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    LIBRO:

    "Il "furioso" è virtuoso perchè si concentra su un estremo, sul massimo della contrarietà, incrinando l'unità, l'"indifferenza".Ma sul piano conoscitivo sta qui precisamente la sua forza. Nella radicalizzazione della contrarietà sta l'unica effettiva possibilità di oltrepassare il tempo, il finito." "....rispetto alla conoscenza del sapiente si afferma la potenza conoscitiva del furore.Dal punto di vista universale essere virtuosi e sapienti vuol dire infatti accettare la vanitas, il niente. Dal punto di vista del singolo, vuol dire dissolvere il proprio specifico irripetibile destino entro l'infinita vicissitudine delle sorti e delle forme.In un caso o nell'altro "virtù", "indifferenza", "temperanza", significano offuscamento della praxis intellettuale, della possibilità della renovatio, di quella straordinaria transformatio "per cui il cacciator dovegna preda, il cacciator doventi caccia" Questo in effetti è il confine proprio della conoscenza del sapiente.Ma essa rappresenta solo un grado della nostra conoscenza.Allo stesso modo la sua virtù rappresenta solo un grado della sua virtù.L'obiettivo del "furioso" è di andare al di là dell'uno e dell'altro, sforzando al massimo il ritmo della vicissitudine. "...nell'infinito, potenziando la contrarietà, incrinando l'unità, tendendo massimamente il limite, il furore apre apre la strada alla renovatio, alla transformatio umana." Ma solo un furore..e quindi ..."occorre distinguere tra furore bestiale, furore incosciente, eroico furore....è una distinzione cruciale." Solo l'Eroico Furore può essere quello "sforzo consapevole che l'uomo fa per contemplare la divinità, oltrpassando il limite"


    DISCO:

    Una regina come te in questa casa? ma che succede?
    ma siamo tutti pazzi? ma io adesso sai che cosa faccio?
    che ore sono? le undici? io fra - guarda - fra cinque ore
    sono qua e c'hai una casa con quattordici stanze,
    te lo faccio vedere chi sono io. E che sono quei cenci
    che hai addosso?! ma che è, ma fammi capire...
    ma senti... ma io... ma come! Tu sei... sei la mia...
    e stiamo in questa stamberga coi cenci addosso!
    Ma io adesso esco, sai che cosa faccio? ma io ti porto...
    una pelliccia... di leone... con l'innesto di una tigre.
    Te lo faccio vedere chi sono io.

    Senti, intanto però c'è un problema: siccome devo uscire,
    mi puoi dare mille lire per il tassì in modo che arrivo
    più in fretta a risolvere questo problema volgare che
    abbiamo? Te lo faccio vedere chi sono io, lascia fare
    a me, lascia fare a me, lascia fare a me perché... ti
    devi fidare.

    Ma che cosa ti avevo detto, una casa? ma io sai che cosa
    faccio? ma io ti compro un sottomarino. Perché? se qui
    davanti a casa nostra quelli c'hanno la barca e rompono
    le scatole, io ti compro un sottomarino! così, sai, li fai
    ridere tutti, questi, hai capito? Intanto facciamo una cosa,
    che fra cinque ore sono qua: tu metti la pentola sul fuoco,
    ci facciamo un bel piatto di spaghetti al burro mentre
    aspettiamo il trasloco, poi ci ficchiamo a letto e te lo faccio
    vedere chi sono io: ti sganghero! Te lo faccio vedere
    chi sono io! Te lo faccio vedere chi sono io,
    sono un uomo asociale ma sono un uomo che ti...
    Io non ti compro il sottomarino: ti compro un transatlantico.
    Basta che tu non scappi, stai attenta che... se scappi
    col transatlantico ti affogo nel... nell'Oceano Pacifico.
    Dai, dai, coricati, vai che ti sganghero,
    te lo faccio vedere chi sono io!
    Per terre incognite vanno le nostre legioni
    a fondare colonie a immagine di Roma
    "Delenda Carthago"
  2.     Mi trovi su: Homepage #4262457
    Originally posted by razorbladeromance
    ??????

    Questo mi manca decisamente....:confused: :confused: :confused:


    allora ti do una mano...
    il primo è probabilmente il più grande filosofo "italiano" che sia mai esistito...più o meno
    del secondo il grande de andrè diceva così: "fra i cantautori prima c'è lui e poi ci siamo tutti noi"...detto da de andrè mi sembra un gran complimento....
    comunque ripropongo allora un suo brano un po' più ironico sulla parte 4
    Per terre incognite vanno le nostre legioni
    a fondare colonie a immagine di Roma
    "Delenda Carthago"
  3. I'm only happy when it rains  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #4262458
    Originally posted by Odisseo2005
    allora ti do una mano...
    il primo è probabilmente il più grande filosofo "italiano" che sia mai esistito...più o meno
    del secondo il grande de andrè diceva così: "fra i cantautori prima c'è lui e poi ci siamo tutti noi"...detto da de andrè mi sembra un gran complimento....
    comunque ripropongo allora un suo brano un po' più ironico sulla parte 4


    La sparo.....sarà mica Gaber?????
    Comincio a credere che non conta quanto tu ami qualcuno: forse quello che conta è quello che riesci a essere quando sei con qualcuno.

  Il primo thread del mattino (Pt. 3)

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