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    Nadal, principe della terra rossa
    Lo spagnolo, alla 42ª vittoria in fila sulla sua superficie preferita, batte in quattro set lo svizzero Federer, bissando il successo di Montecarlo del 2005

    MONTECARLO, 23 aprile 2006 - Alla vigilia della finale del Masters Series di Montecarlo, il primo grande torneo stagionale sulla terra rossa, fra il numero uno del mondo, Roger Federer, e il due, Rafael Nadal, i numeri erano quasi tutti favorevoli al 19enne mancino di Spagna. E il campo ha confermato il pronostico bocciando ancora lo svizzero. Che si consola però con la già buona forma sul rosso, dimostrata nel centesimo torneo del Principato e che lo conforta nella corsa al Roland Garros di fine maggio e all'eventuale Grande Slam (cioè la vittoria nei 4 principali tornei nella stessa stagione), dopo aver già firmato gli Australian Open di gennaio.
    "Rafa", campione uscente a Montecarlo, autore dello Slam sul rosso, cioè della triplice Montecarlo-Roma-Parigi 2005, imbattuto da 12 mesi, vincitore di 42 match consecutivi - terzo di ogni epoca dopo Vilas (53) e Borg (46) -, ha firmato l’undicesima finale Atp di fila e ha portato a 4-1 il bilancio contro e Federer, 2-0 dall’inizio dell’anno. E tutto questo dopo tre mesi di forzato stop per la ricaduta dalla microfrattura da stress al piede sinistro, con conseguente lunga rieducazione e la rinuncia alla preparazione invernale. Perciò, qui a Montecarlo, era appena all’esordio stagionale sulla superficie preferita, ma ha dimostrato grandi progressi sia sul rovescio che sulle smorzate e sotto rete, cioè sulle varianti del meraviglioso top spin che lo fa sempre dirigere le operazioni da fondocampo sulla superficie più dura del tennis.
    Proprio la condizione fisica, soprattutto dopo le 2 ore e tre quarti della semifinale contro Gaston Gaudio, poteva essere questa volta il tallone d’Achille del Superman spagnolo. Che, ricordiamolo, a dispetto di una tenuta del campo da navigato professionista, compirà 20 anni il 3 giugno. E invece, dopo un match duro, è stato ancora Rafa ad avere la meglio: di fisico, di tennis, ma soprattutto di testa. Eppure i momenti di difficoltà per lui sono stati almeno tre: sul 6-2 6-7, quando Federer era avanti un break e 40-15 sul proprio servizio nel terzo set (ma l’ha perso 6-3), e due volte nel quarto set, quando s’è fatto riprendere sul 3-0 con due break, fino al 4-4, e poi nel tie-break quand’è stato sotto 3-0 e 4-2, ma è riuscito, di orza, a mandare fuori giri il numero uno del mondo, fino a strappargli la seconda corona consecutiva di Montecarlo per 7-5, dopo 3 ore 49 minuti. A dispetto del pubblico ostile.
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    Partita bruttina... anzi pessima.

    Per la prima volta ho visto giocare nadal........ è spaventoso. Sembra di giocare con un muro che ti ritorna la pallina indietro a velocità doppia. Ha una fisico e una corsa spaventosi

    Per Federer penso cmq sia importante la partita di ieri, ha sofferto tutto l'incontro ... ma alla fine la differenza tra i 2 è davvero minima anche sulla terra rossa. Con una percentuale di 1e palle un pò più alta federer avrebbe potuto portare a casa il match.

    Federer ieri, giocando malissimo, ha avuto parecchie chances di far girare l'incontro in suo favore e si è dimostrato un leone quando ha recuperato 2 break nel 4o set.

    Penso debba esser fiducioso per il roland garros. Non sarà facile e dovrà accettare il fatto che il suo avversario è di livello uguale al suo sulla terra...... con un pò di umiltà ce la può fare.

    Ad ogni modo onore a nadal che ha vinto meritatamente... anche se non mi piace quel genere di giocatori.
    NON LASCIARE MAI CHE LA PAURA DI PERDERE TI IMPEDISCA DI PARTECIPARE!!!

  Nadal, principe della terra rossa

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