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    "Sono costretto ad essere prudente"

    A tre mesi di distanza dall'infortunio, per Paolo Maldini non ci sono ancora certezze sul rientro: "Spero davvero di giocare in Champions col Lione - ha spiegato il capitano rossonero a Milan Channel - ma devo essere prudente. Qui non si tratta di stringere i denti, il problema potrebbe sfociare in qualcosa di più grave, magari addirittura un'operazione e io non posso permettermi di sbagliare ancora".

    Era atteso in campo già mercoledì sera, quando a San Siro andrà in scena la festa di addio al calcio di Demetrio Albertini. Ma, ormai, non ci sono più certezze su Paolo Maldini. Fuori dai giochi dallo scorso dicembre, il capitano rossonero sta lavorando duramente per recuperare in tempo in chiave Champions. Se i suoi sforzi saranno premiati non è dato sapere: "Qui non si tratta di sopportare il dolore di una caviglia o di un ginocchio che fanno male - spiega lui - Io spero di giocare col Lione, ma devo essere prudente, perché il problema è più serio e potrebbe sfociare anche in un intervento. Non posso permettermi di sbagliare ancora". No, non se lo può proprio permettere Maldini, che a 37 anni suonati potrebbe essere ancora un grande del calcio se solo i guai fisici non lo costringessero a lunghi stop.

    A peggiorare una situazione già critica anche il troppo forte richiamo del campo: "Se questo mese e mezzo me lo fossi preso prima - fa autocritica il difensore - ora sarei sicuramente in campo. Invece c'erano impegni pressanti e importanti, la voglia di giocare era tanta, più forte di quello che dicono gli esperti. E dopo, tutti i tentativi che ho fatto per rientrare sono finiri male, a volta anche il sabato prima. A questo punto non posso commettere altri passi falsi". Anche perché l'entusiasmo per continuare c'è, eccome: "Ho voglio di andare avanti a giocare, da un punto di vita articolare sto meglio che ad agosto quando non sapevo quante partite avrei giocato. Il futuro è più roseo di quanto appariva allora, le ginocchia adesso sono a posto".
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    Offerti 7 milioni all'Atletico Madrid

    Sfumata la rincorsa alla Juventus, in casa Milan continua la programmazione per la prossima stagione. L'obiettivo numero 1 è un difensore centrale, che possa dare il cambio a Paolo Maldini. Secondo la radio spagnola Cadena Ser, i rossoneri avrebbero messo le mani sul colombiano Perea, un jolly che può giocare anche a centrocampo, offrendo all'Atletico Madrid 7 milioni di euro e al giocatore un quadriennale.

    Dopo aver provato a battere le piste che portavano a Cris e Lugano, il Milan rimane orientato verso il Sudamerica, ma sceglie un colombiano per rinforzare la difesa. In Spagna danno per certo il passaggio a fine stagione di Luis Amaranto Perea, 26enne centrale dell'Atletico Madrid, in rossonero. Secondo Cadenaser, il club di Via Turati avrebbe già raggiunto l'accordo con i colchoneros e con il giocatore: 7 milioni di euro agli spagnoli e un contratto quadriennale per il compagno di Ivan Cordoba in nazionale.

    Rispetto agli altri giocatori sui taccuini rossoneri, Perea ha dalla sua una grande duttilità, visto che può giocare indifferentemente in difesa (come nell'Atletico Madrid) o a centrocampo come viene utilizzato in nazionale. Un nuovo Frank Rijkaard e Marcel Desailly, dunque, che con la loro duttilità hanno fatto la fortuna del Milan di Sacchi e Capello e delle rispettive nazionali. E' quello che sperano Braida e soci, visto che Stam e Cafu se ne andranno a fine stagione e le condizioni di Paolo Maldini non possono far dormire sonni tranquilli.

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