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    Arrivi utili solo a Cagliari e Palermo

    Nel giro di valzer sulle panchine italiane di A, numeri alla mano, poche sono le squadre che hanno tratto beneficio dal cambio alla guida tecnica. Le uniche eccezioni sono Sonetti a Cagliari e Papadopulo a Palermo che hanno raccolto più punti dei loro predecessori. Ma ad Empoli, Lecce, Livorno, Treviso e Udine la situazione è andata peggiorando. Senza dimenticare Brescia, dove Zeman ha esordito con una sconfitta.

    "Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quello perde ma non sa quello che trova" verrebbe da dire. Ma i presidenti di A e B sembrano proprio non voler dar retta al proverbio, frutto della saggezza popolare, e quando si tratta delle loro società vogliono sempre fare di testa propria, rischiando anche sonore figuracce. Perchè quando la squadra va male e i risultati non vengono, il primo a farne le spese è l'allenatore, che deve fare armi e bagagli per lasciare la panchina a un collega. E non sempre, anzi verrebbe da dire quasi mai, i risultati sono migliori.
    Numeri alla mano, gli unici cambi alla guida tecnica che hanno portato dei miglioramenti a livello di risultati sono stati quelli di Nedo Sonetti a Cagliari e di Giuseppe Papadopulo a Palermo. Il primo, dopo che il vulcanico presidente Cellino aveva silurato Tesser, Arrigoni e Ballardini, ha raccolto 22 punti in 17 gare, risollevando il Cagliari con una media punti di 1.29 a partita. Il secondo, dopo la cacciata di Del Neri da parte dell'altro vulcano Zamparini, ha portato i rosanero in zona Uefa, alle semifinali di Coppa Italia e a giocarsi i quarti in Uefa, raccogliendo 11 punti in 7 gare, per una media di 1.57 a partita contro l'1.18 di Del Neri.

    Per il resto, il buio più totale. Ne sanno qualcosa i tifosi e i presidenti di Empoli, Lecce, Livorno, Treviso, Udinese e, in B, del Brescia, anche se nella serie cadetta sorridono quelli di Avellino e Cremonese che dopo il cambio tecnico sono tornati in corsa per i playout salvezza.
    A Empoli, l'avvento di Cagni ha portato la media punti da 0.95 di Somma a 0.78. A Lecce, dopo gli esoneri di Gregucci e Baldini, il duo Rizzo-Paleari non ha fatto certo meglio: 5 punti in 8 gare, 0.63 di media e Lecce sempre più giù in classifica. Proprio come Treviso dove nè Cavasin nè Bortoluzzi hanno fatto meglio di Rossi, cacciato dopo 11 partite con appena 6 punti. Ma quelle che destano più sorpresa sono le prestazioni di Livorno e Udinese: gli amaranto hanno peggiorato gli 1.65 punti a partita di Donadoni, scendendo all'1 di Mazzone, che ha raccolto solo 6 punti in altrettanti incontri. E a Udine la coppia Dominissini-Sensini ha dimezzato la media di Cosmi: 0.40 contro l'1.08. E in B? Chiedere al Brescia, che alla prima di Zeman ha rimediato una brutta sconfitta col Bari, dopo che il meno famoso Rolando Maran aveva portato i lombardi al quinto posto, in zona playoff.

  Mister, quando cambiare è inutile

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