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    "La violenza è il nostro punto debole"

    La fiducia per ottenere l'assegnazione è intatta, ma Franco Carraro, presidente della Federcalcio, non nasconde la sua preoccupazione, dopo gli ultimi episodi di violenza e di razzismo che hanno colpito il calcio italiano. "E' il nostro punto di debolezza. In Italia accadono troppo spesso episodi di violenza" ha detto al termine del workshop organizzato dall'Anci sulla candidatura per gli Europei del 2012.

    La piaga del razzismo e della violenza che sta flagellando il nostro calcio, potrebbe costare caro anche a livello internazionale. Franco Carraro, infatti, ha ammesso che il tallone d'Achille della candidatura italiana per organizzare gli Europei di calcio del 2012 è rappresentato proprio da questi due fattori. E la Uefa, che appoggia in pieno la linea Fifa del pugno duro contro ogni episodio di razzismo (insulti, cori e striscioni antisemiti) e violenza, terrà sicuramente conto di questo brutto trend.

    "Per la lotta al razzismo e alla violenza esistono delle norme - ha detto Carraro - Il nostro obiettivo comune, della Federazione, delle società e dei sindaci, è di arrivare ad un calcio piu' sereno non in virtù di norme repressive, ma grazie ad una modifica di atteggiamento di carattere più generale".

    Nonostante tutto però la Federcalcio è fiduciosa e sta preparando il prossimo dossier, la cui consegna all'Uefa è prevista per fine maggio. Sono 12 le città italiane proposte per ospitare partite dell'Europeo. "La normativa Uefa - ha spiegato il presidente federale - prevede otto sedi, al momento quattro sono riserve. Ma se vinciamo potremmo proporre di ampliare le città a dieci". Ma per andare avanti nel lavoro la federazione aspetta che si chiarisca il quadro politico: "Attendiamo la formazione del nuovo governo - ha concluso Carraro - I problemi devono essere discussi con quello che sarà l'esecutivo dei prossimi anni".
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    Sindaco Bari, poco rappresentate in candidatura dell'Italia

    ROMA, 13 APR - Scoppia la 'rivolta' delle citta' del sud per quella che giudicano scarsa rappresentativita' nella candidatura italiana agli Europei 2012. A farsi portavoce della protesta il sindaco di Bari, Michele Emiliano. 'Siamo stati pregiudicati dalla 1/a fase di selezione - ha attaccato -. I club meridionali fanno grandi sforzi, al sud tutto e' piu' complicato, ma non deve diventare una discriminante'. Il n.1 della Figc, Carraro, smorza i veleni: 'per noi tutte e 12 le citta' sono sullo stesso piano'.

  Euro2012: Carraro lancia l'allarme

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