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    Eritrea espelle diplomatico italiano, Roma reagisce
    giovedì, 9 marzo 2006 2.13 162
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    ASMARA (Reuters) - L'Eritrea ha espulso un alto diplomatico italiano da Asmara e l'Italia ha reagito allo stesso modo, ha riferito oggi un rappresentante del governo eritreo.

    L'Eritrea ha espulso il diplomatico italiano Ludovico Serra dal Paese lunedì.

    "Tutto quello che posso dire è che ha violato la legge e infangato la dignità del Paese" ha detto il Ministro dell'Informazione eritreo Ali Abdu.

    Ali si è rifiutato di aggiungere dettagli ma ha confermato che in risposta a questo gesto l'Italia ha espulso un diplomatico eritreo. Serra si era recata a Massaua per raccogliere informazioni sulle proteste degli Italiani le cui proprietà sono state sequestrate.

    L'espulsione di Serra da parte dell'Eritrea non è la prima per quanto riguarda gli italiani in questo Paese. Nel 2001, lo Stato più giovane d'Africa cacciò l'ambasciatore italiano Antonio Bandini, che si era messo a capo di una protesta diplomatica contro un'operazione di repressione politica da parte del governo eritreo.

    Più di recente, nel luglio 2005, l'Italia ha ritirato il suo contingente di polizia militare dalla missione dell'Onu nella capitale Asmara, dopo che l'Eritrea aveva imposto alcune restrizioni ai carabinieri.

    Nel febbraio di quest'anno, l'Eritrea aveva chiesto a sei ong italiane di abbandonare il Paese, affermando che non avevano i requisiti richiesti da una legge emanata nel 2005 sulle organizzazioni non-governative.
    ...è la natura dell'uomo che spinge a odiare chi sta bene quando è lui a star male...

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    il silenzio per alcuni giorni sulla vicenda che ha dato vita al recente scontro diplomatico fra Italia ed Eritrea, Asmara torna sull'argomento fornendo nuovi elementi a sostegno della decisione di espellere Ludovico Serra, primo segretario della nostra ambasciata in loco. In una nota emessa nella giornata di sabato, l'ambasciata eritrea fa infatti sapere che "il provvedimento di espulsione e' maturato in seguito ad una serie di gravi violazioni delle norme internazionali che regolano il comportamento di un corpo diplomatico". Due, e di un certo rilievo, sono gli appunti mossi alla nostra rappresentanza: l'aver esaminato "prima delle autorita' locali il corpo di una persona deceduta", e "il trasporto di armi da parte dei militari italiani senza l'autorizzazione".
    I due episodi, secondo quanto appreso dal Velino, risalgono rispettivamente a settembre 2003 e a giugno 2005, data della partenza dall'Eritrea del contingente italiano interno alle forze di pace dell'Onu. "La prima vicenda - ha spiegato alla nostra agenzia un funzionario della rappresentanza di Asmara - riguarda una signora eritrea di origine italiana trovata morta nel suo appartamento. In quell'occasione l'ambasciata d'Italia invio' alcuni militari, membri del contingente di stanza allora in Eritrea, a fare un sopralluogo prima che vi giungessero le locali autorita' competenti, cioe' forze dell'ordine e personale medico".

    "Anche il secondo episodio coinvolge il contingente italiano - ha proseguito il funzionario -. Al termine del mandato, nel giugno del 2005, invece di consegnare le proprie armi leggere alla missione di cui facevano parte, o di riportarle in Italia, le hanno trasferite, con relativo munizionamento, all'ambasciata italiana, senza autorizzazione e senza render conto a nessuno. Ovviamente, per trasportare armi da una parte all'altra del Paese c'e' bisogno di una autorizzazione. La cosa non sarebbe stata impedita, doveva pero' essere preventivamente comunicata".

    Se poi Asmara ha preferito in questi giorni non ricordare questi elementi, e' solo perche' sperava che il nuovo contenzioso con l'Italia potesse esser chiuso senza ricorrere a vie ufficiali. "Il desiderio del governo eritreo, in virtu' della particolare amicizia che lega il nostro Paese all'Italia, era di risolvere il problema in via amichevole - ha concluso il funzionario -. Per questo abbiamo deciso di prender tempo, di riflettere qualche giorno. A nessuno fa piacere quello che e' accaduto, anche per le conseguenze che possono esserci nelle relazioni fra i due Paesi. Si e' trattato dunque di una decisione sofferta: ovviamente abbiamo fatto presente tutto cio' da tempo. Abbiamo anche tollerato alcune cose. Alla fine, pero', c'era il rischio che le ingerenze dell'ambasciata italiana divenissero un'abitudine".

    Per Asmara, dunque, l'arrivo di Serra a Massaua per monitorare l'andamento della pratica di esproprio di Villa Melotti ha rappresentato la classica "goccia che fa traboccare il vaso": un evento cui era necessario rispondere in modo esplicito, con il fermo e l'espulsione del funzionario. Le nuove motivazioni addotte dall'ambasciata eritrea sono state pero' seccamente respinte dal ministero degli Esteri. "Nel ribadire che il comportamento delle autorita' eritree nei confronti del diplomatico italiano ha costituito una patente violazione degli obblighi fissati dalla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche, obblighi universalmente riconosciuti e rispettati - si legge nella nota di risposta - alla Farnesina si ritiene di lasciare all'ambasciata eritrea la responsabilita' di affermazioni che appaiono del tutto pretestuose e da tempo confutate documentalmente". Posizione che il ministero ha ribadito anche oggi al Velino, aggiungendo anche di non voler entrare nei dettagli delle critiche mosse alla nostra rappresentanza in Eritrea: "È chiaro che questa nostra risposta implica che eravamo pienamente al corrente dei rilievi della controparte - ha spiegato un portavoce del ministero -. Rilievi pero' che riteniamo del tutto pretestuosi perche' gia' chiariti da tempo".
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    Originally posted by Zanetti_Capitano
    Perchè Roma ha reagito? Non ho capito :mumble:


    Non si riesce a trovare altro, oltre alla reuters, non ho trovato niente sull'eritreo espulso....mah!
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    Originally posted by Zanetti_Capitano
    sì, ma sinceramente non ho capito perchè "Roma reagisce" :dunno: sembra un "esilio" dettato da regole internazionali....preciso che non era per far polemica, anzi, era solo per capire di più ;)


    Io penso che il titolo Roma reagisce, era per evidenziare l'indignazione per un comportamento che và contro la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche.
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    Originally posted by Zanetti_Capitano
    :azz: pardon, colpa mia, avevo letto male l'articolo, pensavo fosse stata l'italiano ad aver infranto i trattati :approved:


    Tranquillo:approved:
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