidità da manuale. Basta un dato: negli ultimi 20 anni in Italia hanno vinto il campionato 8 squadre diverse. Negli ultimi 20 in Spagna l'hano vinto... 5 squadre diverse. C'è di più, per 15 anni consecutivi la Liga non è mai stata vinta da una squadra che non fosse di Barcellona o Madrid. Vabbeh, uno dice, ma per esempio in Inghilterra vincono di più. Sapete in quanti anni hanno vinto 8 squadre diverse come in Italia? 28. Eh, ma in Germania per esempio? Lì si che vincono tante squadre... Lì possiamo tornare indietro addirittura di 38 anni per trovare lo stesso numero di squadre, 8, che in Italia hanno vinto in 20 anni. Gli Hearts farebbero tendenza? Ma per piacere, hanno già 7 punti di distacco, si sono già esauriti.

    Problemi in Italia? A iosa. Peccato che nessuno abbia il coraggio di dire all'UEFA che se noi abbiamo problemi di squadre troppo più forti, all'estero sono messi ancora peggio. Tra l'altro chioso dicendo che fa letteralmente ridere parlare di dominio di tre grandi quando poi viene sempre rinfacciato a una di queste 3 di non vincere mai...
  5. Staff ScudettoWeb  
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    Originally posted by massituo
    no dice grandi caxxate...in inghilterra se non vince il chelsea vince il manchester o l'arsenal...quindi cambia poco...in francia il lione domina cmq...da anni....in germania vabbè...come dire...diamo colpa ai diritti venduti individualmente ma non è vero...o almeno non è solo quello:) non penso che una volta che si venderanno collettivamente i dirittti(come è giusto che sia) cambieran le cose:)


    Ma poi proprio la UEFA fa il sermone, quando è la UEFA stessa a rinforzare sempre più le stesse con la Champions League (o forse non pensavano di fatto di creare un campionato per club ridotto con questo accesso a 3-4 squadre per le nazioni più influenti?). Una soluzione molto utile per lo spettatore c'è: vendita collettiva dei diritti per il pacchetto completo a un solo operatore per ogni mezzo; vendita soggettiva delle singole partite, per un numero massimo del 25% delle gare totali, a vari operatori scelti dalle singole società per i diritti in pay per view su tutti i mezzi. E questo tutelerebbe lo spettatore, non certo le squadre piccole che sempre il solito gioco esprimerebbero e sempre la solita lungimiranza avrebbero...
  6.     Mi trovi su: Homepage Homepage #4259972
    è una logica del mercato. se le squadre hanno + tifosi e vendono di più la propria immagine è naturale che abbiano più soldi.. ma forse non così tanti soldi in più.. quel che mi fa ridere è l'Uefa.. come dice Scud.. è lei che distribuisce soldi solo alle grandi.. ;)

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