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    Il centrocampista della Lazio e della Nazionale elvetica ci descrive le sue ambizioni mondiali e quelle dei suoi compagni.

    Valon Behrami è entrato nel giro della Nazionale svizzera da poco più di un anno, ora ne è una colonna portante. Il centrocampista 21enne di origine kossovara è stato ad un passo dal non partecipare al mondiale e non perché non lo meritasse, ma perché per un periodo è stato indeciso se indossare o meno la casacca rossocrociata.

    Valon, infatti, è nato in Kossovo e a tutti gli effetti si sente albanese. Così, anche se la sua formazione calcistica è interamente svizzera, fino all'ultimo ha pensato di unirsi ai ragazzi di Peter Briegel, piuttosto che a quelli di "Kobi" Kuhn. Ma, poi, è stato il destino a scegliere per lui: "Recentemente è arrivata la convocazione della Nazionale albanese - ci aveva detto in un'intervista realizzata esattamente un anno fa - io volevo accettare, anche perché non ero mai stato considerato da quella svizzera, nonostante tre anni fa io abbia preso la nazionalità elvetica perché il Kossovo non ha ancora un'indipendenza. Poi, però, mi è stato detto che l'iter burocratico per ottenere il pass per giocare con l'Albania sarebbe stato piuttosto lungo, quasi un anno e mezzo. Nel frattempo è arrivata anche la convocazione della Svizzera ed ho deciso di accettarla. Alla fine son cresciuto lì, la Svizzera mi ha dato tanto, credo sia giusto così".

    Da allora, molto è cambiato, quasi tutto. Non solo Valon è entrato nella rosa della Nazionale elvetica, ma lo ha fatto con prepotenza, determinandone concretamente il futuro, andando a segno nell'importante doppia sfida del cosiddetto "barrage" contro la Turchia e vivendo la gigantesca rissa della partita di ritorno, il cosiddetto inferno di Istanbul, come qualcuno lo ha definito. Di tutto questo, però, parliamo direttamente con lui, come sempre molto disponibile.

    Valon, ti avevamo lasciato novellino della Nazionale svizzera, ti ritroviamo addirittura al Mondiale, un grande cambiamento...

    Già, direi proprio di sì. In verità, non me lo sarei mai aspettato. Se me l'avessi detto un anno fa, ti avrei preso per pazzo. Tra l'altro, oltre alla convocazione, ho trovato il campo ed anche il goal, una rete che mi ha interamente rivalutato.

    In che senso?

    Nel senso che nel periodo in cui avevo qualche dubbio se accettare la Nazionale svizzera o quella albanese, qualcuno ha espresso giudizi non proprio lusinghieri sul mio conto. Tra l'altro, non credevo affatto di meritarle quelle critiche, perché penso di avere avuto qualche tentennamento legittimo. Io in fin dei conti mi sento kossovaro, ma sono cresciuto in Svizzera, la scelta non era facile. In tutti i casi, 8 minuti ed un goal hanno completamente cambiato il giudizio sulla mia persona.

    Tutto dimenticato allora?

    Dimenticato no, perché un po' ci sono rimasto male, ti dico la verità. La cosa che più mi dà fastidio, è come un goal possa cambiare completamente l'opinione sul tuo conto, sia come giocatore che come uomo. Ma questo è il calcio, lo sappiamo benissimo.

    Beh, però ti sei preso una bella rivincita...

    Sì, è vero, è proprio questo il sentimento che ho vissuto, quello di una rivincita personale. Il fatto di aver fatto ricredere gli scettici mi ha dato molta soddisfazione, devo ammetterlo.

    Ed ora andare ai mondiali da titolare non sarebbe una soddisfazione doppia?

    Non so se ci andrò da titolare o meno, questo lo deciderà il Mister, intanto mi godo il fatto di andarci. Chiaro che la mia ambizione è di andare e giocare, sto lavorando anche per quello, ma naturalmente in questo momento non posso dire di più, anche perché mancano più di 4 mesi.

    Ma con quali ambizioni si presenta la Svizzera a questa competizione?

    Io credo che possiamo sorprendere. Siamo una squadra composta da molti giovani, con molto entusiasmo e tanta voglia di mettersi in mostra. In più, penso che il superamento del turno sia alla nostra portata, dobbiamo solo crederci.

    Già, in effetti il vostro girone, a parte la Francia, non sembra irresistibile: Corea del Sud e Togo sono alla vostra portata.

    Lo credo anch'io, l'importante è non sottovalutare gli avversari. Il Togo, ad esempio, non ha fatto una grandissima impressione in Coppa d'Africa, ma ce l'aspettiamo decisamente più in forma in Germania. La Corea, invece, non è più quella di 4 anni fa, ma è pur sempre una buona squadra. Ma con queste due possiamo tranquillamente giocarcela e non dimentichiamo che noi abbiamo già incontrato la Francia nel girone di qualificazione e non abbiamo mai perso, ottendendo due pareggi. Quindi, come vedi, i presupposti per il superamento del turno ci sono tutti, ora tocca a noi. L'obiettivo è di tentare di vincere con Corea e Togo e poi provarci con la Francia non costa nulla.

    Se dovessi identificare il leader della vostra squadra?

    Sicuramente Johann Vogel. Il nostro capitano è un vero e proprio allenatore in campo ed anche fuori fa da connettore tra il gruppo ed il mister. E' molto ascoltato sia in campo che fuori, una guida per i più giovani.

    E chi potrebbe essere la sorpresa, a parte Behrami naturalmente?

    Non saprei, forse Barnetta, ma lui non è proprio un nome nuovo, è già conosciuto nell'ambiente. Io credo che tutta la Svizzera potrebbe soprendere, perché è composta da tanti bravi giocatori, con tanta voglia di emergere.

    Un sogno mondiale che sia realizzabile per te e per i tuoi compagni?

    Diciamo i quarti di finale e poi, chissà, magari trovi avversari un po' giù di forma e ci scappa la semifinale (ride). Poi, non si può mai dire, basta guardare la Grecia agli ultimi Europei... Non credo che sia un sogno irrealizzabile, noi dobbiamo crederci, lavorare molto e affrontare partita per partita, poi vedremo come andrà a finire.

    E le altre, come le vedi? Chi può puntare in alto?

    Naturalmente il Brasile, questo lo vedono tutti. Ma io dico anche Argentina, che ultimamente non ha fatto benissimo, ma la reputo una grandissima squadra e poi c'è l'Italia, che sarebbe anche ora che tornasse a vincere un Mondiale.

    Credi davvero che l'Italia possa essere una protagonista in Germania e se sì, perché?

    Perché ha tutto. Ha un'ottima squadra, un allenatore con molta personalità, che ha il coraggio di fare delle scelte, senza guardare in faccia nessuno e questo è molto importante.

    E un giocatore che potrebbe portare per mano gli Azzurri sul tetto del mondo? Magari uno che gioca spesso all'Olimpico...

    Non ci provare, non riuscirai mai a farmi dire Totti (il giallorosso non si era ancora infortunato, ndr). Ti dico Toni, perché in questo inizio di stagione ha dimostrato di essere un grande giocatore e di essere in una stagione eccezionale. Il Mondiale potrebbe essere la ciliegina sulla torta, sarebbe un peccato se così non fosse, se lo merita.

    E' da poco arrivata la sentenza punitiva contro la Turchia per i fatti di Istanbul, non possiamo non farci raccontare cosa sia successo da uno che quei momenti li ha vissuti in prima persona. Cosa ricordi di quella brutta serata?

    Mah, niente di particolare. Io credo che si sia esasperato tutto. In Italia, in Serie B, ho visto molto di peggio (ride). E' solo che in Svizzera c'è gente precisa, che a queste cose non è abituata e quindi han fatto un gran baccano. Ho anche letto che io avrei detto che è stato un inferno, io non ho mai detto nulla di simile. Sì, qualcosa è successo, ma non quello che raccontano, è stato tutto ingigantito.

    Quindi non vale la pena di rispondere alle lamentele dei turchi sulla durezza della squalifica?

    Sono cose che non mi interessano. L'unica cosa che mi interessa, è che ai Mondiali ci andiamo noi, mentre loro lo guarderanno alla televisione. E se non hanno l'abbonamento a Sky, glielo mandiamo noi, così non si perdono neanche una partita (ride).
    DALL'ULTIMA VOLTA IL CALCIO E' CAMBIATO , MA ESSER ULTRAS E' ANCORA REATO.

    Memento Audere Semper
  2. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4298451
    Originally posted by Bardok

    E chi potrebbe essere la sorpresa, a parte Behrami naturalmente?

    Non saprei, forse Barnetta, ma lui non è proprio un nome nuovo, è già conosciuto nell'ambiente. Io credo che tutta la Svizzera potrebbe soprendere, perché è composta da tanti bravi giocatori, con tanta voglia di emergere.


    Tranquillo Barnetta del Bayer Leverkusen,da me segnalato anche nel thread "Il Napoli del 2008" ha appena aperto le marcature in casa del Werder Brema.Botta di sinistro all'incrocio e nulla da fare per il portiere.:cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?
  3. Quanti Teddy bisogna inventare per tutta la vita ?  
        Mi trovi su: Homepage #4298453
    Originally posted by Torre878
    Grazie per avere uppato questo thread. Non sapevo come facevo a rimanerne senza. Stanotte posso dormire tranquillo.


    Dormi bene bimbo.:cool:

    Ho uppato questo thread anche in onore di Bardok che non se fa più vedè.:cry:

    1-1 di Klasnic mentre ora il Werder è passato in vantaggio con Diego.Anche la difesa del Levekusen non scherza in quanto a ebbrezza.:cool:

    3-1 di Fritz e 4-1 ancora di Klasnic con difesa ebbra e Barnetta che,venendo da dietro di corsa,per anticipare Rosenberg dà la palla a Klasnic che insacca.

    5-1 di Rosenberg.Leverkusen alla deriva.:cool:
    Non consiste forse nel rompere il tuo pane con chi ha fame, nel portare a casa tua i poveri senza tetto, nel vestire chi è nudo, senza trascurare quelli della tua stessa carne?

  Behrami e il Mondiale "La Svizzera come la Grecia, Toni guiderà gli azzurri"

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