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    HAMAS E' EREDE DIRETTO DEL NAZISMO

    Terrorismo islamico e nazismo. Un'analogia che fa discutere. Il ministro Castelli, ne ha affermato l'equivalenza sulla scia della Fallaci. Ma sul fronte opposto D'Alema, commentando il voto palestinese ha avvertito che "Hamas non è il nazismo". Almeno per ora l'Europa sembra dargli ascolto. Senonchè la sua battuta finirà nel guinness delle gaffes. Perché proprio Hamas, prototipo dei terrorismi islamici, è erede diretto del nazifascismo. Ovvero la filiale palestinese del gruppo (Fratelli musulmani) che costituì la celebre divisione islamica delle SS agli ordini di Rommel, macchiandosi di pogrom contro gli ebrei. Sotto la guida del Muftì di Gerusalemme. Il quale chiamava Hitler Abu Alì (padre Alì), e fu nominato da Himmler "Gruppenfuehrer SS del mondo arabo". Dall'ideologia della Fratellanza musulmana ha poi preso le mosse un'altra mezza dozzina di bande terroristiche, Al Qaeda in testa. E ad essa si collega secondo Magdi Allam anche l'Unione delle comunità islamiche italiane (Ucoii). Chi non conosce la storia è condannato a ripeterne gli errori. E dire che D'Alema pare destinato agli esteri. Scongiuri a parte, basta poco per scoprire le origini del fondamentalismo jihadista. E' lo statuto di Hamas (art 2) a stabilire che "il movimento è la branca palestinese dei Fratelli musulmani" e "anello legato ai Fratelli del 1936"(7). Inoltre nel necrologio del capo di Hamas lo sceicco Yassin viene definito leader dei Fratelli a Gaza. La Fratellanza, o Al Ikhwan al muslimun, fu fondata nel 1928 in Egitto dal maestro di scuola Hassan Al Banna, devoto di Hitler, al quale scriveva spesso. Nel '36 gli affiliati erano 800, balzati 2 anni dopo a 200.000. Grazie alla campagna antisionista del Gran Muftì Amin el Hussein. I cui moduli vennero mutuati dagli ariani: volantini con lo slogan 'via gli ebrei da Egitto e Palestina' chiamavano al boicottaggio dei negozi ebraici; mentre il giornale Al Nadir pubblicava le liste di proscrizione dei maggiorenti ebrei, attribuendogli atti demoniaci. Il sostegno fornito dal terzo reich fu decisivo. I nazisti fecero della Fratellanza una quinta colonna incaricata di indebolire i regimi arabi filo occidentali, agevolando l'invasione di Rommel. Si firmò un patto che obbligava Al Ikhwan a supportare la volpe del deserto. Il reclutamento su scala mondiale fu opera del Muftì di Gerusalemme. Lui creò la divisione araba della SS con base in Croazia, la Handjar. Centinaia di palestinesi si arruolarono anche nella Wermacht, Sonderverband 287. Le più corpose stragi di ebrei egiziani datano novembre '45, quando i nazisti arabi replicarono al Cairo la notte dei cristalli, dando fuoco a negozi, case e sinagoghe nell'anniversario della dichiarazione Balfour. L'altro grosso pogrom ebbe luogo a Bagdad. La Fratellanza si autodefiniva su modello nazista Truppe di Dio. Mentre l'imam della moschea di Monaco partecipava alle stragi del ghetto di Varsavia, e Hussein appariva nei programmi radio della propaganda hitleriana, diffusi in arabo dal direttore e generale palestinese Fazi al Qawuqgi. Trionfale fu la visita del Muftì all'Islamische Zentralisntitut, con annessa puntata ad Aushwitz. Idilliaci i rapporti col fuhrer, incontrato il 28 novembre '41 e ribattezzato Muhammed Haidar, in ossequio allo sterminio antisionista. In seguito alla sconfitta tedesca gli alleati ricercarono Hussein come criminale di guerra. I tramiti dell'intelligence germanica li catturarono al Cairo i britannici. Al termine del conflitto toccò ad Hamas perpetuare il modello di Al Banna, attraverso l'ideologia del jihad come "industria della morte" (così la definì in un articolo), e di Al Husseini, con la prima brigata jihadista multinazionale. Testo di riferimento i Protocolli dei savi di Sion, e lo stesso Mein Kampf, tuttora 6° libro più venduto nell'Islam. Nello statuto di Hamas riecheggia chiara la missione nazista di liberazione dal sionismo o weltjudentum. Affidata (sempre da statuto) dalla Fratellanza universale alle varie filiali. Ad esempio in Iraq e Siria ai nazionalsocialisti del Baath, o in Arabia ai non pochi Fratelli che vi si rifugiarono nel dopoguerra, utilizzati dall'Occidente in chiave anti sovietica e nasseriana. In particolare si trasferì a Jeddah il leader della Fratellanza prof Azzam, fondendo antisemitismo e wahaabismo. Suo allievo era in quegli anni tale Osama Bin Laden, che ne mise in pratica i dettami aiutandolo a ricreare nell'Afganistan sovietico (complice la Cia) l'antica brigata internazionale islamica o MAK (Maktab al Khidimat il Mujahideen): primo embrione della futura Al Qaeda. Ovviamente anche l'ideologo qaedista Zawahiri viene dal braccio armato egiziano della Fratellanza, la Jihad. Insomma il cerchio si chiude. E non è un caso che appena gli israeliani si sono ritirati da Gaza, Al Qaeda, sotto l'egida di Hamas, abbia fondato in loco il 2 agosto il nucleo di una nuova "Al Qaeda Palestina, Brigate della Jihad nella terra di confine". www.laltrogiornale.com
    ...è la natura dell'uomo che spinge a odiare chi sta bene quando è lui a star male...

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  2.     Mi trovi su: Homepage #4320071
    Originally posted by npj
    :eek: :eek: Non stupisce, ma il collegamento diretto mi mancava.
    Quindi non sapevi del perchè hanno fatto lo stato di Israele sul territorio palestinese nel dopoguerra? :eek: Bhe, come dire, meglio tardi che mai ;)
    http://community.videogame.it/forum/t/277854/
  3.     Mi trovi su: Homepage #4320072
    proprio oggi, su Repubblica :approved:

    Intervista della Cbs a Haniya, premier designato per il governo palestinese
    "Se mio figlio volesse farsi martire non gli darei la mia benedizione"
    Leader di Hamas contro i kamikaze
    "Non siamo assetati di sangue"

    "Firmare un accordo di pace con Israele? Io lo spero"

    WASHINGTON - Ismail Haniya, il premier designato di Hamas per il nuovo governo palestinese, ha detto che spera di firmare la pace con Israele e che non sosterrebbe mai un figlio che volesse fare il kamikaze. In un'intervista televisiva alla Cbs, Haniya ha assicurato che le sue mani non sono macchiate di sangue e che non ha mai ordinato attacchi terroristici o azioni militari contro lo Stato ebraico.

    Alla domanda se riesca a immaginare di essere chiamato un giorno alla Casa Bianca per firmare un trattato di pace con Israele, ha risposto: "Speriamo di sì". Poi gli è stato chiesto cosa direbbe a un figlio che gli dicesse di voler diventare un martire in un attacco kamikaze: "Non siamo gente assetata di sangue - ha replicato - vogliamo fermare il bagno di sangue".

    Giacca elegante, tono da statista, Haniya ha aggiunto un'ulteriore rassicurazione: "Non ho mai mandato nessuno in missione suicida, se uno dei miei figli venisse a chiedermelo, non prenderei neppure in considerazione la possibilità di dargli la mia benedizione". Quanto all'eventuale riconoscimento di Israele da parte di Hamas, il premier designato dell'Anp ha spiegato che dipenderà dal riconoscimento da parte israeliana di uno Stato palestinese all'interno dei confini di Gaza, della Cisgiordania e di Gerusalemme est: "solo allora ci potrà essere spazio per una trattativa".
  4.     Mi trovi su: Homepage #4320073
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    proprio oggi, su Repubblica :approved:

    Intervista della Cbs a Haniya, premier designato per il governo palestinese
    "Se mio figlio volesse farsi martire non gli darei la mia benedizione"
    Leader di Hamas contro i kamikaze
    "Non siamo assetati di sangue"

    "Firmare un accordo di pace con Israele? Io lo spero"

    WASHINGTON - Ismail Haniya, il premier designato di Hamas per il nuovo governo palestinese, ha detto che spera di firmare la pace con Israele e che non sosterrebbe mai un figlio che volesse fare il kamikaze. In un'intervista televisiva alla Cbs, Haniya ha assicurato che le sue mani non sono macchiate di sangue e che non ha mai ordinato attacchi terroristici o azioni militari contro lo Stato ebraico.

    Alla domanda se riesca a immaginare di essere chiamato un giorno alla Casa Bianca per firmare un trattato di pace con Israele, ha risposto: "Speriamo di sì". Poi gli è stato chiesto cosa direbbe a un figlio che gli dicesse di voler diventare un martire in un attacco kamikaze: "Non siamo gente assetata di sangue - ha replicato - vogliamo fermare il bagno di sangue".

    Giacca elegante, tono da statista, Haniya ha aggiunto un'ulteriore rassicurazione: "Non ho mai mandato nessuno in missione suicida, se uno dei miei figli venisse a chiedermelo, non prenderei neppure in considerazione la possibilità di dargli la mia benedizione". Quanto all'eventuale riconoscimento di Israele da parte di Hamas, il premier designato dell'Anp ha spiegato che dipenderà dal riconoscimento da parte israeliana di uno Stato palestinese all'interno dei confini di Gaza, della Cisgiordania e di Gerusalemme est: "solo allora ci potrà essere spazio per una trattativa".


    Fà piacere che ci siano spiragli di pace, magari il potere e le responsabilità aiutano e spingono alla moderazione. Certo se nel loro statuto c'è la cancellazione dello stato d'Isralele..:rolleyes: :rolleyes:

    Wokipedia: "Hamās è un'organizzazione terroristica per Israele, per gli Stati Uniti d'America e, dal settembre 2003, anche per l'Unione Europea."
    ...è la natura dell'uomo che spinge a odiare chi sta bene quando è lui a star male...

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  5.     Mi trovi su: Homepage #4320074
    Originally posted by npj
    Wokipedia: "Hamās è un'organizzazione terroristica per Israele, per gli Stati Uniti d'America e, dal settembre 2003, anche per l'Unione Europea."


    Quello è indubbio. Mi chiederei però piuttosto perchè la gente ha votato per hamas alle urne. E in più io ho sempre sostenuto che probabilmente con l'incarico di governo, aumentano le responsabilità di questo gruppo. Ogni attentato sarà ora attribuito a loro. E rischiare l'isolamento totale, sebbene già ci sia, sarebbe la morte definitiva della Palestina, cosa che ovviamente non vuole nessuno ;)
  6. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4320075
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    proprio oggi, su Repubblica :approved:

    Intervista della Cbs a Haniya, premier designato per il governo palestinese
    "Se mio figlio volesse farsi martire non gli darei la mia benedizione"
    Leader di Hamas contro i kamikaze
    "Non siamo assetati di sangue"

    "Firmare un accordo di pace con Israele? Io lo spero"

    WASHINGTON - Ismail Haniya, il premier designato di Hamas per il nuovo governo palestinese, ha detto che spera di firmare la pace con Israele e che non sosterrebbe mai un figlio che volesse fare il kamikaze. In un'intervista televisiva alla Cbs, Haniya ha assicurato che le sue mani non sono macchiate di sangue e che non ha mai ordinato attacchi terroristici o azioni militari contro lo Stato ebraico.

    Alla domanda se riesca a immaginare di essere chiamato un giorno alla Casa Bianca per firmare un trattato di pace con Israele, ha risposto: "Speriamo di sì". Poi gli è stato chiesto cosa direbbe a un figlio che gli dicesse di voler diventare un martire in un attacco kamikaze: "Non siamo gente assetata di sangue - ha replicato - vogliamo fermare il bagno di sangue".

    Giacca elegante, tono da statista, Haniya ha aggiunto un'ulteriore rassicurazione: "Non ho mai mandato nessuno in missione suicida, se uno dei miei figli venisse a chiedermelo, non prenderei neppure in considerazione la possibilità di dargli la mia benedizione". Quanto all'eventuale riconoscimento di Israele da parte di Hamas, il premier designato dell'Anp ha spiegato che dipenderà dal riconoscimento da parte israeliana di uno Stato palestinese all'interno dei confini di Gaza, della Cisgiordania e di Gerusalemme est: "solo allora ci potrà essere spazio per una trattativa".


    Ismail Haniyeh è in assoluto il leader più moderato di Hamas, il che però purtroppo conta fino a un certo punto (dopo aver dichiarato al Washington Post che Hamas avrebbe probabilmente riconosciuto Israele se ci fossero state determinate condizioni, il partito lo ha immediatamente corretto dicendo che non è affatto così...). Rimane comunque il leader più moderato di un gruppo con un'ala terroristica. Se Bush dicesse "Gli USA vogliono la pace nel mondo" avrebbe più o meno, per l'opinione pubblica, la stessa valenza. Servono i fatti ora e mi auguro che siano quelli giusti.
  7.     Mi trovi su: Homepage #4320076
    La cosa che vorrei fosse chiara a tutti è che L'Flp e l'Anp sono smaccatamente di destra. Lo sono sempre state e non è novità. Il sostegno alla causa della liberazione della palestina dall'occupazione è invece sempre stato sostenuto in quanto "ideale" da tutte le formazioni e partiti occidentali che credono nell'autodeterminazione dei popoli. Anche in italia Arafat era accolto sia dalla destra che dalla sinistra. Poi a causa degli schieramenti da guerra fredda e lo sfacciato aiuto soprattutto militare degli USA al governo Israeliano, l'altro fronte ha appoggiato l'antagonista a prescindere dalle ideologie. Esistono Partiti comunisti sia tra i palestinesi che tra gli israeliani, ma sono minoranze emarginate, spesso represse da entrambe le parti. Quindi come vedi le cose sono note. Il fatto storicamente inaccettabile è che a causa dell'appoggio dei palestinesi al nazismo, questi abbiano perso la terra a loro appartenente di diritto, e che per lavarsi la coscenza (ed eliminare il problema nei paesi d'origine) sia stato costituito ex-novo uno stato dove già ne esisteva un'altro dalle forze vincitrici la seconda guerra mondiale. Ora non voglio negare allo stato di Israele il "DIRITTO" di esistere, ma credo che il problema a monte doveva essere affrontato con più lungimiranza. Ora il problema và risolto e la soluzioni proposte in questi anni definiscono ad entrabi gli stati il diritto di esistere. Su questo credo siamo tutti daccordo, ma nei fatti a causa della coscienza sporca che abbiamo come occidente nei confronti degli ebrei, tendiamo a non considerare quello che lo stato di Israele fà nei confronti dei palestinesi e vogliamo a tutti i costi pensare che dall'altra parte ci siano solo pericolosi terroristi, quando invece sono solo un popolo che cerca l'indipendenza e l'autodeterminazione. Poi il fatto che siano di destra e che abbiano radici di destra per ora non è un problema, nel senso che passa in secondo piano rispetto al diritto internazionale ;)
    http://community.videogame.it/forum/t/277854/
  8. Staff ScudettoWeb  
        Mi trovi su: Homepage #4320077
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    Ogni attentato sarà ora attribuito a loro. E rischiare l'isolamento totale, sebbene già ci sia, sarebbe la morte definitiva della Palestina, cosa che ovviamente non vuole nessuno ;)


    Infatti questo solleva l'interrogativo numero uno: l'investitura è per le intenzioni o per il comodo? Hamas ha scelto cioè un parafulmini o una guida credibile? L'augurio è ovviamente per il secondo caso.
  9.     Mi trovi su: Homepage #4320078
    Originally posted by Zanetti_Capitano
    Quello è indubbio. Mi chiederei però piuttosto perchè la gente ha votato per hamas alle urne. E in più io ho sempre sostenuto che probabilmente con l'incarico di governo, aumentano le responsabilità di questo gruppo. Ogni attentato sarà ora attribuito a loro. E rischiare l'isolamento totale, sebbene già ci sia, sarebbe la morte definitiva della Palestina, cosa che ovviamente non vuole nessuno ;)


    Infatti laloro "investitura" potrebbe giovare Israele, dar pretesti. Cmq io penso che l'abbiano votati per l'odio verso israele che si esprimeva maggiormentecon Hamas.
    ...è la natura dell'uomo che spinge a odiare chi sta bene quando è lui a star male...

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  10.     Mi trovi su: Homepage #4320079
    Originally posted by npj
    Infatti laloro "investitura" potrebbe giovare Israele, dar pretesti. Cmq io penso che l'abbiano votati per l'odio verso israele che si esprimeva maggiormentecon Hamas.


    Già, anche io penso così, e ti sei mai chiesto perchè provano questo odio? :) Un pò alla volta facendoci le domande giuste risaliamo ai motivi e forse capiamo bene cosa vuole la popolazione?
  11.     Mi trovi su: Homepage #4320080
    Originally posted by npj
    Infatti laloro "investitura" potrebbe giovare Israele, dar pretesti. Cmq io penso che l'abbiano votati per l'odio verso israele che si esprimeva maggiormentecon Hamas.
    Il voto ad Hamas, secondo me, è il voto della protesta contro un stato che non è riuscito a fare praticamente nulla per il popolo palestinese. Non è colpa loro, intendo della dirigenza del governo palestinese, ma nei fatti la popolazione vessata e schiacciata continuamente dall'esercito occupante, ha cercato di reagire dando un forte segno in direzione di un cambiamento di line della leadership palestinese. Ora ci troviamo di fronte ad un estremismo al governo (sai che novità, il partito Kalima in israele è ben più estremo di hamas, solo che essendo liberamente costituito tutti lo rispettano) e quindi siamo tutti preoccupati, ma se in palestina sbocciano estremismi e fondamentalismi, bisognerebbe capire che la popolazione è davvero esasperata, e che se israele non inizia a rispettare gli accordi di pace, nonche tutte le risoluzione dell'onu (mi sembra che ne abbia 194 e non ne abbia rispettata nessuna, per capirci Saddam non ne ha rispettate 4) allora la situazione non può che peggiorare.
    http://community.videogame.it/forum/t/277854/
  12.     Mi trovi su: Homepage #4320081
    Originally posted by SCA-TTANTE
    Il voto ad Hamas, secondo me, è il voto della protesta contro un stato che non è riuscito a fare praticamente nulla per il popolo palestinese. Non è colpa loro, intendo della dirigenza del governo palestinese, ma nei fatti la popolazione vessata e schiacciata continuamente dall'esercito occupante, ha cercato di reagire dando un forte segno in direzione di un cambiamento di line della leadership palestinese. Ora ci troviamo di fronte ad un estremismo al governo (sai che novità, il partito Kalima in israele è ben più estremo di hamas, solo che essendo liberamente costituito tutti lo rispettano) e quindi siamo tutti preoccupati, ma se in palestina sbocciano estremismi e fondamentalismi, bisognerebbe capire che la popolazione è davvero esasperata, e che se israele non inizia a rispettare gli accordi di pace, nonche tutte le risoluzione dell'onu (mi sembra che ne abbia 194 e non ne abbia rispettata nessuna, per capirci Saddam non ne ha rispettate 4) allora la situazione non può che peggiorare.


    a parte kalima e hamas che secondo me non sono in quel rapporto, ma semplicemente sono sullo stesso piano. quoto tout court :cool:
    ...è la natura dell'uomo che spinge a odiare chi sta bene quando è lui a star male...

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  13.     Mi trovi su: Homepage #4320083
    Originally posted by SCA-TTANTE
    Il voto ad Hamas, secondo me, è il voto della protesta contro un stato che non è riuscito a fare praticamente nulla per il popolo palestinese. Non è colpa loro, intendo della dirigenza del governo palestinese, ma nei fatti la popolazione vessata e schiacciata continuamente dall'esercito occupante, ha cercato di reagire dando un forte segno in direzione di un cambiamento di line della leadership palestinese. Ora ci troviamo di fronte ad un estremismo al governo (sai che novità, il partito Kalima in israele è ben più estremo di hamas, solo che essendo liberamente costituito tutti lo rispettano) e quindi siamo tutti preoccupati, ma se in palestina sbocciano estremismi e fondamentalismi, bisognerebbe capire che la popolazione è davvero esasperata, e che se israele non inizia a rispettare gli accordi di pace, nonche tutte le risoluzione dell'onu (mi sembra che ne abbia 194 e non ne abbia rispettata nessuna, per capirci Saddam non ne ha rispettate 4) allora la situazione non può che peggiorare.


    A me risulta 72 Israele e 17 Saddam.

    Per il resto sei troppo saggio.:cool:

  Hamas e il Nazismo

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