1.     Mi trovi su: Homepage #4280414
    Dal sito di Di Pietro.

    L’onorevole Casini, terza carica dello Stato, ha dichiarato sabato in televisione, al telegiornale, che io sono una vergogna per la magistratura e per il Parlamento.
    Il giorno dopo nessun giornale nazionale ha fatto una piega.

    Può darsi che anche loro mi ritengano una vergogna. Può darsi che i loro principali azionisti, i gruppi economici che hanno alle spalle, mi ritengano una vergogna.

    La Repubblica non ha neppure menzionato l’episodio.
    Il Corriere della Sera ha invece dedicato un’intera pagina ad un’intervista dell’onorevole Casini in stile elettorale propagandistico.
    E, in una pagina dedicata alla candidatura di D’Ambrosio nei Ds e a Mani Pulite, è riuscito nell’impresa di non nominarmi mai, dico mai.
    E di pubblicare una foto del pool di Mani Pulite in cui ci sono tutti tranne il sottoscritto.

    La Pravda, il giornale sovietico il cui nome significa la verità, non avrebbe saputo fare di meglio.
    Comunque all’onorevole Casini, all’allievo di Forlani, quello della bavetta, mando a dire che sono fiero di quello che ho fatto, di quello che sto facendo e degli italiani che mi seguono e che mi danno il loro sostegno.
  2.     Mi trovi su: Homepage #4280415
    Originally posted by beckowen
    Dal sito di Di Pietro.

    L’onorevole Casini, terza carica dello Stato, ha dichiarato sabato in televisione, al telegiornale, che io sono una vergogna per la magistratura e per il Parlamento.
    Il giorno dopo nessun giornale nazionale ha fatto una piega.

    Può darsi che anche loro mi ritengano una vergogna. Può darsi che i loro principali azionisti, i gruppi economici che hanno alle spalle, mi ritengano una vergogna.

    La Repubblica non ha neppure menzionato l’episodio.
    Il Corriere della Sera ha invece dedicato un’intera pagina ad un’intervista dell’onorevole Casini in stile elettorale propagandistico.
    E, in una pagina dedicata alla candidatura di D’Ambrosio nei Ds e a Mani Pulite, è riuscito nell’impresa di non nominarmi mai, dico mai.
    E di pubblicare una foto del pool di Mani Pulite in cui ci sono tutti tranne il sottoscritto.

    La Pravda, il giornale sovietico il cui nome significa la verità, non avrebbe saputo fare di meglio.
    Comunque all’onorevole Casini, all’allievo di Forlani, quello della bavetta, mando a dire che sono fiero di quello che ho fatto, di quello che sto facendo e degli italiani che mi seguono e che mi danno il loro sostegno.


    a quanto pare non ha sbagliato.. un congiuntivo! :asd:
  3.     Mi trovi su: Homepage #4280418
    la risposta:
    Presidente Casini, grazie.

    Il presidente della Camera, Pierferdinando Casini, con l’incontestabile autorità derivante dall’essere la terza carica dello Stato (dopo il Presidente della Repubblica e il Presidente del Senato), si è molto distinto nell’invito alla sobrietà nella contesa politica ed elettorale, addirittura polemizzando con Berlusconi e segnalando la necessità del recupero del significato alto della politica.

    In verità non siamo stati mai eccessivamente convinti dei buoni toni del Presidente Casini, avendo colto una certa doppiezza nel suo fare.

    In questi cinque anni di governo Berlusconi, il presidente Casini ed il suo partito, sono stati sempre perfettamente allineati, votando tutte le leggi vergogna.

    Sicché molto ipocrita, ci appare la rivendicazione di Casini d’avere impedito che la ex-Cirelli fosse legge salva-Previti.

    La storia dell’iter parlamentare di tale legge, infatti, dimostra come il partito di Casini, ha votato la legge salva-Previti e solo in prossimità del filo di lana, quando la legge approvanda, è divenuta l’ennesima vergogna, la maggioranza, col partito di Casini in testa, ha deciso di cambiare il testo della legge.

    Una ipocrisia manifesta, imposta dalla montante vergogna.

    Per tutte le altre leggi ad personam, il fronte della maggioranza non s’è mai incrinato.

    È quindi manifesto il tentativo del partito di Casini di “smarcarsi” per basso calcolo.

    Anche la vicenda della candidatura di Totò Cuffaro a Presidente della Regione siciliana, dimostra una profonda bassezza politica, mascherata da “garantismo”.

    Il Cuffaro, chiamato a presiedere il congresso nazionale dell’UDC, in pieno processo, è imputato (e non indagato, come dice Casini) di a) rivelazione di notizie segrete “per aver fornito notizie coperte da segreto istruttorio ad Aiello Michele in relazione ai procedimenti penali che riguarda(va) lo stesso Aiello in stato di custodia cautelare per associazione mafiosa”; b) favoreggiamento aggravato di stampo mafioso “per avere aiutato ad eludere le investigazioni in relazione al delitto di associazione mafiosa, al fine di agevolare l’attività dell’organizzazione mafiosa Cosa Nostra”.

    A carico del Cuffaro ci sono corpose intercettazioni telefoniche ed ambientali.

    Per il Presidente Casini, Totò Cuffaro è la persona più idonea a fare il Presidente della Regione.

    È fin troppo ovvio osservare come l’ultima cosa che meriti la Sicilia, sia quella di continuare a coltivare la criminosa collusione tra istituzioni e cosa nostra.

    È fin troppo ovvio osservare, che la politica alta ha dei doveri imprescindibili, specie laddove la presenza criminale è stata ed è così tragicamente invasiva, e, per primo, quello di essere affrancata da ogni sospetto.

    La terza carica dello Stato, non la pensa però così ed il suo invito al recupero del significato alto della politica, diviene una vuota ed ipocrita parola, appena approdata in Sicilia.

    Per tutto c’è una spiegazione: potere, voti e affari.

    Non si spiega diversamente.

    Il Presidente Casini è il naturale erede di un sistema che con la mafia ha fatto patti, con quella stessa mafia che ha ucciso gli onesti (è accertato con sentenza definitiva che Andreotti, difeso ed osannato da Casini, incontrasse prima e dopo l’omicidio di Piersanti Mattarella, gli assassini. Andreotti non è stato assolto per questi rapporti criminosi, ma il reato è stato dichiarato prescritto per decorso del tempo).

    Ora il Presidente Casini, con la sua autorità morale e istituzionale, dice che Antonio Di Pietro è stato una vergogna per la magistratura ed è una vergogna per la politica.

    Siamo grati al Presidente Casini, perché avremmo avuto un enorme fastidio se lo avessimo sentito lodare e rispettare Antonio Di Pietro.

    Noi siamo, con Antonio Di Pietro, dalla parte degli onesti e non ci piacciono le contaminazioni.

    Grazie, Presidente Casini.

    I Suoi giudizi, sono per noi un’autentica lode, la sola che poteva farci.

    Siamo orgogliosi che Di Pietro sia per Lei una vergogna.
  4.     Mi trovi su: Homepage #4280419
    Originally posted by beckowen
    la risposta:
    Presidente Casini, grazie.

    Il presidente della Camera, Pierferdinando Casini, con l’incontestabile autorità derivante dall’essere la terza carica dello Stato (dopo il Presidente della Repubblica e il Presidente del Senato), si è molto distinto nell’invito alla sobrietà nella contesa politica ed elettorale, addirittura polemizzando con Berlusconi e segnalando la necessità del recupero del significato alto della politica.

    In verità non siamo stati mai eccessivamente convinti dei buoni toni del Presidente Casini, avendo colto una certa doppiezza nel suo fare.

    In questi cinque anni di governo Berlusconi, il presidente Casini ed il suo partito, sono stati sempre perfettamente allineati, votando tutte le leggi vergogna.

    Sicché molto ipocrita, ci appare la rivendicazione di Casini d’avere impedito che la ex-Cirelli fosse legge salva-Previti.

    La storia dell’iter parlamentare di tale legge, infatti, dimostra come il partito di Casini, ha votato la legge salva-Previti e solo in prossimità del filo di lana, quando la legge approvanda, è divenuta l’ennesima vergogna, la maggioranza, col partito di Casini in testa, ha deciso di cambiare il testo della legge.

    Una ipocrisia manifesta, imposta dalla montante vergogna.

    Per tutte le altre leggi ad personam, il fronte della maggioranza non s’è mai incrinato.

    È quindi manifesto il tentativo del partito di Casini di “smarcarsi” per basso calcolo.

    Anche la vicenda della candidatura di Totò Cuffaro a Presidente della Regione siciliana, dimostra una profonda bassezza politica, mascherata da “garantismo”.

    Il Cuffaro, chiamato a presiedere il congresso nazionale dell’UDC, in pieno processo, è imputato (e non indagato, come dice Casini) di a) rivelazione di notizie segrete “per aver fornito notizie coperte da segreto istruttorio ad Aiello Michele in relazione ai procedimenti penali che riguarda(va) lo stesso Aiello in stato di custodia cautelare per associazione mafiosa”; b) favoreggiamento aggravato di stampo mafioso “per avere aiutato ad eludere le investigazioni in relazione al delitto di associazione mafiosa, al fine di agevolare l’attività dell’organizzazione mafiosa Cosa Nostra”.

    A carico del Cuffaro ci sono corpose intercettazioni telefoniche ed ambientali.

    Per il Presidente Casini, Totò Cuffaro è la persona più idonea a fare il Presidente della Regione.

    È fin troppo ovvio osservare come l’ultima cosa che meriti la Sicilia, sia quella di continuare a coltivare la criminosa collusione tra istituzioni e cosa nostra.

    È fin troppo ovvio osservare, che la politica alta ha dei doveri imprescindibili, specie laddove la presenza criminale è stata ed è così tragicamente invasiva, e, per primo, quello di essere affrancata da ogni sospetto.

    La terza carica dello Stato, non la pensa però così ed il suo invito al recupero del significato alto della politica, diviene una vuota ed ipocrita parola, appena approdata in Sicilia.

    Per tutto c’è una spiegazione: potere, voti e affari.

    Non si spiega diversamente.

    Il Presidente Casini è il naturale erede di un sistema che con la mafia ha fatto patti, con quella stessa mafia che ha ucciso gli onesti (è accertato con sentenza definitiva che Andreotti, difeso ed osannato da Casini, incontrasse prima e dopo l’omicidio di Piersanti Mattarella, gli assassini. Andreotti non è stato assolto per questi rapporti criminosi, ma il reato è stato dichiarato prescritto per decorso del tempo).

    Ora il Presidente Casini, con la sua autorità morale e istituzionale, dice che Antonio Di Pietro è stato una vergogna per la magistratura ed è una vergogna per la politica.

    Siamo grati al Presidente Casini, perché avremmo avuto un enorme fastidio se lo avessimo sentito lodare e rispettare Antonio Di Pietro.

    Noi siamo, con Antonio Di Pietro, dalla parte degli onesti e non ci piacciono le contaminazioni.

    Grazie, Presidente Casini.

    I Suoi giudizi, sono per noi un’autentica lode, la sola che poteva farci.

    Siamo orgogliosi che Di Pietro sia per Lei una vergogna.


    Povero Antonio...
    Per somma disgrazia compaesano di lucafiQo...:rolleyes:

    Bei tempi quando Fini, Bossi e l Berlusca...gli offrivano la cadrega da Ministro...a SuperDiPietro...

    Ma i tempi cambiano...i Figli crescono...Le Madri Invecchiano...e i Superladroni sono sempre lì...
    Con contorno di Cuffari, dell'Utri e altre mafie...

    E...in Italia....i soliti Casini.

    Meno male CHE c'è Calderoli...CHE ci fa capire che non tutto il male sta nei mafiosetti di giù.
    Fa più paura e più male la Stupidità di un Ministro...servo dei mafiosetti di su.

    Un problema grande persiste:
    Calderoli, il Puffone premier, Dell'Utri...Sono stati democraticamente eletti...Da Superstupidi armati di Voto a perdere (dignità del Paese)

    E c'è il rischio CHE la Stupidità rivinca...Con il beneplacito di una apparente Democrazia...CHE è...generalmente... solo libertà di votare quello che dice la TV.

    E di comprare quello CHE offre il solito mercato.:muhehe:

    Finisce CHE mi tocca REvotar per Prodi...e per Mastella perfino :rolleyes:
  5.     Mi trovi su: Homepage #4280420
    Originally posted by SUPERPADREPIO
    Un problema grande persiste:
    Calderoli, il Puffone premier, Dell'Utri...Sono stati democraticamente eletti...Da Superstupidi armati di Voto a perdere (dignità del Paese)

    Finisce CHE mi tocca REvotar per Prodi...e per Mastella perfino :rolleyes:
    :yy::rolleyes:

  pravda all'italiana

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