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    Lun 06 Feb, 7:41 PM

    Cartellino rosso per Antonio Dattilo e Roberto Rosetti. Il designatore unico, Maurizio Mattei, ha sospeso i due arbitri dopo gli errori commessi nell'ultima giornata di campionato: la durata del provvedimento non e' stata comunicata.

    Troppo evidenti le sviste dei fischietti di Locri e Torino, arbitri rispettivamente di Juventus-Udinese e Livorno-Messina.

    Stessa sorte e' toccata ai guardalinee Ivaldi e Contini: il primo e' stato addirittura designato per i prossimi Mondiali di Germania.
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    Rosetti e Dattilo stangati
    L’arbitro torinese (con Ivaldi) perderà anche il Mondiale
    Fiorentina-Inter, Mancini ritrova Trefoloni

    siano stati due «candidati» al Mondiale, Rosetti e Ivaldi. Chiara l’antifona: quel che è accaduto a Livorno finisce per essere percepito in maniera negativa a livello internazionale, nelle stanze ovattate della Fifa.
    Nella hit parade degli errori, al secondo posto, dopo il « non rigore » di Livorno, sono stati piazzati, quasi a pari merito, il fuorigioco contestato a Cambiasso ( da Caretta) in occasione del raddoppio nerazzurro contro il Chievo e i fuorigioco di Del Piero e Trezeguet, non rilevati, in occasione del gol- vittoria della Juventus contro l’Udinese. Anche in questo caso, Carraro senza entrare nel merito tecnico della direzione di gara, ha chiesto chiarimenti a Mattei. In particolare, il presidente federale sarebbe rimasto stupito per la designazione di Dattilo. Carraro, a pochi giorni dalla sfida-scudetto, avrebbe apprezzato la scelta di un arbitro più collaudato considerata la delicatezza di Juventus- Udinese, quasi un prologo della partita di domenica prossima. Il presidente ha « confessato » a lungo il suo designatore, cercando di capire se in questo momento vi sono dei problemi e invitandolo a lavorare serenamente.
    Mattei ha « assolto » Dattilo per quel che riguarda l’espulsione di Muntari: il fallo ci poteva stare, l’intervento era da dietro e l’ammonizione poteva scattare, indipendentemente dal fatto che il ragazzo aveva ricevuto un « giallo » poco prima. Non altrettanta comprensione ha suscitato nel designatore il comportamento dell’arbitro calabrese (e dell’assistente Contini) per quanto riguarda il doppio fuorigioco non visto ( il guardalinee era piazzato malissimo) e le scelte adottate nello scontro a « sportellate » tra Cannavaro e Vidigal (in un colpo solo è riuscito a sorvolare su un fuorigioco, un fallo di mano e, dulcis in fundo, un fallo da rigore). Pollice verso anche per l’operato di Carretta a Milano: impossibile secondo i vertici arbitrali, non rendersi conto della posizione regolare di Cambiasso. Veniale è stato invece considerato l’errore di Saccani all’Olimpico ( l’intervento da rigore di Gilardino su Mauri). Ora tanto Mattei quanto Lanese dovranno lavorare per riportare serenità nell’ambiente, anche in vista di Inter- Juventus. E su quella partita la scelta del designatore appare obbligata: Paparesta o De Santis, con il primo leggermente in vantaggio.
    ROMA - Un mese di sospensione per Dattilo, Caretta e Contini; più di un mese per Rosetti, due mesi per Ivaldi. Giornata calda, ieri tra via Allegri (sede della Figc) e via Tevere (sede dell’Aia). Telefoni infuocati: nel mirino una domenica che ha finito per cancellare parzialmente quanto di buono la classe arbitrale era riuscita a combinare quest’anno. Errori clamorosi e ripetuti, commessi, per giunta, in una fase cruciale della stagione, con la sfida decisiva tra Inter e Juventus incombente. Pagano tutti. Ma pagheranno molto duramente Rosetti e Ivaldi, arbitro e guardalinee internazionali, tutti e due in predicato di partecipare al prossimo Mondiale di Germania. La terribile domenica livornese probabilmente taglierà le gambe a tutti e due: in Fifa hanno visto e non hanno apprezzato; i loro nomi verrano probabilmente depennati dalla lista dei convocati di Germania 2006. Brutto colpo.
    Quella di ieri per Maurizio Mattei è stata una giornata decisamente complicata. Insieme al presidente dell’Aia, Tullio Lanese, hanno visto e rivisto le immagini, cercato di capire gli errori.
    Ma in alcuni casi non sono stati in grado di trovare motivazioni sufficienti. Errori, insomma, immotivati; totalmente ingiustificati se poi a commetterli sono arbitri considerati a livello internazionale di élite come il torinese Rosetti ( e il suo collaboratore Ivaldi). Il fallo di mano di Galante avviene almeno un paio di metri fuori dall’area. Guardalinee e arbitro sono piazzati bene. Eppure Rosetti assegna il rigore e Ivaldi che avrebbe in quel caso il diritto di intervenire anche entrando in campo non lo fa confermando l’errore del direttore di gara. Troppo, veramente troppo.
    Per i due si annuncia una lunga fase di riflessione. Anche perché l’enormità dell’errore non è sfuggita nemmeno al presidente federale, Franco Carraro che di buon mattino ha telefonato al designatore. Parole chiare, dirette: la domenica degli arbitri a Carraro non è piaciuta per nulla. Sulla valutazione degli errori tutti d’accordo: quello di Livorno è stato il più grave anche perché a tutti è apparso il più gratuito. Ma il presidente federale ha anche sottolineato che la gravità dell’errore è stata accentuata anche dal fatto che a commetterlo

    Articolo del corriere dello sport
    DALL'ULTIMA VOLTA IL CALCIO E' CAMBIATO , MA ESSER ULTRAS E' ANCORA REATO.

    Memento Audere Semper

  Mattei tira fuori il rosso: Dattilo e Rosetti sospesi

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