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    Reportage di rainews del maggio scorso, ma non lo avevo mai visto...

    :eek:

    Un affare sconcertante. Foto, mappe e documenti sull'attivita' del contingente italiano mostrano che la presenza dei militari italiani a Nassiriya abbia come chiaro obiettivo quello di proteggere oleodotti e raffinerie di petrolio, in una zona ricchissima di giacimenti, anche di uranio.

    Il giacimento di Nassiriya: il quinto in ordine di importanza in Iraq con riserve stimate tra i 2,5 i 4 miliardi di barili. Le immagini del reportage di RaiNew24 mostrano la raffineria di Nassiriya, e mostrano come i soldati italiani abbiano scortato migliaia di bidoni di petrolio e protetto zone ricche di giacimenti, anche di uranio. Il confine di competenza italiana in Iraq comprende, guarda caso, proprio la raffineria di petrolio, il punto di stoccaggio e le paludi sotto cui risiedono i giacimenti petroliferi da sfruttare.

    Le testimonianze. Il reportage contiene interviste alla vedova Intravaia (vedova di uno dei 19 italiani morti nell'attentato di Nassiriya), a Marco Calamai - ex consigliere speciale della SPA (amministrazione provvisoria) dimessosi in seguito all'attentato a Nassiriya, a Benito Li Vigni - ex dirigente Gruppo Eni ed ex collaboratore di Enrico Mattei, a Claudio Gatti - corrispondente da New York per il Sole24Ore, a Elettra Deiana - parlamentare di RC membro della Commissione Difesa, l'intervento di Frattini - ex Ministro degli Esteri italiano, ad Antonello Falomi - senatore DS, al governatore iracheno di Nassiriya e a vari testimoni nella base italiana in Iraq.

    I conquistadores americani. Fra le altre cose Calamai denuncia la cattiva prassi degli americani di non coinvolgere gli iracheni nell'amministrazione "dal basso" della cosa pubblica.

    La presenza dell'Eni a Nassiriya. Li Vigni, autore del libro "Le guerre del petrolio", illustra l'enorme quantitativo potenziale di giacimenti petroliferi realmente presenti in Iraq (che l'Eni appurò essere superiori a quelli dell'Arabia Saudita); Li Vigni testimonia gli accordi tra Iraq ed Eni in merito ai giacimenti di Nassiriya risalenti agli anni '70 e segnala la strana coincidenza tra la presenza dei soldati italiani a Nassiriya e la presenza del giacimento petrolifero destinato all'Eni (il cui 30% è ancora di proprietà dello Stato italiano).

    L'obiettivo dell'attentato era l'Eni. Il giornalista Claudio Gatti racconta (fonti alla mano) perchè l'obiettivo dell'attentato di Nassiriya non fossero i carabinieri, ma piuttosto l'operatore economico presente in quella zona, ovvero l'Eni. Infatti, il giorno dell'attentato, l'amministratore delegato dell'Eni, Mincato, dichiarò all'agenzia ANSA che la possibile presenza dell'Eni a Nassiriya sarebbe slittata al 2004 proprio a causa di problemi legati alla "stabilità" della zona.

    Il governo italiano sapeva tutto. Il 22 ottobre 2003 alcuni parlamentari si recarono in visita a Nassiriya incontrando l'ambasciatore italiano a Bagdad, che illustrò ai parlamentari circa la presenza militare italiana finalizzata agli affari del petrolio, in maniera diretta e addirittura "ovvia". Anche la cosiddetta missione "Antica Babilonia" fu giustificata "ufficialmente" come missione con motivi "culturali" legati alla presenza di siti archeologici.... in realtà la scelta della base italiana fu dettata proprio da ragioni completamente estranee alla missione culturale-umanitaria per le quali i soldati furono mandati.

    Le cifre. Venne finanziata la costruzione di un ospedale a Bagdad sorvegliato da 30 carabinieri e poi vennero inviati altri 3.000 soldati italiani a Nassiriya. Le cifre: l'ospedale a Bagdad costò 21 milioni di euro, mentre i soldati italiani a Nassiriya costarono 232 milioni di euro.... a spese dei contribuenti italiani.

    La missione "umanitaria" italiana. Il reportage mostra anche un dossier del Ministero delle Attività Produttive (che il governo aveva precedentemente ufficialmente ignorato) risalente a 6 mesi prima dell'inizio della guerra, ovvero della prevista "emergenza umanitaria" da soccorrere. Tale dossier governativo indica il luogo migliore per una presenza italiana in Iraq e viene indicato proprio Nassiriya. Si parla del petrolio e di un affare da 300 miliardi di dollari.

    Il dossier del governo sull'Iraq. 6 mesi prima dell'inizio della guerra, nel dossier si descrive l'Iraq come una specie di eldorado e che "l'obiettivo del governo e delle istituzioni coinvolte è quello di mantenere l'Italia tra i 4 migliori fornitori dell'Iraq per il futuro". Guarda caso ben 15 delle 19 pagine del "dossier Iraq" del governo parlano di petrolio.

    La guerra premeditata. Nel dossier del governo si legge anche dei retroscena internazionali, degli accordi fatti tra Usa, Cina, Francia e Russia per lo sfruttamento del petrolio iracheno dopo la guerra, che ancora non era iniziata. Infatti, la guerra in Iraq scattò solo 6 mesi dopo quel documento. L'affare Iraq fu pianificato: l'affare sporco in Iraq è un affare a cui il governo italiano si è scrupolosamente attenuto. Non una guerra "preventiva", dunque, ma una guerra premeditata.

    Tutto ciò è quanto emerge da un'inchiesta di RaiNews 24, realizzata da Sigfrido Ranucci e pubblicata il 13 maggio 2005.

    Articolo di Giacomo Todaro - Apertamente.org


    Fonte: RaiNews24,
    http://www.rainews24.it/ran24/speciali/guerra_petrolio/
  2.     Mi trovi su: Homepage #4305400
    Originally posted by MarcoNello
    spero solo tu stia scherzando...
    non ci sperare troppo :asd: :asd:
    solo due cose sono infinite l'universo e la stupidita' delle persone
    A. Einstein


    [SIZE=1][I]Il mago fece un gesto e scomparve la fame, fece un altro gesto e scomparve l'ingiustizia, poi un altro ancora e te
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    Originally posted by MarcoNello
    spero solo tu stia scherzando...



    Iraq: arrestati guardiani oleodotti
    [foto] Avrebbero aiutato i ribelli a far saltare gli impianti (ANSA) - BAGHDAD, 1 MAR - Diversi guardiani responsabili della protezione degli oleodotti iracheni sono stati arrestati. Secondo fonti governative sono sospettati di aver aiutato i ribelli in operazioni di sabotaggio, E' la seconda volta nelle ultime settimane che membri della forza di sicurezza, che conta 16000 uomini, vengono arrestati per sospetto coinvolgimento nelle azioni degli insorti
    ...è la natura dell'uomo che spinge a odiare chi sta bene quando è lui a star male...

    [img]http://gif-animate.per-il-mio-sito.com/bandiere_italiane/bandiera-
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    Originally posted by npj
    Iraq: arrestati guardiani oleodotti
    [foto] Avrebbero aiutato i ribelli a far saltare gli impianti (ANSA) - BAGHDAD, [B]1 MAR
    - Diversi guardiani responsabili della protezione degli oleodotti iracheni sono stati arrestati. Secondo fonti governative sono sospettati di aver aiutato i ribelli in operazioni di sabotaggio, E' la seconda volta nelle ultime settimane che membri della forza di sicurezza, che conta 16000 uomini, vengono arrestati per sospetto coinvolgimento nelle azioni degli insorti [/B]

    Speriamo li brucino o li facciano saltare tutti:asd:
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    Originally posted by MarcoNello
    Speriamo li brucino o li facciano saltare tutti:asd:


    Così l'iraq non si riprende più, la maggior parte della sua economia viene dall'esportazione del petrolio.
    ...è la natura dell'uomo che spinge a odiare chi sta bene quando è lui a star male...

    [img]http://gif-animate.per-il-mio-sito.com/bandiere_italiane/bandiera-
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    Originally posted by npj
    Così l'iraq non si riprende più, la maggior parte della sua economia viene dall'esportazione del petrolio.


    Già secondo te spendiamo tutti quei soldi (nostri) per finanziare la nostra missione militare (quella umanitaria è una piccola parte e fa da facciata, basta guardare le cifre sopra) per spirito di altruismo, difendiamo i giacimenti e poi diciamo ecco ora sono vostri, fatene buon uso...
  7.     Mi trovi su: Homepage #4305407
    Originally posted by MarcoNello
    Già secondo te spendiamo tutti quei soldi (nostri) per finanziare la nostra missione militare (quella umanitaria è una piccola parte e fa da facciata, basta guardare le cifre sopra) per spirito di altruismo, difendiamo i giacimenti e poi diciamo ecco ora sono vostri, fatene buon uso...


    Privilegi nella compravendita al massimo, ma i pozzi sono i loro.
    ...è la natura dell'uomo che spinge a odiare chi sta bene quando è lui a star male...

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  8.     Mi trovi su: Homepage #4305408
    che schifo ..........si mandano soldati a morire per gli sporchi traffici dei politicanti......non ho parole.......dopo questa ennesima prova dello schifo che stiamo facendo con gli alleati in iraq,come si fa a non capire gli ideali che muovono gli iracheni ...........stanno per scatenare una guerra civile......non vogliono (a ragione)la presenza occidentale nel loro territorio ..............e intanto i soldati muoiono per gli interessi di bush,blair,berlusconi...etc.etc
  9.     Mi trovi su: Homepage #4305410
    Originally posted by don capoccione
    non credi che in qualche modo venga sottratto del petrolio??????'.........ma dai per favore.........


    No.
    ...è la natura dell'uomo che spinge a odiare chi sta bene quando è lui a star male...

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  "In nome del petrolio - la verità scomoda"

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