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    Di Canio: "Il mio ultimo derby, poi lascio"
    13.02.2006 21.11 di Ilario Imparato articolo letto 456 volte
    ''C'e' la Fiorentina, e' vero. Ma io ho gia' la testa al derby, anche perche' quasi sicuramente potrebbe essere il mio ultimo...''. A mettere subito le cose in chiaro e' Paolo Di Canio; il giocatore simbolo della Lazio, intervenendo alla trasmissione dei tifosi 'Voci della Nord', ha spiegato le sue sensazioni di questo periodo. ''Voglio essere chiaro - ha affermato il giocatore - cosi' poi nessuno mi puo' dire niente: per me c'e' la sfida con la Roma da preparare, poi, posso anche perdere sette a zero con la Fiorentina, a me non me ne frega niente, io voglio vincere il derby''. Nonostante manchino due settimane alla sfida con Totti Di Canio e' gia' carico; anche per la tensione che nasce dalla diffida che incombe sulla sua testa. Se il biancoceleste dovesse prendere un cartellino giallo con la Fiorentina, a quel punto salterebbe il derby. ''Sono un professionista - ha affermato Di Canio - ma chiunque al posto mio, tifoso o non tifoso, si proietterebbe ad una sfida affascinante come in questo caso puo' essere quella con la Roma. Succede, ad esempio, di affrontare il Treviso, sapendo che la partita successiva, magari, c'e' il Milan. E' umano pensare gia' a una partita cosi' importante''. ''Ed e' anche per questo - ha aggiunto - che e' inevitabile pensare alla Roma, visto che e' una gara che sento molto''. Fa rumore il fatto che Di Canio dica che potrebbe essere il suo ultimo derby. Il giocatore biancoceleste, infatti, e' in scadenza di contratto, come Liverani e Dabo. Ma se per gli ultimi due la societa' sta pensando al rinnovo, non sembra esserci lo stesso interesse per l'attaccante. ''Dico subito - ha affermato Di Canio - che io ho piu' di qualche partita sulle gambe; quindi, chi e' preposto alla mia conferma sappia che a fine stagione potra' dire tutto tranne che, magari, sono vecchio oppure che non mi reggo in piedi''. Gli ultra' in collegamento telefonico e in studio hanno cercato di capire i motivi di alcune scelte dell'allenatore, soprattutto nell'ultima partita. Con l'Udinese, infatti, Di Canio non ha giocato e secondo alcuni sostenitori di fede laziale potrebbe essere un messaggio lanciato dalla societa'. Il calciatore, pero', non alimenta polemiche: ''Sto bene fisicamente e mi dispiace non aver giocato sabato, ma c'e' un allenatore che fa delle scelte ed e' giusto che decida lui chi far giocare o meno. Mi auguro di poter essere presente nelle prossime gare, anche perche' per me ogni gara potrebbe essere l'ultima...''. I tifosi della Lazio da tempo chiedono con insistenza il rinnovo contrattuale di Di Canio, ma al momento, la societa' risponde che ci sono ''delle priorita'''; ovvero Liverani, Dabo, ma anche lo stesso Delio Rossi. Infine sul momento attuale della squadra Paolo Di Canio e' esplicito: ''Per come sono andate queste ultime partite non era quello che speravamo di ottenere: due punti in piu' con l'Udinese ci avrebbero consentito di rimanere alla stessa distanza del Livorno e di altre squadre. Lotito dice che siamo gia' salvi? Secondo me non e' ancora cosi', dobbiamo ancora raggiungerla la salvezza. Poi una volta centrata potremmo pensare ad altro. Ora, pero', penso alla Roma, un derby che voglio vincere'
    La prima Legge del Giornalismo: confermare i pregiudizi esistenti, piuttosto che contraddirli.
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    Polemica al vetriolo tra Di Canio e Cantona
    14.02.2006 16.02 di Alessio Calfapietra articolo letto 688 volte
    Di Canio non accetta le critiche mosse contro di lui dall'ex calciatore Eric Cantona, che aveva avuto modo di ironizzare sulla sua statura morale e tecnica, e gli risponde per le rime: "Uno come lui non può dare lezioni. E' pure 50 chili sovrappeso... Nella vita ne ha combinate di ogni tipo. Per questo motivo lo avevano escluso dalla nazionale francese. Ora vuole rifarsi un'immagine nel suo Paese e lo fa attaccando me, che quando sono stato a Marsiglia con la Lazio fui massacrato". In effetti Eric Cantona, in quanto a contegno in campo, non può certo porgersi come esempio: è rimasto nella memoria il colpo di karate con cui stese un tifoso inglese, reo di averlo insultato dagli spalti.
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  Di Canio pensa al derby... e a Cantona

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