1. I'm only happy when it rains  
        Mi trovi su: Homepage Homepage #4315525
    Un comunicato emesso dopo i risultati dell'autopsia precisa
    "Prematuro escludere del tutto l'ipotesi dell'avvelenamento"
    L'Aja: "Milosevic morto d'infarto"
    Ma i dubbi restano ancora
    Il difensore dell'ex presidente parla di "tribunale assassino"
    "Volevano eliminarlo, non potevano dimostrare la sua colpevolezza"

    <b>L'Aja: "Milosevic morto d'infarto"<br />Ma i dubbi restano ancora</b>

    L'AJA - Slobodan Milosevic è morto per un infarto cardiaco. La notizia, già filtrata da fonti vicine al Tribunale Penale internazionale dell'Aja, è stata ufficializzata al termine dell'autopsia, effettuata sul corpo dell'ex presidente jugoslavo presso l'Istituto Forense di Amsterdam, alla presenza dei medici incaricati dal Tribunale e, in qualità di testimoni, anche altri medici serbi, in rappresentanza della famiglia e del governo di Belgrado. Tuttavia, un portavoce del Tribunale ha precisato che "è ancora troppo presto per escludere del tutto l'ipotesi di un avvelenamento" dell'ex presidente jugoslavo.

    L'autopsia. "Slobodan Milosevic è morto per un
    infarto del miocardio" precisa il comunicato del Tpi, nel quale si sottolinea che il Tribunale ha ricevuto "una breve sintesi dei risultati dell'autopsia" realizzata oggi all'Aja. "I medici hanno rilevato in particolare - prosegue la nota - due problemi cardiaci che sono quelli che spiegherebbero l'infarto del miocardio". Il rapporto preliminare dei medici indica comunque che "l'esame tossicologico è ancora in corso".

    I dubbi - I risultati dell'esame dissolvono l'ipotesi del suicidio o della morte indotta. Dubbi sorti - secondo la tv olandese - quando si è saputo che nel gennaio scorso, durante una perquisizione improvvisa nella cella occupata da Milosevic, furono rinvenute medicine diverse da quelle prescritte dai medici. Non solo: da un'analisi del sangue effettuata sull'ex presidente jugoslavo, tra novembre e gennaio scorsi, sono riultate tracce di sostanze solitamente utilizzate per pazienti malati di lebbra o tubercolosi.

    Le accuse dell'avvocato - Uno dei difensori di Milosevic, il francese Jacques Vergès, ha attaccato il Tribunale penale internazionale dell'Aja definendolo "assassino". Alla tv francese Tf1 ha affermato che c'era interesse affinché Milosevic morisse prima della fine del processo perché, a suo avviso, il Tpi non riusciva a provarne la colpevolezza. "Se il governo serbo invierà dei serbi all'Aja, si farà carico della responsabilità della sua morte" ha detto Vergès, criticando anche la posizione assunta da Belgrado, e ribadendo che il Tpi non ha concesso a Milosevic la "libertà di cure mediche e ha fatto di tutto affinché il suo stato di salute si aggravasse".

    Sospetti alimentati. Uno dei consiglieri giuridici di Slobo, Zdenko Tomanovic, aveva dichiarato che di recente Milosevic aveva denunciato, con una lettera all'ambasciata russa all'Aja, che c'erano stati tentativi di avvelenarlo con farmaci contro la lebbra e la tubercolosi. E il primario del centro di chirurgia vascolare "Bakulev" di Mosca, Leo Bokeria, ha avanzato l'ipotesi che l'ex presidente, temendo di essere avvelenato, potrebbe aver rifiutato le medicine contro l'ipertensione che gli venivano somministrate a Scheveningen. Proprio a Bakulev, infatti, Milosevic aveva chiesto di essere curato, ma il Tribunale gli aveva negato l'autorizzazione. I medici avevano fatto a Milosevic analisi del sangue "per verificare la presenza dei farmaci, perché pensavano che li nascondesse in bocca". Gli specialisti della clinica Bakulev avevano visitato Milosevic all'Aja nel 2003 e nel 2005, e Bokeria riceveva regolarmente copia delle cartelle cliniche del deposto presidente, ha riferito la stampa russa.

    Carla Dal Ponte - Dall'Aja ricordano intanto che Slobo era curato per problemi cardio-vascolari e di ipertensione, oltre che per spossatezza. Lo stesso procuratore capo della Corte dell'Aja, Carla Del Ponte, durante una conferenza stampa, ha tenuto a chiarire che gli agenti di custodia erano al corrente delle medicine prescritte al detenuto, ne verificavano il consumo, ma non avevano alcun obbligo di controllare, come del resto avviene per qualsiasi detenuto, che le assumesse correttamente. Milosevic, è stato precisato, poteva incontrare i familiari ed i consiglieri giuridici e legali. I primi erano regolarmente sottoposti a controlli, gli altri no. Su tutti questi particolari i responsabili del Tpi rifiutano qualsiasi conferma o commento, ricordando che sono in corso un'inchiesta della magistratura olandese ed una dello stesso Tpi, subito disposta dal suo presidente, l'italiano Fausto Pocar.

    "La morte di Milosevic - ha detto il procuratore Del Ponte - rende più urgente l'arresto di Mladic e di Karadzic". Poi ha aggiunto "E' un grande peccato per la giustizia che il processo non sia stato completato e non sia stato pronunciato un verdetto".
    Comincio a credere che non conta quanto tu ami qualcuno: forse quello che conta è quello che riesci a essere quando sei con qualcuno.

  Morto Milosevic

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina