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    Tanto rumore per nulla o la montagna che ha partorito il topolino? Scegliete voi quale immagine usare per definire il risultato della riunione avvenuta oggi per analizzare la situazione dei diritti tv nel mondo del calcio.

    L'esito della riunione, durata tre ore, è stato infatti un comunicato congiunto nel quale, piuttosto genericamente, si è proposto per il futuro l'abolizione dell'attuale normativa e per l'immediato "nuovi criteri di mutualità che garantiscano il regolare svolgimento dei campionati".

    All'incontro, convocato dal ministro Mario Landolfi, hanno preso parte Antonio Marano (direttore dei diritti sportivi della Rai), Franco Carraro (presidente della Figc), Gianni Petrucci (Presidente del CONI), Fedele Confalonieri (presidente di Mediaset), Riccardo Perissich (amministratore delgato di Telecom Media, intervenuto per La7), Mario Pescante (sottosegretario ai Beni Culturali con delega allo sport), Stefano Parisi (presidente di Fastweb) e Tullio Camiglieri del responsabile delle comunicazioni di Sky)

    Ecco il testo completo del comunicato: "I partecipanti all'incontro hanno condiviso l'esigenza che, vista l'evoluzione delle piattaforme tecnologiche e il moltiplicarsi degli operatori interessati all'offerta di eventi sportivi, sia opportuno che il mercato dei diritti televisivi non venga più disciplinato legislativamente ma attraverso una regolamentazione coerente con i principi della libera contrattazione e dell'Antitrust. Si è convenuto, pertanto, di proseguire la discussione su tutte le variegate tematiche tra cui la tutela dei diritti tv acquisiti e l'individuazione degli eventi da trasmettere in chiaro. Nell'ambito della legislazione vigente e nell'immediato è stato rivolto un pressante invito agli organi di autogoverno del calcio affinchè si impegnino a trovare soluzioni che, anche attraverso nuovi criteri di mutualità, garantiscano il regolare svolgimento dei campionati, per rispondere positivamente alle aspettative degli appassionati e per consentire agli operatori dei media, che hanno acquistato i diritti, di poter rispettare la programmazione".

    A questo punto toccherà all'Assemblea dei Club e quindi alla LegaCalcio, assente a uesto incontro anche se "nominalmente" rappresentata da Franco Carraro, valutare la situazione e cercare il modo per raggiungere la sorpacitata "nuova mutualità", con probabile ritorno alla vendita dei diritti collettivi e successiva distribuzione degli introiti secondo parametri definiti che sarà sempre la Lega a dover stabilire. E sui quali, molto probabilmente, verrà giocata la vera partita tra grandi, medie e piccole società.
  2.     Mi trovi su: Homepage #4263569
    io spero che il ministro LAndolfi abbia fatto questo incontro nella speranza di avere proposte, idee

    perchè non mi spiego per quale motivo un incontro nel quale si discuteva della ripartizione dei proventi dei diritti televisivi, si sia tenuto con i Boss delle varie emittenti televisive, e col solo presidente della Figc, senza i rappresentanti dei Club e della Lega (ammesso che Galliani rappresenti la lega)

    cosa potevano mai decidere questi non lo capisco ..

  novità per i diritti tv?

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