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    "Non sapevo che avesse vinto"

    Un gol che sa tanto di scudetto e che permette alla Juve di presentarsi allo scontro diretto di domenica prossima al "Delle Alpi" con il Milan con 10 punti di vantaggio. Una sfida che non toglie il sonno a Pavel Nedved, l'uomo del giorno in casa bianconera. "Il Milan? Non sapevo nemmeno che avesse vinto - ha commentato il centrocampista ceco - Stavolta non sono stato pigro, ho ascoltato il mister e ho segnato".

    Col passare degli anni, Pavel Nedved ha timbrato sempre di meno il cartellino nel tabellino dei marcatori, ma quando il biondo ceco decide di segnare, lo fa senza dubbio con gol pesantissimi. Quest'anno le reti in campionato sono state appena 4, ma dal grande valore a livello di risultati: il 2-0 contro l'Inter che ha chiuso di fatto la gara; l'1-0 sulla Roma all'Olimpico che ha aperto la goleada; l'1-0 contro il Cagliari che ha il via al 4-0 finale; ed infine il "gol scudetto" contro la Samp. Senza dimenticare le reti in Champions (Ajax e Bayern) e quelle della scorsa stagione, una su tutte quella della vittoria sulla Lazio all'Olimpico.
    Guai però a dirgli che quello messo a segno a "Marassi" è il "gol scudetto", perchè nonostante i bianconeri si presentino allo scontro diretto col Milan a più dieci in classifica, Nedved tiene tutto l'ambiente sulla corda: "Giocare a "Marassi" contro la Samp è sempre un compito difficile. Abbiamo sofferto parecchio, ma alla fine siamo stati più fortunati". Sarà stata anche fortuna, certo però che i tre punti sono stati la classica manna dal cielo, perchè nel pomeriggio il Milan si era portato a meno 7 e se la Juve non avesse vinto, domenica prossima i rossoneri avrebbero avuto senza dubbio più carica. Ma ecco il Nedved che non ti aspetti, un Nedved quasi "snob", anche se "guardare in casa propria" sembra rientrare nel dna di tutti i bianconeri: "Il Milan? Non sapevo nemmeno che avesse vinto contro l'Empoli. Noi abbiamo fatto la nostra partita e basta".

    Poi il ceco svela il segreto del suo gol: "Talvolta Capello si arrabbia con me, perchè non provo mai ad affondare in area, ma stavolta non sono stato pigro come al solito ed ho segnato". "San Capello" diranno a Torino, che oltre a mandare in campo una Juve vincente, è anche capace di predire le occasioni da gol ai suoi uomini. Una dote invidiabile, che fa della Juve una macchina vincente, soprattutto se aggiunta ai famosi sogni premonitori di Luciano Moggi.

  Juve, Nedved "snobba" il Milan

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