1.     Mi trovi su: Homepage #4299638
    Questa è la REcensione di SYriiana, credo proprio che lo andrò a vedere, consigliato a tutti quelli che non guardano solo REality

    cast: George Clooney, Matt Damon, Chris Cooper, Christopher Plummer
    Distribuzione: Warner

    Come una massa di formiche brulica frenetica intorno ad una goccia di miele, così gli uomini si affannano febbrilmente intorno al petrolio, sostanza sulla quale è fondata la nostra società, dal quale ricava la propria spropositata ricchezza un gruppo ristretto di potenti, disposti a tutto pur di non perdere la propria posizione dominante.
    La trama si sviluppa seguendo le vicende di personaggi e situazioni diverse, dalle sfere più alte della politica e dell’industria, ai più umili e sfruttati proletari del Medio Oriente, con inevitabile contorno di affaristi, banchieri e spie. Tutti i fili si intrecceranno fino a formare un chiaro disegno finale, come già in Traffic, diretto da Soderbergh, che era la precedente sceneggiatura di Gagahn, per la quale aveva meritato un Oscar, qui alla sua seconda regia.
    Ma va detto che il film non sarebbe quello che è né forse sarebbe mai stato realizzato senza l’apporto di George Clooney e Steven Soderbergh, che continuano nella loro fruttuosa e impegnata collaborazione.

    In una perenne e immorale rincorsa a sempre maggiori profitti e potere, i grandi gruppi petroliferi acquisiscono o perdono concessioni petrolifere in Medio Oriente, cercano nuovi alleati commerciali, si fondono, creano corporation ancora più potenti, tagliando però nel contempo posti di lavoro proprio dove ce ne sarebbe più bisogno, creando così masse di diseredati, facile preda di falsi profeti. I Principi arabi pensano solo ad ammassare fortune spropositate da sperperare, senza un progetto o un disegno costruttivo per il paese. Studi legali potenti e costosi perfezionano le clausole delle fusioni miliardarie, lucrando dove è possibile. Il Ministero della Giustizia cerca con mezzi non proprio cristallini di trovare le prove, per sanzionare almeno qualcuno dei molti illeciti avvenuti.

    Intorno, dovunque, a qualunque livello, per qualunque scopo, solo corruzione (la corruzione è l’intrusione del governo con le sue regole nei rendimenti del mercato, dirà uno dei protagonisti).
    Intanto la CIA non smette di ordire i suoi complotti, scaricando cinicamente su altri le responsabilità dei suoi fallimenti, agendo in modo destabilizzante là dove dovrebbe teoricamente mantenere l’ordine. Ma l’ordine per i potenti del mondo è solo quello che porta sempre più ricchezza nei forzieri già colmi e l’ingiustizia trionferà sovrana. A pagare saranno solo gli idealisti, di qualunque colore. Uno solo dei protagonisti sopravvissuti saprà trarre insegnamento dagli eventi e cambierà vita.

    Grande interpretazione di Clooney, ingrassato e invecchiato per impersonare meglio Bob, l’agente della CIA ancora capace di scrupoli, ormai divenuto un imbarazzante pezzo da museo. Ottimi tutti gli altri dell’importante cast che si è aggregato intorno a questa produzione che non si può non definire “politicizzata”, nel senso più nobile del termine: Matt Damon, Christopher Plummer, Jeffrey Wright, Chris Cooper, William Hurt, Amanda Peet, Tim Blake Nelson e tutti gli altri, anche se meno noti.
    Un documentario, un film inchiesta, una spy story, un film di denuncia impietoso e dettagliato, che ricorda il cinema degli anni ’70 tanto caro a Clooney, ma non per questo meno spettacolare e avvincente: Syriana è un esempio di come potrebbe essere il buon cinema, spettacolare ed istruttivo
  2.     Mi trovi su: Homepage #4299639
    altra recensione, sempre dello stesso film, e bella la frase migliore, riportata in calce

    Syriana
    In questo film scritto e diretto da Stephen Gaghan, viene ripreso lo stile e la complessità che aveva caratterizzato un altra opera dello stesso regista: Traffic. Ma mentre in Traffic la vicenda relativa al contrabbando di stupefacenti era limitata a Messico e Stati Uniti, stavolta siamo su un altro livello di narrazione: su scala mondiale. Il film si basa sul libro di Robert Bauer "See no evil", un atto di accusa di un ex agente della CIA all'indomani dell'11 settembre nei confronti della politica estera degli Stati Uniti nel Medio Oriente. L'accusa principale è che gli USA traggano un vantaggio concreto dall'instabilità dell'area per avere facile accesso al petrolio, con prezzi quanto meno di favore.

    Syriana, come già accennato rispetto a Traffic ha la caratteristica di essere un film corale, in cui le vicende di diversi personaggi si intrecciano per poi districarsi nel finale. Dato l'argomento, va da se che non si tratta di un lieto fine. Così abbiamo una fusione di due compagnie petrolifere tesa allo sfruttamento dei ricchi giacimenti del Kazachistan, un pretendente al trono di un paese arabo che potrebbe essere riformista e quindi non è ben visto dal governo americano. E poi ancora consulenti, agenti della CIA, hezbollah, terroristi, reclutatori e, naturalmente alti ufficiali governativi statunitensi. Ogni aspetto del presunto "scontro tra civiltà" è rappresentato in Syriana, con l'apporto tra gli altri, di George Clooney, Matt Damon e William Hurt.

    E proprio Clooney sembra voler continuare la via dell'impegno politico, scegliendo film che permettano di raccontare storie difficili, controverse, ma di potente impatto. Del resto, come ha ripetuto molte volte lo stesso Clooney, la celebrità può anche essere adoperata per essere utili, per raccontare storie che altrimenti nessuno vorrebbe sentire. Il punto focale di Syriana è la considerazione per cui la corruzione è non solo lecita ma addirittura desiderabile, se concorre all'ottenimento di risultati di interesse nazionale. E da questo la correlazione, seppure indiretta, tra aggressività in politica estera e terrorismo di matrice islamica. Bisogna sottolineare che la storia raccontata è parzialmente di finzione, ma questo non delegittima politicamente un film in ogni caso coraggioso in questo periodo storico.

    La curiosità: George Clooney è ingrassato per questo film di 15 chili, grazie ad una pesante dieta ipercalorica a base di pasta.

    La frase: "Gli americani sono sempre felici di trivellare in altri paesi".
  3.     Mi trovi su: Homepage #4299641
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    Common posso consigliarti un libro? "Il terrorismo degli Stati Uniti contro Cuba". L'ho comprato l'altro giorno, non l'ho ancora letto. So di cosa parla e te lo consiglio a priori.


    potrei provvedere .. ma quello è senz'altro un libro sovversivo scritto da bastardi comunisti


    questo è cinema americano ... cribbio, e non l'ho visto ma lo vedrò, perchè mi interessa soprattutto l'attenzione a quel mondo sommerso che guida veramente le sorti dell'umanità e che la maggior parte delle gente preferisce ignorare, per autodifesa o ignoranza.
  4.     Mi trovi su: Homepage #4299644
    Anche io penso che lo vedrò, mi piacciono gli attori e la storia.

    L'avete visto Lord of war?
    ...è la natura dell'uomo che spinge a odiare chi sta bene quando è lui a star male...

    [img]http://gif-animate.per-il-mio-sito.com/bandiere_italiane/bandiera-
  5.     Mi trovi su: Homepage #4299645
    “Syriana” si propone di far luce sulla relazione tra petrolio, terrorismo, Stati Uniti e medio oriente. Putroppo la
    trama non ha alcun senso. Persino il titolo è enigmatico. Lo sceneggiatore- regista Stephen Gaghan sostiene di aver sentito usare il termine “Syriana” nei “think tank di Washington” in riferimento alla “ridefinizione dei confini del medio oriente”. Io lavoro in un think tank e non ho mai sentito questa parola (…). Il film non ha nulla a che vedere con la redifinizione dei confini del medio oriente. In breve, il titolo è un tentativo di allusione ma finisce per evidenziare soltanto l’incompetenza
    di Gaghan. Se “Syriana” ha qualche genere di messaggio, è questo: le avide aziende petrolifere, i politici corrotti e i malevoli agenti della Cia sono i “cattivi” in medio oriente. I personaggi positivi sono un membro di Hezbollah – che offre all’agente della Cia Bob Barnes (George Clooney) un passaggio sicuro – e un contadino pachistano che sta per diventare un kamikaze dopo esser stato licenziato da un’azienda petrolifera americana. Il personaggio di Bob s’ispira
    all’ex agente della Cia Robert Baer, ma “Syriana” non ha niente a che vedere con il libro di memorie di Baer, “See no Evil”. Nella vita reale, Baer ha avuto problemi per un progetto cospiratorio volto a uccidere Saddam, dittatore terribile. Nel film, Bob ha problemi perché vuole uccidere un bel principe del Golfo persico che offende Washington vendendo petrolio a un’azienda cinese. C’è una bella differenza (…).

    tratto dal foglio
    ...è la natura dell'uomo che spinge a odiare chi sta bene quando è lui a star male...

    [img]http://gif-animate.per-il-mio-sito.com/bandiere_italiane/bandiera-
  6.     Mi trovi su: Homepage #4299646
    Originally posted by npj
    “Syriana” si propone di far luce sulla relazione tra petrolio, terrorismo, Stati Uniti e medio oriente. Putroppo la
    trama non ha alcun senso. Persino il titolo è enigmatico. Lo sceneggiatore- regista Stephen Gaghan sostiene di aver sentito usare il termine “Syriana” nei “think tank di Washington” in riferimento alla “ridefinizione dei confini del medio oriente”. Io lavoro in un think tank e non ho mai sentito questa parola (…). Il film non ha nulla a che vedere con la redifinizione dei confini del medio oriente. In breve, il titolo è un tentativo di allusione ma finisce per evidenziare soltanto l’incompetenza
    di Gaghan. Se “Syriana” ha qualche genere di messaggio, è questo: le avide aziende petrolifere, i politici corrotti e i malevoli agenti della Cia sono i “cattivi” in medio oriente. I personaggi positivi sono un membro di Hezbollah – che offre all’agente della Cia Bob Barnes (George Clooney) un passaggio sicuro – e un contadino pachistano che sta per diventare un kamikaze dopo esser stato licenziato da un’azienda petrolifera americana. Il personaggio di Bob s’ispira
    all’ex agente della Cia Robert Baer, ma “Syriana” non ha niente a che vedere con il libro di memorie di Baer, “See no Evil”. Nella vita reale, Baer ha avuto problemi per un progetto cospiratorio volto a uccidere Saddam, dittatore terribile. Nel film, Bob ha problemi perché vuole uccidere un bel principe del Golfo persico che offende Washington vendendo petrolio a un’azienda cinese. C’è una bella differenza (…).

    tratto dal foglio


    Beh...m'hai fatto ridere...:approved: Ci mancava la controRecensione Tua:)
  7.     Mi trovi su: Homepage #4299647
    Originally posted by npj
    “Syriana” si propone di far luce sulla relazione tra petrolio, terrorismo, Stati Uniti e medio oriente. Putroppo la
    trama non ha alcun senso. Persino il titolo è enigmatico. Lo sceneggiatore- regista Stephen Gaghan sostiene di aver sentito usare il termine “Syriana” nei “think tank di Washington” in riferimento alla “ridefinizione dei confini del medio oriente”. Io lavoro in un think tank e non ho mai sentito questa parola (…). Il film non ha nulla a che vedere con la redifinizione dei confini del medio oriente. In breve, il titolo è un tentativo di allusione ma finisce per evidenziare soltanto l’incompetenza
    di Gaghan. Se “Syriana” ha qualche genere di messaggio, è questo: le avide aziende petrolifere, i politici corrotti e i malevoli agenti della Cia sono i “cattivi” in medio oriente. I personaggi positivi sono un membro di Hezbollah – che offre all’agente della Cia Bob Barnes (George Clooney) un passaggio sicuro – e un contadino pachistano che sta per diventare un kamikaze dopo esser stato licenziato da un’azienda petrolifera americana. Il personaggio di Bob s’ispira
    all’ex agente della Cia Robert Baer, ma “Syriana” non ha niente a che vedere con il libro di memorie di Baer, “See no Evil”. Nella vita reale, Baer ha avuto problemi per un progetto cospiratorio volto a uccidere Saddam, dittatore terribile. Nel film, Bob ha problemi perché vuole uccidere un bel principe del Golfo persico che offende Washington vendendo petrolio a un’azienda cinese. C’è una bella differenza (…).

    tratto dal foglio


    E vabbè, atteniamoci pure al giochino delle fonti:

    Questa è una recensione del FOGLIO mentre la prima è una recensione tratta da TGMonline e a sua volta tratta dalla Rivista gemella di TGM dedicata al cinema

    la seconda è tratta da quello che credo sia il più famoso sito italiano che si occupa di cinema e cioè www.Filmup.com
    --------------------------------------------
    Ora, niente vieta a questi recensori di essere due comunistoni antiamericani, ma non lo sappiamo, sappiamo di sicuro chi è Giuliano Ferrara e cosa dice.
    Quella li è una recensione assolutamente SContata

    E non mi pronuncio ancora sul film perchè non l'ho visto quindi potrebbe anche essere come dice Ferrara e brutto per quello, ma a occhio e croce credo più alle due recensioni che si presumono neutrali.

    E Ci scommetterei qualcosa di tasca mia, potrebbe essere anche il miglior film della storia ma oscar non ne vedrà
  8.     Mi trovi su: Homepage #4299648
    Infatti le recensioni da te postate sono fatte da critici cinematografici, l'altra da persone che ne analizzano la trama dal punto di vista dell'attinenza alla realtà.
    ...è la natura dell'uomo che spinge a odiare chi sta bene quando è lui a star male...

    [img]http://gif-animate.per-il-mio-sito.com/bandiere_italiane/bandiera-

  Cinema

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina