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    "Roberto Vecchioni - "Calabuig, Stranamore Ed Altri Incidenti"(1978)

    Dopo aver raggiunto uno dei suoi apici assoluti pubblicando “Samarcanda”, un anno dopo il cantautore brianzolo ritorna con “Calabuig, Stranamore ed altri incidenti”. I testi sono sempre molto profondi e diretti, in cui si descrivono storie, come nelle migliore tradizione del professore.
    “Stranamore(pure questo è amore)” è uno dei pezzi famosi di Vecchioni. Orecchiabile ed impegnata nello stesso tempo. “Ninni” è invece un pezzo che si apre con un piano e la voce del cantautore, la coda è strumentale con la chitarra che eleva il pezzo in modo distinto e rende tutto molto toccante. I toni non cambiano in “A Te”, dedicata ad una donna amata ma che, per un motivo o per un altro, non corrisposto.
    “A te nemmeno un sogno
    nemmeno un'emozione
    A te non ho lasciato
    che una brutta canzone.”

    In “Calabuig” e “Sette meno uno(il cane, la volpe, la civetta, il fagiano, il cavallo, il falco)” si riprende la stessa struttura musicale di “Samarcanda”. La lenta“Il Capolavoro”, l’intensa “Il Castello” e la trionfale “L’estraneo”, concludono un disco che rimane negli annali della storia musicale italiana, così come il cantautore che anche oggigiorno continua a deliziarci con le sue composizioni, anche se non come quelle di una volta.
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:
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    Album: Calabuig Stranamore E Altri
    Titoli:


    Stranamore (Pure Questo E' Amore)

    E' lui che torna a casa sbronzo quasi tutte le sere
    e quel silenzio tra noi due che sembra non finire,
    quando lo svesto. lo rivesto e poi lo metto a letto,
    e quelle lettere che scrive e poi non sa spedirmi...
    forse lasciarlo sulle scale è un modo di salvarmi
    E tu che hai preso in mano
    il filo del mio treno di legno,
    che per essere più grande avevo dato in pegno:
    e ti ho baciato sul sorriso per non farti male,
    e ti ho sparato sulla bocca invece di baciarti
    perchè non fosse troppo lungo il tempo di lasciarti:

    Forse non lo sai ma pure questo è amore.

    E l'alba sul Danubio a Marco parve fosforo e miele
    e una ragazza bionda forse gli voleva dire
    che l'uomo è grande, l'uomo è vivo,
    l'uomo non è guerra;
    ma i generali gli rispondono che l'uomo è vino,
    combatte bene e muore meglio
    solo quando è pieno.

    E il primo disse "Ah sì,
    non vuoi comprare il nostro giornale?!"
    e gli altri "Lo teniamo fermo tanto per parlare"
    ed io pensai - ora gli dico "Sono anch'io fascista" -
    ma ad ogni pugno che arrivava dritto sulla testa
    la mia paura non bastava a farmi dire basta.

    Forse non lo sai ma pure questo è amore

    Ed il più grande
    conquistò nazione dopo nazione,
    e quando fu di fronte al mare si sentì un coglione
    perchè più in là
    non si poteva conquistare niente:
    e tanta strada per vedere un sole disperato,
    e sempre uguale e sempre come a quand'era partito.
    Bello l'eroe con gli occhi azzurri dritto sopra la nave,
    ha più ferite che battaglie, e lui ce l'ha la chiave,
    Ha crocefissi e falci in pugno e bla bla bla fratelli,
    ed io ti ho sollevata figlia per vederlo meglio,
    io che non parto e sto a guardarti
    e che rimango sveglio.

    Forse non lo sai ma pure questo è amore.




    Ninni

    Incontrarvi seduti sopra quel treno
    tutti e quattro avevate vent'anni in meno
    come in fondo ad un buco
    che dà nel tempo;
    e cercare incollando paura e amore
    una scusa qualunque per non parlare:
    se mi guardano in faccia
    che gli racconto?

    Tu eri bella e parlavi coi tuoi bambini
    disegnavi sorrisi sui finestrini,
    lui segnava i cavalli da giocare
    e passò qualcosa di lieve,
    come sole in mezzo alla neve
    ed avrei voluto dirvi: "Sono io".
    Dirti: "Guardali bene, che cambieranno,
    com'è giusto domani ti lasceranno".
    Dire al piccolo: "Finche´ puoi
    stiamo insieme".
    Dire all'uomo che fuma senza parlaare:
    "Fuma piano, ti prego" e poi capire
    che il futuro è già stato
    e non può cambiare.
    E che il tempo mi passa e mi passa sopra,
    e tu entravi dicendo: "Vuoi che ti copra,
    Ninni, è tardi, fa freddo, stai già dormendo?"
    Ninni, Ninni, Ninni...

    Ninni è stanco, Ninni ha guardato
    Ninni ha pianto, Ninni ha perduto
    Ninni ha amato tanto da non amare più.

    Quante volte ho pensato di rinunciare
    e lasciargliela lì come fosse un gioco
    questa vita che è niente
    ma non è poco,
    quanti mezzi sorrisi ai miei ritorni,
    quante corse da scemo sui treni fermi
    quanti che chiamo
    e non si san più voltare.

    Tu sei bella e mi guardi senza parlarmi,
    non ti sei neanche accorta di assomigliarmi,
    e non sai quanta voglia avrei di dirti
    che tuo figlio non è cambiato,
    era solo ma si è aspettato,
    ed è sempre come lo chiamavi tu
    Ninni, Ninni, Ninni...



    A Te

    A Te che avevi un gatto
    indifferente il giorno
    che son venuto a dirti
    domani non ritorno,
    A te che immaginavi
    ad ogni mia parola
    la vita di mia moglie
    che forse è sola:
    e ti sforzavi di non ricordare
    quell'uomo che tornava
    soltanto per picchiare
    tua madre che aspettava,
    quando scappavi a letto
    dicendo a tua sorella
    Vedrai che passa tutto
    la Vita è bella

    A te che gli anni e gli occhi
    si mentono ogni sera
    anche se negli specchi
    la vita è dura.

    A te che mi hai ascoltato
    cercando di capire
    uno che parla al buio
    e non sa cosa dire,

    A te che mi hai truccato
    il mazzo delle carte
    perchè vincessi ancora
    da qualche parte.

    A te con i tuoi "forse"
    e la tua Valentina
    che in fondo è solo il nome
    di una bambina

    A te che non c'è un solo uomo
    a cui non hai creduto,
    amando il suo dolore anche
    se si era addormentato,

    A te che nascondevi
    ridendo la paura
    che fosse solamente
    un'avventura;

    A te che mi dicevi
    Sai chi ho scopato ieri?
    per non farmi capire
    che ero nei tuoi pensieri

    A te che mi hai contato
    I passi, i passi sulle scale
    e viene sempre il giorno
    che non si sale:

    A te nemmeno un sogno
    nemmeno un'emozione
    A te non ho lasciato
    che una brutta canzone.



    Sette Meno Uno
    (ìl cane, la volpe, la cívetta, il fagiano, il cavallo, il falco)

    Sette cavalieri,
    sette, giacche rosse,
    sette cani neri
    come pensieri;
    e le loro donne
    hanno sette gonne,
    sette gli stallieri
    amati ieri;
    suona cupo il corno,
    manca un dito al giorno,
    e a giocar la sorte
    di una volpe.

    Scura come il cielo,
    chiara come un velo,
    grida sulla vetta
    una civetta;
    noia di risate,
    noia di bevute
    noia di castelli
    e di duelli;
    guarderanno indietro,
    guarderanno il vetro
    della loro vita
    sempre più vuota.

    Guarderanno tutti, capirà uno solo
    guarderanno tutti, capirà uno solo
    rivedrà le lunghe cene sotto il tiglio
    il fagiano che non copre lo sbadiglio.
    Torneranno tutti, mancherà uno solo
    torneranno tutti, mancherà uno solo
    non sarà morte, non sarà una fuga,
    correrà nel vento insieme ad una strega.

    Sette cavalieri,
    sette finte giacche
    finte come i loro
    sette pensieri
    suona falso il corno,
    falso pure il liorno
    e di vero forse
    solo la volpe
    vanno verso il ponte
    vanno all'orizzonte
    d'illusione fieri
    come guerrieri.

    Torneranno tutti, mancherà uno solo
    torneranno tutti, mancherà uno solo
    troveranno il suo cavallo mentre beve
    troveranno solo un guanto nella neve
    Torneranno tutti, mancherà uno solo
    torneranno tutti, mancherà uno solo
    non un passo, non un segno tutt'intorno
    solo un falco nero in un silenzio eterno



    Il Capolavoro

    Si svegliò, guardò nell'alba e l'alba
    era lì senza memoria;
    camminò la terra ormai da anni
    senza tempo e senza storia:
    e fin dove gli occhi andavano
    non un suono, non un fiore
    rise e raddrizzò le sagome
    dei suoi alberi in cartone;
    strinse in tasca i semi inutili
    come il torto e la ragione:

    nel cervello già sfumava l'ombra
    e con l'ombra ci viveva...
    s'infilò come abitudine
    l'ago, quello di ogni sera
    e i fantasmi ritornarono
    per tenerlo vivo ancora

    "Dormi ora, dormi piano:
    sei bambino sui sentieri,
    l'orzo cresce, l'aria è buona
    proprio come ieri;
    dormi, forse c'è qualcuno
    dormi, forse non sei solo;
    dormi, è l'ultimo possibile capolavoro,
    dormi, è l'ultimo possibile capolavoro"

    Ma il silenzio dei fantasmi intorno
    si riempì con un rumore
    e un cavallo appena nato un giorno
    lo guardò senza capire;
    annusò quel poco d'alba
    fece un passo ma cascò.

    Cercò per valli e giorni e mesi
    l'erba e l'erba non trovò:
    e sudò per farlo stare in piedi
    ci provò e ci riprovò
    qualche favola degli uomini
    Ogni sera gli inventò:
    ma era disperato e inutile
    dargli fiato vicino,
    era come allontanarsi un po'
    la pistola di un mattino...

    "Dormi ora, dormi Piano,
    che le stelle vanno via;
    dormi, ti alzerai domani
    cosa vuoi che sia?
    Dormi e tornerà la neve
    dormi, il grano sarà d'oro;
    dormi e vivi tu sei l'ultimo capolavoro:
    tu sei l'ultimo Possibile capolavoro"


    Il Castello

    E se passate fate piano
    che Fata dorme dal mattino
    che l'uomo per la guerra le partì
    e dietro la collina si sbiadì
    e nel castello sopra il fiordo,
    la luce sfiora per ricordo
    le coppe che restarono così;
    e il vento smuove le vetrate
    e a volte un'eco di risate
    un tempo risuonavano da lì
    ma non passateci d'aprile
    che non potreste più vedere
    le rose come quando lui era qui;.

    E quando c'era lui le sale
    erano piene mille sere
    di gente e luci e scherzi di buffoni,
    e feste fino all'alba e poi canzoni;
    e lui stringeva fra le dita
    la pietra verde della vita
    e chi partiva sempre ritornò
    tornò anche un figlio trovatore
    scappato senza far rumore
    per altre luci che poi non capì
    e un drago fatto con la paglia
    bruciava all'alba sulla soglia
    perche il dolore non entrasse lì.


    Tu che ne sai che passi e guardi
    di Fata e tutti i suoi ricordi
    del sogno che ha battuto la realtà?
    La polvere si è fatta antica
    e sul sentiero c'è l'ortica
    ma Fata non ci crede e non lo sa.
    Ha fretta e l'abito è sgualcito
    ma è la gran sera che ha aspettato
    e il conto della sabbia è fermo già
    e lui che bussa e lui che torna qua,
    e si riaccendono le luci
    ad una ad una stanze e voci
    e servi e cani ancora tutti là:
    è lui, sorride sulla porta
    è lui, lo stesso di una volta
    ma chiede scusa e non l'abbraccerà;
    ha gli occhi stanchi, è sempre bello
    ma tiene addosso quel mantello
    che non si toglie e non si toglierà.



    L'Estraneo (Infiniti Ritorni)

    Lontano, lontano
    qualcuno mi darà la mano
    lontano, lontano...

    Dai dottori di Smirne ho imparato
    il triangolo e il libro della vita
    scorreva piano fra le dita;
    coi mercanti di Tebe ho giocato
    tutti i sensi di scacchi e di pedine
    coi chicchi bianchi e le palline;
    e dai profughi celti ho visto segni
    per capire le stelle e aprire un velo
    e far salire menhir al cielo.

    Sotto i portici di Toledo
    ho preso un bimbo nero per la mano
    e mi portavano lontano i suoi occhi;
    e correvo nelle mille sere,
    con i dadi fermi nel bicchiere
    e intorno amore, amore, amore, amore...

    E in un attimo di Granada
    ho ucciso per due volte uno stesso uomo
    e non chiedevano perdono i suoi occhi...
    e correvo nelle mille sere,
    con i dadi fermi nel bicchiere
    e intorno amore, amore, amore, amore...

    E il mio vecchio che sa la verità
    guarda il tramonto dalla collina:
    da qualche punto lontano
    suo figlio tornerà.

    E ho imparato le mille posizioni
    fra le gambe di donne e di bambini
    le loro bocche come fiori
    e ho giocato le cento rivoluzioni
    la mia rabbia e le cento delusioni
    che son mille e son tante
    e son belle e son sante il giorno dopo.
    E provai ogni droga più che vino,
    il linguaggio del bruco e l'assassino
    e a saper tutto senza parole.

    E in una sera di Gerusalemme
    dal vecchio ebreo che contrattava gemme
    ho visto un dio che mi veniva incontro
    e ho provato tutto per scappare,
    ma lui insisteva: "Dài, fatti salvare,
    ho tanto amore, amore, amore...".

    E in un cortile di Gerusalemme
    che aveva scelto lui da chissà quanto
    mi abbracciò e baciò e stava delirando,
    e aver capito tutto in un istante
    fu come morir le morti tutte quante
    e non volere essere più niente, niente, niente...

    E il mio vecchio che sa la verità
    guarda il tramonto dalla collina:
    da qualche punto lontano
    suo figlio tornerà.

    Roberto Vecchioni…Calabuig, e altre sorie.

    Ora che mi sento bene
    spengo la luce
    spero di riuscire a dimostrare che
    così e va bene
    ora che ci penso
    mi perdo in quell’attimo
    dove dicevo che tutto era fantastico
    mi sembra ieri
    e ora che è successo fa lo stesso
    se non ti cerco non vuol dire che mi hai perso
    già sto sognando

    ma adesso
    buona notte a te buona notte a me, buona notte a chi ancora non ho incontrato
    buona notte pure a lei, lei te dove sei, anche oggi che ti ho cercata
    buona notte a te buona notte a me, buona notte a chi ancora non ho incontrato
    buona notte pure a lei
    anche oggi che ti vorrei
    semplicemente, semplicemente, semplicemente, semplicemente

    la voglia di non ragionare ma vivere
    sempre disposto a rischiare e ridere
    riderne
    la gioia di quest’attimo
    senza pensarci troppo solo gustandolo
    le stesse storie e quei percorsi che non cambiano
    quelle canzoni e le passioni che rimangono
    semplicemente non scordare
    come i libri della scuola fra le dita
    la colazione ogni mattina da una vita
    semplice
    come incontrarsi, perdersi
    poi ritrovarsi, amarsi, lasciarsi
    poteva andare meglio può darsi
    dormire senza voglia di alzarmi
    e faccio quello che mi pare

    se ci penso ora
    se ci penso adesso
    non so ancora che cosa ne sarà
    perchè mi manca il fiato
    perchè ti cerco ancora
    non so dove che cosa ci sarà
    semplicemente, semplicemente, semplicemente, semplicemente

    buona notte a te buona notte a me, buona notte a chi ancora non ho incontrato
    buona notte pure a lei, lei te dove sei, anche oggi che ti ho cercata
    buona notte a te buona notte a me, buona notte a chi ancora non ho incontrato
    buona notte pure a lei
    anche oggi che ti vorrei
    semplicemente, semplicemente, semplicemente, semplicemente

    Zero Assoluto
    Qui Rai International la trasmette ogni INTERballo…Semplicemente la canzone del mese di Kathmandu.


    Grande scelta per il disco del mese, una MusicalBox antiqua online !!! FantaMacchina del tempo
    Mi mettete Nursery Crime come disco del mese di aprile 2006 ?
    Vi manderei ogni sorta di Superbenedizione e, scherzi a parte, ne varrebbe la musica.:)
  3. aaa  
        Mi trovi su: Homepage #4318603
    Originally posted by SUPERPADREPIO

    Grande scelta per il disco del mese, una MusicalBox antiqua online !!! FantaMacchina del tempo
    Mi mettete Nursery Crime come disco del mese di aprile 2006 ?
    Vi manderei ogni sorta di Superbenedizione e, scherzi a parte, ne varrebbe la musica.:)
    grazie superpadrepio:D
    per nursery crime si vedrà:approved:
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:
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    i dischi da avere dei mesi passati

    Ottobre 2005: "Dire Straits - Love Over Gold"(1982)
    Novembre 2005:"Queen - A Night At The Opera"(1975)
    Dicembre 2005: "Pink Floyd - Ummagumma"(1969)
    Gennaio 2006: "Toto - Toto IV"(1982)
    Febbraio 2006: "Paul McCartney: Chaos And Creation In The Backyard"(2005)
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:
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        Mi trovi su: Homepage #4318606
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    secondo te non è meglio che vicino ad ogni album del mese passato ci metti il link? Così chiunque può andare a vederselo? :)

    esempio:

    Ottobre 2005: "Dire Straits - Love Over Gold"(1982) --> Link
    Novembre 2005:"Queen - A Night At The Opera"(1975) --> Link
    te regali sempre perle ai porci:D
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:
  6. aaa  
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    i dischi da avere dei mesi passati

    Ottobre 2005: "Dire Straits - Love Over Gold"(1982)-->http://forum.videogame.it/showthread.php?threadid=31368&highlight=dire+straits
    Novembre 2005:"Queen - A Night At The Opera"(1975)-->http://forum.videogame.it/showthread.php?threadid=31937&highlight=dire+straits
    Dicembre 2005: "Pink Floyd - Ummagumma"(1969)-->http://forum.videogame.it/showthread.php?threadid=33040&highlight=dire+straits
    Gennaio 2006: "Toto - Toto IV"(1982)-->http://forum.videogame.it/showthread.php?threadid=34572&highlight=toto
    Febbraio 2006: "Paul McCartney: Chaos And Creation In The Backyard"(2005)-->http://forum.videogame.it/showthread.php?threadid=36047&highlight=dire+straits
    IO il 25 Agosto 1970 C'ERO :cool:

  Il disco DA AVERE del mese di Marzo 2006:"Roberto Vecchioni - "Calabuig..."(1978)

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