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    "Non ne potevo più di stare a casa e di aspettare Valenza - spiega il sostituto di Maran -. Non prometto 11 vittorie, ma solo l'impegno di giocare 11 partite per vincere". Corioni: "Resterà per 10 anni"
    Corioni e Zeman durante la presentazione. ApBRESCIA, 6 marzo 2006 - "Gli auguri di Moggi come li prendo? Non li prendo perchè non sono veri". Lo ha detto Zdenek Zeman nella conferenza stampa di presentazione al Brescia, dopo l'esonero di Rolando Maran.
    Parte col botto l'allenatore boemo, che a Brescia già si sente a casa sua, se non altro per la calda accoglienza del presidente Corioni: "Lo corteggiavo da sempre e con lui voglio aprire un ciclo di dieci anni". Da parte di Zeman tanta voglia di tornare in panchina "dopo mesi di giardinaggio. Non ne potevo più di stare a casa - dice - cercavo un campo". Poi la confessione: "A giugno avevo un accordo con Valenza per andare a Parma, ma la trattativa non si è mai chiusa. Ogni giorno mi dicevano 'domani si fa', finora non si è mai fatta".
    L'arrivo di Zeman sulla panchina del Brescia è giunto a sorpresa: la formazione lombarda sabato aveva battuto 3-0 il Pescara ed è in piena lotta per la promozione: "Non prometto 11 vittorie, ma solo l'impegno di giocare 11 partite per vincere. Per trent'anni, se si esclude la Turchia, ho sempre cominciato dall'inizio le mie stagioni, stavolta subentro in corsa. L'ho fatto a Brescia, da altre parti non so se l'avrei fatto. E ho avuto altre offerte in questi mesi. In passato non avevo mai detto sì a Corioni perchè c'erano sempre vincoli e perplessità da parte mia. Ho visto il Brescia giocare qualche volta e credo che i giocatori siano adatti al mio gioco. Di Maran poi ho sentito parlare solo bene e non mi mette imbarazzo sostituirlo, porto in panchina trent'anni di esperienza. Porto avanti le mie idee e i risultati che otterrò dipenderanno da come saprò spiegarmi e da come mi capiranno. Se non mi capiscono è grave".
    Il tecnico boemo a Brescia ritroverà quel Di Biagio allenato ai tempi del Foggia dei miracoli: "Con lui ho lavorato quando aveva 22 anni, spero ritrovi quella mentalità. Abbiamo giovani importanti, ma bisogna che crescano. Ho sempre pensato che al sud c'è più calore e il discorso riguarda anche i tifosi, questione di carattere, e al nord c'è più organizzazione. Voglio ridare entusiasmo alla gente, la cosa più importante del calcio. In tre giorni non posso cambiare tutto e chi c'è stato prima di me ha lavorato bene. In tre giorni spiegherò tre concetti.



    La categoria non è un problema - chiude Zeman - spero che ci protremo divertire". Sempre con il 4-3-3? "Il campo non è cambiato mi sembra". E neanche Zeman, probabilmente.
    :asd: :asd:
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    purtroppo lui si presta sempre a questi discorsi, ma la realtà è che i giornalisti attizzano ogni volta per pooter scrivere le proprie stronzate

    Spero proprio che gli vada bene, ma prendere una squadra a poche partite dal termine del campionato è un rischio clamoroso. Quindi Corioni è stato a dir poco incosciente e Zeman a dir poco coraggioso nell'accettare una situazione del genere.
    E spero soprattutto che non gli arrivino le soite "sfortune", i tanti errori arbitrali che lo hanno sempre seguito nelle ultime sue avventure da allenatore.

    Per quando riguarda gli auguri di Moggi, ha perfettamente ragione a rimandarli al mittente, sono come gli auguri che fa MAssi ai suoi avversari in SW, quelli fatti con la foto di Totò Iettatore :asd:

  Zeman: "Basta col giardinaggio"

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