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    Il Manchester United insiste per Gattuso. Dopo avre abbandonato la pista Ballack, i Red Devils cercano un mediano; il giocatore del Milan ha tutte le caratteristiche che piacciono a Ferguson.

    Negli ultimi tempi l'amministratore dello United, David Gill, è stato avvistato più volte a Milano. "Prenderemo un grande centrocampista", ha detto lo stesso Gill, riferendosi proprio al milanista.

    "Voglio restare al Milan a vita - ha detto poco tempo fa Gattuso - il mio contratto scade nel 2009 ma ho già fatto due chiacchiere con Galliani e ho detto che voglio finire qui a 34 anni (ovvero nel 2012)". Ma è il carattere del giocatore nonchè la sua “idea” di calcio a far pensare al Milan, invece, che l’ipotesi di un prossimo divorzio sia tutt’altro che remota.

    Sono principalmente tre gli argomenti che fanno pensare ad un Gattuso lontano dal Milan. Primo: la riluttanza insita nel suo carattere a legarsi a vita ad un club. Secondo: l’idiosincrasia di fondo per il calcio italiano, e l’amore mai sopito per quello britannico. Terzo: uno stipendio che il giocatore, comparato a quello di altri suoi compagni, non considera degno del suo livello.

    Se sull’ultimo punto si potrebbe tranquillamente sorvolare (in caso di volontà di entrambe le parti di proseguire il rapporto non sarebbe il lato economico a creare problemi), sugli altri due vale invece la pena soffermarsi, perchè è da lì che nasce il vero disagio di “Ringhio”.

    “Per come la vedo io – ha detto ai giornalisti a Coverciano durante un ritiro della Nazionale – un giocatore dovrebbe cambiare club ogni due o tre anni, principalmente per una questione di motivazioni. Per questo nei giorni scorsi ho pensato di lasciare il Milan, ma questa è una società dove tutto funziona alla perfezione, e bisogna pensarci mille volte prima di mollare”.

    Un ragionamento personale che poteva tranquillamente tenere per sè, invece l’ha detto pubblicamente, conscio senza dubbio alcuno di incrinare in qualche modo il rapporto con società e tifosi.

    Capitolo calcio italiano e calcio britannico: “Il mio calcio è quello d’Oltremanica – ha candidamente amesso sempre in quel di Coverciano -, ed è lì che tornerò. In Italia il gioco è fin troppo tecnico per me, le mie caratteristiche risiedono più nell’agonismo dei britannici”. Il calcio che ama è dunque quello che ha sperimentato nelle due stagioni ai Rangers di Glasgow, e l’offerta del Manchester United della scorsa primavera lo ha fatto letteralmente vacillare.

    "Il mio sogno è quello di giocare nel Manchester United - ha detto Gattuso al Daily Mail - una squadra che mi ha sempre affascinato. Mi piacerebbe da morire fare una nuova esperienza, magari entro i prossimi due anni".

    Peraltro non è la prima volta che i Red Devils tornano alla carica, e sarebbe davvero difficile dire di no per una seconda volta. L’impressione è che Gattuso voglia prima di tutto lavare l’onta di Istanbul, e che una volta sistemati i conti col passato recente penserà esclusivamente al suo futuro prossimo. Che, con tutta probabilità, è in Inghilterra.

    "Il Manchester mi ha sempre affascinato - ha detto alla stampa italiana nello scorso marzo - ma chiariamo subito che finché il Milan mi vuole io non mi muovo e resto qui: non vedo perché dovrei lasciare un club dove mi trovo benissimo e con il quale ho vinto tanti trofei".

    "L'equivoco è nato perché il giornalista averva detto che Roy Keane era prossimo al ritiro e che Alex Ferguson mi apprezzava molto..."

  Il Manchester United insiste per Gattuso

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