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    [ANSA] ANTITRUST: MULTA 1,6 MLN A POSTE ITALIANE
    ROMA - Poste Italiane ha "abusato" della propria posizione "dominante nel mercato del recapito della posta elettronica ibrida". Lo rileva l'Antitrust che ha multato la società con 1,6 milioni di euro, avendo "privilegiato la sua controllata Postel e rendendo sostanzialmente inaccessibile il mercato liberalizzato ai concorrenti che effettuano attività di stampa e imbustamento delle comunicazioni postali delle grandi imprese".

    L'Autorità ha comminato alle Poste una sanzione ridotta rispetto ad una prima valutazione, dopo aver valutato "positivamente l'impegno dell'azienda a tenere ferma la tariffa di recapito della posta ibrida per sei mesi dall'entrata in vigore del nuovo decreto ministeriale sulla disciplina dell'accesso al servizio di recapito".

    In base alla delibera dell'Autorità, Poste Italiane dovrà ora "definire entro 45 giorni nuove condizioni generali di accesso alla rete postale conformi ai principi di concorrenza, modificando le condizioni previste in precedenza e assicurando ai concorrenti attuali e potenziali effettiva parità di condizioni di accesso rispetto a quelle previste per Postel o altre società controllate".
    Fra questi, l'Autorità ha precisato che Poste Italiane dovrà consentire agli operatori la consegna della posta ibrida presso i centri di accettazione della rete postale, eliminando l'obbligo di ritiro da parte di Poste presso i loro centri stampa.

    L'istruttoria, che era stata avviata il 23 febbraio 2005, ha verificato diversi comportamenti abusivi attuati da Poste Italiane, direttamente o tramite la controllata Postel, finalizzati ad escludere, per le potenziali nuove imprese, o a limitare, per gli operatori già attivi, la concorrenza nel mercato liberalizzato della posta elettronica ibrida.

    In particolare, secondo l'Antitrust, Poste Italiane ha applicato condizioni di accesso alla rete di recapito "ingiustificate e discriminatorie", ulteriori rispetto a quelle previste da un decreto ministeriale del 1999, anch'esso ritenuto in contrasto con le regole di concorrenza in base alle regole europee.

    Poste, afferma inoltre, il garante, non solo " ha mantenuto per una parte importante del mercato e, in particolare per alcuni importanti clienti, una tariffa di recapito inferiore alla tariffa di posta elettronica ibrida, condotta discriminatorio rispetto ai concorrenti", ma ha "conferito ingenti vantaggi economici, informativi e finanziari alla controllata Postel".

    Per l'Autorità questi comportamenti costituiscono un'unica e complessa grave violazione delle regole della concorrenza (art.82 del Trattato CE) protrattasi sostanzialmente dal 1999 al 2005. Nel determinare la sanzione l'Autorità, che era partita da una base di 3,2 milioni, ha tenuto conto del comportamento assunto da Poste per eliminare o mitigare le conseguenze della violazione: tra queste l'impegno a tenere ferma la vigente tariffa per il recapito di posta elettronica ibrida e la sospensione della realizzazione del piano federativo che prevedeva la cooptazione di operatori, già in rapporti di collaborazione con il Gruppo, con i quali attivare partnership stabili di subfornitura locale.

  Antitrust: multa a poste italiane

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