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    L'attaccante dell'Arsenal ha rifiutato di prolungare coi Gunners, ma i suoi procuratori dicono che nulla è stato ancora deciso per il futuro. Nel progetto di Moratti un ambizioso piano europeo

    MILANO — Thierry Henry ha voltato le spalle all’Arsenal. Dunque la caccia al suo sì entra nella fase decisiva, l’Inter è avvisata. Sì, perché da mesi anche il Barcellona è sulle tracce del goleador francese e ora anche il Real Madrid sembra deciso a sbarrargli la strada. Così Massimo Moratti, se davvero vuole tentare il grande colpo, deve affrettarsi a chiudere il cerchio.

    LA NOVITA' L’indiscrezione delle ultime ore è che l’offerta da 9 milioni di euro lordi all’anno non sia bastata a convincere Henry a prolungare il contratto con il club guidato dal suo mentore, Arsene Wenger. E il manager dei Gunners, David Dein, ha ben capito che deve venderlo al meglio e trovare in fretta un sostituto all’altezza.

    IL RISERBO Anche se tutti i protagonisti di questa vicenda stanno facendo di tutto per tutelare il segreto, la svolta è sotto gli occhi di tutti. Si comprende bene, allora, perché lo stesso Henry alla vigilia della semifinale d’andata con il Villarreal se la sia presa con chi lo pressava per avere anticipazioni sul suo futuro.

    LA PROMESSA Henry ha promesso all’Arsenal che non scapperà. Per questo motivo non si avvarrà della facoltà di andar via a parametro: secondo le norme Fifa che danno la facoltà della rescissione unilaterale del contratto per chi è fuori dalla fascia protetta. E lui negli ultimi tre anni non ha rinnovato il contratto, ora in scadenza nel 2007. In linea teorica sarebbe possibile portarlo via per 5 milioni di euro, ma è presumibile che l’Arsenal s’accontenti di un indennizzo sui 12-15 milioni di euro.

    PESO ECONOMICO Il problema reale è trovare l’intesa economica con il giocatore. I nove milioni lordi offerti dall’Arsenal con la tassazione inglese pesano poco più di cinque milioni di euro netti, mentre in Italia sarebbero poco meno di 4,5 milioni di euro.

    TASSE SPAGNOLE Discorso ben diverso, invece, nel caso in cui Henry optasse per la Spagna. Da quelle parti una legge che promuove l’arrivo di professionisti stranieri permette di applicare tasse più morbide: di poco superiori al 30 per cento. E in quel caso un investimento di nove milioni lordi porterebbe nelle tasche del giocatore ben 6 milioni di euro.

    TANTI SACRIFICI Ciò fa ben comprendere come la partita finanziaria comporti un impegno fuori dalla norma. Con un grande sacrificio economico. Ma per fortuna la scelta di Henry sarà orientata anche da valutazioni tecniche. Ed è proprio su quest’aspetto che Moratti può far leva. L’idea di rendere Henry il protagonista di un progetto ambizioso anche a livello europeo potrebbe indurre il giocatore ad accettare con entusiasmo questa scommessa.

    VOCI DA MADRID Ma è un’eventualità tutta da verificare. Piuttosto in queste ore bisogna fare i conti con le voci che arrivano dalla Spagna. A Barcellona da mesi si parla del progetto che vuole Henry ciliegina di un trio da sogni con Ronaldinho ed Eto’o. Così come a Madrid la radio Cadena Ser annuncia che giovedì, dopo la semifinale di Champions, il Real presenterà il nuovo tecnico Ancelotti, con Henry come gemma. Gli agenti del giocatore, però, assicurano che nulla è stato ancora deciso. Ciò darebbe corpo, dunque, alle speranze dell’Inter. Stiamo a vedere.
    Carlo Laudisa

  Il piano dell'Inter per Henry

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