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    Molti istituti cercano di limitare l'accesso ai loro allievi tramite divieti e ammonimenti ai genitori: "L'uso improprio di testi e foto può mettervi nei guai"

    Allarme blog per gli studenti Usa
    Le scuole: "Possono essere rischiosi"


    di GIANVITO LO VECCHIO

    Mallory ha quattordici anni, veste come una pin-up e guida le cheer-leader della sua scuola in California. Sul suo blog tutto rosa racconta con brio le giornate tra lezioni, amiche e shopping. Ed esibisce decine di foto in pose da diva, con lunghi capelli biondi e occhiali da sole. Ogni giorno decine di ragazzi e ragazze visitano il suo sito e scrivono commenti. Tutti possono leggere della vita di Mallory e di altre migliaia di adolescenti come lei, che quotidianamente si raccontano sui blog studenteschi.

    Spesso sono banali cronache quotidiane, condite con emozioni personali. Talvolta, però, contengono informazioni che possono finire nelle mani sbagliate. E così le scuole americane stanno cominciando a muoversi per contrastare il fenomeno e mettere in guardia gli allievi. Qualche preside sceglie metodi persuasivi, altri preferiscono una risposta più drastica.

    Pensieri intimi e fotografie bizzarre. I diari online degli adolescenti non sono una novità. Già da qualche anno, ormai, sono sempre più diffusi in tutto il mondo blog scritti da teenager. Strabordanti di colori e fantasia, pensieri intimi e fotografie strampalate. In fondo, sono una versione tecnologica del vecchio diario personale. Negli Stati Uniti, in particolare, esistono siti web specializzati nel mettere in contatto tra loro studenti-blogger, iscritti a scuole di tutta la nazione. Xanga, Facebook e MySpace, solo per fare qualche nome. Ora però presidi e insegnanti si stanno accorgendo che i racconti dei ragazzi possono creare seri problemi. Non soltanto alla loro sicurezza, ma anche al loro futuro scolastico e professionale.

    Dal registro di classe al Web. Nicole, 16 anni, di Sacramento, descrive la sua scuola come un posto orribile, caotico, "peggio di Laguna Beach", l'affollata località balneare tra Los Angeles e San Diego. Matt, tredicenne dell'Alabama, non risparmia parole poco gentili all'insegnante di scienze, che lo ha punito con un votaccio. E ridicolizza "quei dementi di Damon e Brad", più incapaci di lui. Pensieri istintivi e banali, che fino a qualche anno fa finivano nei diari personali o sui muri dei bagni. Ma ora questi giudizi lapidari, queste "informazioni involontarie", sono accessibili a tutti con un clic. Qualcosa che nessuno aveva previsto.

    Guerra ai blog. Così alcune scuole hanno cominciato una vera battaglia contro i blog. Solo nell'area di Washington, nelle ultime settimane, quattro istituti hanno preso provvedimenti. La Sidwell Friends School ha vietato agli studenti di registrarsi, usando la propria e-mail scolastica, ai siti per blogger più popolari tra i giovani. Altre scuole, come la Georgetown Day, la Madeira e la Barrie School, si sono rivolte direttamente ai genitori, invitandoli a controllare i figli per evitare un uso "improprio" dei diari online. Sono stati organizzati persino dei seminari, per istruire le famiglie sui rischi creati dalla diffusione dei blog. Perché non c'è soltanto l'ovvio pericolo che i malintenzionati cerchino di incontrare i ragazzi, sfruttando il contatto sul web. Ma c'è anche il rischio che quelle informazioni personali su lezioni e pagelle, corsi ed esami universitari, possano finire nelle mani dei pubblicitari o di un potenziale datore di lavoro. E danneggiare, in maniera inconsapevole, se stessi, altri studenti e gli insegnanti.
    Il blog di SweetandSourAngel742
    Fuori per una frase virtuale. Divieti e raccomandazioni, dunque, e talora anche punizioni esemplari. Qualche volta si è decisa persino l'espulsione, dopo aver scoperto foto di teenager ubriachi o racconti di sbronze collettive. Di recente, tre ragazzini di una middle school di Chicago sono stati sospesi per aver pubblicato frasi oscene e minacciose dirette a una loro professoressa. Una decisione che ha spaccato la scuola e causato un acceso dibattito.

    A novembre, poi, un altro liceale americano, della Sherwood High School del Maryland, ha scritto insulti contro i suoi coetanei di colore, tra i commenti di un blog studentesco. La notizia si è diffusa rapidamente e, poco tempo dopo, il ragazzo ha cambiato scuola, forse su pressione dei professori. Come hanno ammesso molti presidi e insegnanti, la verità è che "sono situazioni completamente nuove, cui non siamo preparati e spesso non sappiamo come affrontare".

    Non mancano le reazioni drastiche: un istituto cattolico del New Jersey ha addirittura vietato l'uso dei blog a casa. Una proibizione difficile da far rispettare, e che pone anche seri dubbi di legalità.

    Tanti rischi e qualche montatura. Per le scuole americane si annuncia una difficile battaglia educativa. Perché, soprattutto per i giovani, le insidie della Rete sono tante e multiformi. Secondo il National Center for Missing and Exploited Children (Centro nazionale per i bambini scomparsi e sfruttati sessualmente), nel 2005 negli Usa ci sono stati più di 1.200 casi di ragazzini "agganciati" da adulti via internet. Si stima, poi, che circa un quinto di essi abbia ricevuto "sollecitazioni" sessuali online. La Rete offre grandi possibilità, ma non mancano le trappole per i più indifesi e inesperti. E tenerli lontani dal web è impresa ardua. "Avere 14 anni non è facile, nessuno lo capisce - scrive Jill, della Williams High School, in Virginia -. È ancora più difficile se non sei una bionda cheer-leader, ma una ragazzina timida e poco attraente. Ma io scrivo poesie, mi piace leggere, viaggiare: se il blog è un modo per farmi notare da qualcuno, perché non dovrei averlo?".

    L'unica consolazione, per i genitori, è che talvolta le esperienze raccontate dai figli sui blog sono gonfiate a dismisura. Secondo gli psicologi, infatti, i teenager, quando si raccontano online, si dipingono come persone molto più audaci, sfrenate e aggressive di quel che sono realmente. Come Amanda, del Wisconsin, appena 12 anni, che si dice "single" e racconta improbabili sbornie a base di cocktail alla frutta. Forse, qualche volta, le notti di bisboccia con amici e amiche sono solo fantasie, che mascherano tranquille serate in famiglia. Forse.
  2. I'm only happy when it rains  
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    Originally posted by Giovanni1982
    Legittima difesa. Metti che un Prof. mi vuole interrogare e io non sono preparato? Mi devo difendere!:cool:


    :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: :rotfl: Questa me la devo scrivere.......peccato che abbia finito di studiare altirmenti.......sai che risate in classe...:rotfl:
    Comincio a credere che non conta quanto tu ami qualcuno: forse quello che conta è quello che riesci a essere quando sei con qualcuno.
  3. In questo momento stai...  
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    Originally posted by Giovanni1982
    Legittima difesa. Metti che un Prof. mi vuole interrogare e io non sono preparato? Mi devo difendere!:cool:



    :asd: :asd: :asd:


    A parte gli scherzi credo che il timore sia che vengano scoperti i tanti "altarini" delle scuole...come se nn si conoscessero....:rolleyes:
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:
  4. Staff ScudettoWeb  
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    Originally posted by DYD_1974
    :asd: :asd: :asd:


    A parte gli scherzi credo che il timore sia che vengano scoperti i tanti "altarini" delle scuole...come se nn si conoscessero....:rolleyes:


    I timori sono tanti, in larga parte giustificati. Alcuni sono evidenziati nell'articolo, peraltro. Credo che tutti i genitori dovrebbero fare una sana chiacchierata coi figli: a me mio padre disse di non andare a dire a tutti che avevamo un televisore bello o un VCR di ultima generazione quando avevo 10 anni. Sarebbe bene che i genitori avvisassero i figli che è meglio che non diano a tutto il mondo indirizzo, preferenze sessuali, abitudini quotidiane o altro...
  5. In questo momento stai...  
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    Originally posted by ScudettoWeb
    I timori sono tanti, in larga parte giustificati. Alcuni sono evidenziati nell'articolo, peraltro. Credo che tutti i genitori dovrebbero fare una sana chiacchierata coi figli: a me mio padre disse di non andare a dire a tutti che avevamo un televisore bello o un VCR di ultima generazione quando avevo 10 anni. Sarebbe bene che i genitori avvisassero i figli che è meglio che non diano a tutto il mondo indirizzo, preferenze sessuali, abitudini quotidiane o altro...



    Anche questo e' verissimo, inoltre (vagando ogni tanto x blog) sarebbe utile ai genitori vedere che scrivono sui loro blog...cioe' magari cosi riescono a conoscere meglio i propri figli...:rolleyes:
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:
  6. Staff ScudettoWeb  
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    Originally posted by DYD_1974
    Anche questo e' verissimo, inoltre (vagando ogni tanto x blog) sarebbe utile ai genitori vedere che scrivono sui loro blog...cioe' magari cosi riescono a conoscere meglio i propri figli...:rolleyes:


    Mah... Quando raccontate cose personali in pubblico le raccontate così come sono o le cambiate? Quando uscite a cena con una tipa stupidina e bruttina che non vi fila neanche, non diventa forse spesso una tipina niente male tutto pepe che vi muore dietro ma voi non ve la filate troppo? :) Io dico solo che va fatta attenzione perché c'è chi può abusare della diffusione di informazioni personali, il resto va alla sensibilità di chi scrive: se uno vuole rendersi ridicolo, chi siamo noi per fermarlo? :D
  7. In questo momento stai...  
        Mi trovi su: Homepage #4268731
    Originally posted by ScudettoWeb
    Mah... Quando raccontate cose personali in pubblico le raccontate così come sono o le cambiate? Quando uscite a cena con una tipa stupidina e bruttina che non vi fila neanche, non diventa forse spesso una tipina niente male tutto pepe che vi muore dietro ma voi non ve la filate troppo? :) Io dico solo che va fatta attenzione perché c'è chi può abusare della diffusione di informazioni personali, il resto va alla sensibilità di chi scrive: se uno vuole rendersi ridicolo, chi siamo noi per fermarlo? :D



    Purtroppo nn ho fatto in tempo a finire il concetto (ogni tanto me tocca lavora ;) ) mi riferivo a blog di ragazzi in cui si far riferimento a nazismo, antisemitismo, razzismo, ecc., in maniera davvero inquietante.
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:
  8. Staff ScudettoWeb  
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    Originally posted by DYD_1974
    Purtroppo nn ho fatto in tempo a finire il concetto (ogni tanto me tocca lavora ;) ) mi riferivo a blog di ragazzi in cui si far riferimento a nazismo, antisemitismo, razzismo, ecc., in maniera davvero inquietante.


    Sì, ma anche lì... Cioè, per UN blog che parla della volontà di fare una strage a scuola poi rivelatosi vero (faccio un'ipotesi) chissà quanti ce ne sono di mitomani. Certo, dietro la mitomania c'è sempre qualcosa da analizzare per i genitori ma spesso il motivo è il "branco". Insomma, sti blog (invenzione francamente sublime) non sono altro che la versione moderna dei muretti e dei diari dei ragazzi di 15 anni fa. Almeno per gli argomenti che sollevi tu. Senza dubbio la tua analisi è corretta però ripeto non siamo di fronte a un fenomeno nuovo quanto a una nuova veste degli stessi, sanissimi, fenomeni. E per sano intendo anche il razzismo e via dicendo, se sentito in età adolescenziale, perché sono pulsioni che bisogna affrontare per saper controllare e cancellare in età adulta.
  9.     Mi trovi su: Homepage #4268733
    non so, il fatto è sempre quello della novità. Ora c'è il boom dei blog, pian piano la gente si staccherà dai blog e cominceranno a scrivere solamente quelli che vogliono trasmettere veramente qualcosa anche agli altri. Oppure chi sa cosa può o non può (conviene o non conviene) scrivere.
    E cmq il problema è sempre che con la proibizione non vai distante :)
  10. In questo momento stai...  
        Mi trovi su: Homepage #4268734
    Originally posted by ScudettoWeb
    Sì, ma anche lì... Cioè, per UN blog che parla della volontà di fare una strage a scuola poi rivelatosi vero (faccio un'ipotesi) chissà quanti ce ne sono di mitomani. Certo, dietro la mitomania c'è sempre qualcosa da analizzare per i genitori ma spesso il motivo è il "branco". Insomma, sti blog (invenzione francamente sublime) non sono altro che la versione moderna dei muretti e dei diari dei ragazzi di 15 anni fa. Almeno per gli argomenti che sollevi tu. Senza dubbio la tua analisi è corretta però ripeto non siamo di fronte a un fenomeno nuovo quanto a una nuova veste degli stessi, sanissimi, fenomeni. E per sano intendo anche il razzismo e via dicendo, se sentito in età adolescenziale, perché sono pulsioni che bisogna affrontare per saper controllare e cancellare in età adulta.



    :yy:
    Secondo me blog e forum sono un bel modo di comunicazione, e come tutti i mezzi di conumicazione puo essere usato piu o meno bene, cosi come c'e il nostro forum dove (grazie ai moderatori) non si trascende quasi mai nel volgare o offensivo (o non e' lo standard...) ce ne sono molti altri in cui si non si ci si regola....memorabile a tal proposito un utente che uno volta disse qui "che caxxo di forum e' questo dove nn si possono neanche dire parolacce"..
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:

  Negli USA vogliono bloccare i blog ai teenager

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