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    Può saltare Bayern e Juve per l'infortunio, tenta il recupero veloce, largo a Kalac.

    Il Milan chiede una specie di miracolo al portiere che, facendone parecchi, si era conquistato la fama di migliore del mondo oltre a qualcosa di concreto: Champions League e scudetto. Il miracolo è questo, tornare in campo in due settimane. Pare poco plausibile, comunque, che Dida riesca a recuperare in così breve tempo. Una speranza per il Bayern c'è, una e mezza per la gara di Torino anche. Come è capitato anche un anno fa, il Milan si gioca tutto o quasi in pochi giorni; l'anno scorso si trattava di scudetto e finale europea, stavolta di secondo posto e quarti di finale si tratta, ma insomma questo doppio appuntamento è importante abbastanza per prendersi qualche rischio.

    Chissà se vorrà correrne anche Dida a pochi mesi dal Mondiale, con Marcos e Rogerio Ceni in netta rimonta nel gradimento popolare. Parreira lo ha detto più volte, il titolare è Dida, e il c.t. brasiliano non è tipo da piegarsi alle insistenze dei media di Rio o di San Paolo. In ogni caso il momento per Dida non è semplice e anche questo probabilmente peserà sulle decisioni delle prossime settimane. Perché Dida, e con lui Ancelotti, potrebbero voler evitare qualsiasi rischio, ma può anche darsi che invece il brasiliano intenda rimettersi in pista al più presto forzando magari i tempi per non perdere appuntamenti importanti che, se conclusi con successo, possono chiudere il suo momento opaco. Parreira deve rinunciare a Dida e a Julio Cesar e per l'amichevole del primo marzo con la Russia convocherà Rogerio Ceni del San Paolo e Gomes del Psv. Ancelotti invece dovrà fare a meno di Dida in partite che valgono più di una amichevole. In questa situazione capita a Zeljko Kalac una chance per togliersi di dosso le panchine di questi mesi: protagonista in negativo in coppa Italia a Palermo, dove il Milan fu eliminato, può riscattarsi nello stesso stadio in campionato e approfittarne per mandare qualche segnale al c.t. Hiddink. L'australiano non si scompone: «Non ho mai giocato con difensori così forti e sono pronto per qualsiasi occasione, anche se credo e spero che Dida non resterà assente a lungo».
    DALL'ULTIMA VOLTA IL CALCIO E' CAMBIATO , MA ESSER ULTRAS E' ANCORA REATO.

    Memento Audere Semper

  Dida prova il miracolo in 14 giorni

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