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    'Lui, Kopa e Platini i 3 piu' grandi calciatori francesi'
    (ANSA) - PARIGI, 26 APR - Una sua foto in primo piano a tutta pagina e un titolo con le sue parole: 'Sono arrivato alla fine'. Cosi'L' Equipe annuncia il ritiro dal calcio di Zidane al termine dei Mondiali.Dopo averlo definito uno dei tre piu' grandi calciatori francesi con Kopa e Platini,l' Equipe parla di una 'folle speranza'.'E se il suo incredibile destino conducesse Zidane fino alla fine di una ultima magnifica avventura in bleu,in Germania,il 9 luglio prossimo?'.
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    Originally posted by beckowen
    'Lui, Kopa e Platini i 3 piu' grandi calciatori francesi'
    (ANSA) - PARIGI, 26 APR - Una sua foto in primo piano a tutta pagina e un titolo con le sue parole: 'Sono arrivato alla fine'. Cosi'L' Equipe annuncia il ritiro dal calcio di Zidane al termine dei Mondiali.Dopo averlo definito uno dei tre piu' grandi calciatori francesi con Kopa e Platini,l' Equipe parla di una 'folle speranza'.'E se il suo incredibile destino conducesse Zidane fino alla fine di una ultima magnifica avventura in bleu,in Germania,il 9 luglio prossimo?'.



    grande protagonista anche della juventus della belle EPOque...........tanto per rimanere in francia
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    Zidane: "Al Real con i bambini"
    Il francese il giorno dopo l'annuncio del ritiro: "E' da due anni che non sono al meglio. Vorrei restare a Madrid per insegnare calcio ai più piccoli. Alla Juve il salto di qualità"
    Zinedine Zidane è nato il 23 giugno 1972. ReutersMADRID (Spa), 26 aprile 2006 - Il giorno dopo l'annuncio del ritiro, Zinedine Zidane ha spiegato in una lunga conferenza stampa i motivi della sua scelta e gli obiettivi per il futuro.
    "Al termine di questa stagione lascio il calcio - ha detto il francese -. È una
    motivazione che ho maturato da un po' e che ufficializzo adesso per dare al Real Madrid il tempo per pensare e per cercare un'alternativa a me".

    Cosa farai dopo?
    "Lascio il calcio ma mi piacerebbe rimanere nell'ambiente del Real. Ho parlato già con il presidente, il progetto che abbiamo insieme è soprattutto quello di fare qualcosa con i bambini. Per ora però è un progetto che non abbiamo sviluppato, ci stiamo pensando, ma credo che se c'è qualcosa che posso fare con il Real comincerò da lì, dai bambini. Resterò a vivere a Madrid, forse non per tutta la vita ma per ora sì. Con l'ex presidente Florentino Perez e con il nuovo, con cui ho parlato molte volte, abbiamo pensato che io possa diventare un po' un ambasciatore del Real Madrid, cedo che sia qualcosa che si possa fare. Però io voglio lavorare con i bambini, dare loro il meglio di quello che ho imparato, poi vediamo cosa succederà. Credo di aver tanto da insegnare ai bambini".

    Cosa ti ha dato il calcio?
    "Credo che il calcio mi abbia dato tutto. Sono due le cose più importanti nella mia vita: il calcio e la mia famiglia".

    Quale sarà il ricordo più intenso che ti resterà?
    "Ho sempre fatto il massimo di quello che ho potuto perchè la gente si potesse divertire con il mio calcio. Non ricorderò qualcosa in particolare, ci sono tantissime cose da ricordare".

    C'è la possibilità di un ripensamento, come successe dopo l'addio alla Nazionale?
    "No, non è possibile. La situazione in Nazionale era diversa, io stavo ancora giocando con il Real Madrid e quindi tornare a giocare in Nazionale aveva un senso. L'unica cosa che potrò fare sarà prendere una licenza per giocare nel mio quartiere".

    Quando hai preso la tua decisione?
    "Non c'è stato un giorno, certe cose maturano nel tempo. Però sono due anni che non sono al meglio, che non gioco come vorrei. Io devo guardare a me stesso e non ho fatto le cose come il Real avrebbe voluto che facessi e come io stesso avrei voluto fare. Sono tre anni che non vinciamo niente e io non ho più 25 anni, non ho tempo per aspettare. Ho infortuni che non avevo quando avevo 25 anni, non voglio restare qui per il gusto di stare qui. Ho sempre fatto di tutto per vincere e ultimamente non lo sto facendo, per tanti motivi. Uno di questi è forse che non riesco a pensare a uno Zidane che giochi anche il prossimo anno".

    Come immagini momento dell'addio?
    "Sarà molto emozionante. L'ultima partita la giocherò in casa con il Villarreal, speriamo di vincerla per la gente, per i tifosi del Real, e poi anche perchè saranno gli ultimi momenti che vivrò al Bernabeu con la maglia del Real".

    Come mai l'anno scorso firmasti per due anni?
    "Mi ricordo perfettamente che dissi al presidente che avrei voluto firmare per un anno. Mi fu detto invece di firmare per forza per due o più anni. Alla fine abbiamo deciso per due ma la mia intenzione era firmare per un solo anno".

    Mai pensato di regalarti un altro finale di carriera, provando a vincere ancora qualcosa?
    "Sì, magari poteva essere la maniera migliore per lasciare. Però gli anni passano e per me si fa ogni giorno più difficile giocare e quindi vincere qualcosa. L'ho detto, sono tre anni che non vinciamo niente. Alla fine una decisione andava presa e io l'ho fatto".

    I compagni che ti hanno detto?
    "Di non lasciare. Tutti vorrebbero che io continuassi per almeno un altro anno. Mi hanno detto tutti la stessa cosa, non uno mi ha detto che ho preso la decisione giusta".

    Sarebbe cambiato qualcosa se il Real avesse vinto scudetto o Champions?
    "Beh, quando gli obiettivi vengono raggiunti si vuole sempre continuare. Ma questo non è successo e quando si perde le cose cambiano, soprattutto al Real dove si vuole vincere sempre. Sono due anni che non mi piace proprio come sto giocando".

    Come sarà la tua vita da ex calciatore?
    "Credo che vivrò normalmente, come ho sempre fatto, non credo soffrirò per questo. Il fatto che tutto questo finisce è normale, è la vita. Mi sono molto divertito in questo mondo, mi ricordo ancora la grande emozione per il primo autografo che ho firmato. Ma è normale che tutto questa finisca un giorno".

    Chi sarà il tuo erede?
    "C'è un giocatore che sta facendo meraviglie, tutto il mondo lo sta vedendo ed è Ronaldinho. A guardare il suo calcio si resta incantati".
    Cosa ricordi del tuo periodo alla Juventus?
    "La tappa italiana è stata forse la migliore della mia carriera. Ho un ricordo particolare dell'avvocato Gianni Agnelli, un uomo pieno di carisma. Fu lui a volermi alla Juve, e gliene sarò sempre grato, anche alla sua famiglia e alla squadra, perché se la mia carriera è diventata importante nel mondo è stato grazie alla maglia juventina".

    Con quale spirito affronterai il Mondiale?
    "Ho una motivazione molto forte, chiudere la carriera con il Mondiale è qualcosa di speciale, molto importante. Per questo, ripeto, avrò una motivazione molto forte. L'unica cosa che spero è non avere problemi fisici.

    Qual è la favorita?
    "Il Mondiale si gioca ogni 4 anni e ci sono sempre delle sorprese. Però alla fine vengono fuori sempre squadre come il Brasile ma anche come la Spagna, la Francia, la Germania, l'Italia. Però la sorpresa c'è sempre stata.
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    Originally posted by don capoccione
    almeno baggio e' sempre stato pulito senza macchia............per quanto riguarda i mgliori dell'ultimo ventennio calcistico direi :MARADONA E TOTTI


    Si vede che non sei informato. Il Neoton che citavi prima è uno di quei farmaci usati da Baggio. Tranquillo il male è più diffuso di quanto tu creda.

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