1.     Mi trovi su: Homepage #4359841
    Quando sentite che il mondo vi è crollato addosso. Quando vorreste gridare e prendere tutti a calci per far dominare la vostra vera personalità. Quando vi accorgete che quelli che per voi contavano non contano nulla. Quando vi sentite pronti per rimboccarvi le maniche. Quando vorreste aver avuto un'altra possibilità. Quando avreste dovuto agire diversamente. Quando avete lottato, da soli, per raggiungere i vostri obiettivi e nessuno credeva in voi. Quando avete pianto di goia per esserci riusciti. Per tutte le volte che avete avuto un problema e il solo consiglio degli altri è stato: - Ce ne sono altri di peggiori. Per tutte le volte che avete perso le persone care. Per tutte quelle in cui avete ingoiato gli amari bocconi della vita. Per tutte le volte che ne avete deliziato i sapori dolci.

    Per ogni quando, per ogni volta, sentitevi liberi di dare un calcio a tutto ed essere riconoscenti di chi siete veramente. E' triste ma anche dannatamente eroico essere i veri artefici di se stessi.
  2.     Mi trovi su: Homepage #4359843
    E' triste ma anche dannatamente eroico essere i veri artefici di se stessi.



    Ed è difficile. Perché cmq siamo condizionati, nel bene o nel male, dagli altri. E dai legami affettivi a volte..

    Ci vuole coraggio, ma soprattutto la scelta di dare un calcio in c*lo a tutto deve essere ponderata: bisogna ben riflettere prima di agire drasticamente perché poi, nel caso fosse la scelta sbagliata, non ci sarebbe più modo di tornare indietro.


    "Il sonno della Ragione genera mostri"
  3.     Mi trovi su: Homepage #4359844
    Originally posted by beautifully_undone

    [...]
    Per ogni quando, per ogni volta, sentitevi liberi di dare un calcio a tutto ed essere riconoscenti di chi siete veramente. E' triste ma anche dannatamente eroico essere i veri artefici di se stessi.



    sarò il solito spaccamaroni, ma non condivido moltissimo. :)


    Questo pensiero mi sembra molto vicino a quelle affermazioni di Maurizio "Mediocrità" Costanzo in cui ci spiega che il vero eroe è l'uomo di tutti i giorni.


    Pochi son qualcuno e tutti siam nessuno. Non vedo nulla di eroico nell'essere i veri artefici di nessuno.

    Non credo che sia nichilismo il mio, ma semplice rifiuto di quell'autocelebrazione che ci è tanto cara quanto dovrebbe esserci estranea! :)
  4.     Mi trovi su: Homepage #4359845
    Originally posted by OTAN
    sarò il solito spaccamaroni, ma non condivido moltissimo. :)


    Questo pensiero mi sembra molto vicino a quelle affermazioni di Maurizio "Mediocrità" Costanzo in cui ci spiega che il vero eroe è l'uomo di tutti i giorni.


    Pochi son qualcuno e tutti siam nessuno. Non vedo nulla di eroico nell'essere i veri artefici di nessuno.

    Non credo che sia nichilismo il mio, ma semplice rifiuto di quell'autocelebrazione che ci è tanto cara quanto dovrebbe esserci estranea! :)


    Beh, se tu ti reputi una nullità e vuoi andare avanti sorreggendoti agli altri (e con questo non voglio dire che la sfera affettiva è un annullamento dell'autenticità umana, anzi...), è un conto. Essere gli artefici di se stessi e farsi veramente il culo per arrivare da qualche parte non è per niente autocelebrazione, nè eroismo. Non ho mai parlato nè accennato agli eroi, ai miti o chicchessia. Libero di ritenerti qualcuno o nessuno, a tua scelta e secondo le tue convinzioni.
  5.     Mi trovi su: Homepage #4359846
    c'è gente che il culo se lo fa, ma non raggiunge risultati. C'è gente che sta male. C'è gente che in preda a depressioni borderline si sentono dire, da idioti: "alzati, la vita è bella". Certo che lo è, ma non serve a chi è malato per farlo scendere da quel letto su cui passa anni. E non parlo di "svogliati" ma di persone che hanno il vero male di vivere: chiamatela, da psikiatri, mancanza di neurotrasmettitori, incapacità del cervello di produrre gli adeguati.

    Io sono stato tanto male ma senza entrare nel dettaglio sentivo che la soluzione di tutto era tagliarsi all'altezza delle spalle, dei deltoidi, e delle cosce, perché sembrava che il dolore scorresse nel sangue,e dovevo farlo uscire. Ho improvvisamente capito cosa prova chi si taglia le vene per morire, e non avrei immaginato mai che esistessero dolori simili che rendessero plausibili certi punti di vista. Ma quale mancanza di coraggio di affrontare la realtà! A volte la testa fa rumore, e non c'è coraggio, non è questa la questione.

    Credo che Otan non volesse dire di sentirsi "nulla" lui stesso, ma che ci si sente sempre troppo speciali in questo mondo, perché da bambini ogni scarabocchio meritava il plauso di tutti i parenti e si vive in quella idiozia ancora, mentre la "normalità", la semplice umiltà, è una conquista, bellissima. Essere normali, ti prevengo, non esclude l'essere speciali. Esclude di sentirci unici e che proviamo e troviamo un nuovo mondo o lo inventiamo solo quando "capita a noi".
  6.     Mi trovi su: Homepage #4359847
    Originally posted by psiko
    c'è gente che il culo se lo fa, ma non raggiunge risultati. C'è gente che sta male. C'è gente che in preda a depressioni borderline si sentono dire, da idioti: "alzati, la vita è bella". Certo che lo è, ma non serve a chi è malato per farlo scendere da quel letto su cui passa anni. E non parlo di "svogliati" ma di persone che hanno il vero male di vivere: chiamatela, da psikiatri, mancanza di neurotrasmettitori, incapacità del cervello di produrre gli adeguati.

    Io sono stato tanto male ma senza entrare nel dettaglio sentivo che la soluzione di tutto era tagliarsi all'altezza delle spalle, dei deltoidi, e delle cosce, perché sembrava che il dolore scorresse nel sangue,e dovevo farlo uscire. Ho improvvisamente capito cosa prova chi si taglia le vene per morire, e non avrei immaginato mai che esistessero dolori simili che rendessero plausibili certi punti di vista. Ma quale mancanza di coraggio di affrontare la realtà! A volte la testa fa rumore, e non c'è coraggio, non è questa la questione.

    Credo che Otan non volesse dire di sentirsi "nulla" lui stesso, ma che ci si sente sempre troppo speciali in questo mondo, perché da bambini ogni scarabocchio meritava il plauso di tutti i parenti e si vive in quella idiozia ancora, mentre la "normalità", la semplice umiltà, è una conquista, bellissima. Essere normali, ti prevengo, non esclude l'essere speciali. Esclude di sentirci unici e che proviamo e troviamo un nuovo mondo o lo inventiamo solo quando "capita a noi".


    Sono d'accordo, ma credo anche sia ingiusto fare paragoni con i borderline e/o le persone affette da qualsivoglia disturbo della personalità. Sono il primo a sostenere che dire 'alzati, la vita è bella' è la frase da manuale del perfetto ignorante che non sa come affrontare la difficoltà di chi gli è davanti. Forse tutto quello che ho scritto è stato frainteso: primo, non mi sono riferito direttamente ad Otan, ma il mio 'tu' era un tu generico, quindi chiedo scusa se ho fatto capire altro. Cosa secondaria, e forse un po' difficile da spiegare, è il concetto di 'artefici di se stessi': per voi è così maledettamente difficile rimboccarvi le maniche e vivere di autostima? Deve per forza essere un sinonimo di egocentrismo, di autocelebrazione o quant'altro? Perchè dovete ritenere che credere nelle proprie capacità, pensieri, ideali, quello che si vuole, debba per forza entrare in collisione con l'umiltà? Non riesco a capacitarmi di questo, proprio no.
  7.     Mi trovi su: Homepage #4359848
    Originally posted by beautifully_undone
    [...]per voi è così maledettamente difficile rimboccarvi le maniche e vivere di autostima? Deve per forza essere un sinonimo di egocentrismo, di autocelebrazione o quant'altro? Perchè dovete ritenere che credere nelle proprie capacità, pensieri, ideali, quello che si vuole, debba per forza entrare in collisione con l'umiltà? Non riesco a capacitarmi di questo, proprio no. [/QUOTE]


    Ritengo che l'umiltà sia sempre troppo sopravvalutata

    Non credo che fosse rivolto a me il tuo primo post, visto che nemmeno ci conosciamo, quindi nessuna scusa è dovuta.

    E proprio perchè sei nuovo e non ci conosciamo ti assicuro che la tua prima frase è assolutamente male indirizzata! :asd:

    Ma permettimi una domanda, che hai fatto di così eccezionale per avere tutta questa stima in te stesso? Che hanno fatto quelli a cui ti rivolgi per emularti?

    [QUOTE]Originally posted by psiko
    [...]
    Credo che Otan non volesse dire di sentirsi "nulla" lui stesso, ma che ci si sente sempre troppo speciali in questo mondo, perché da bambini ogni scarabocchio meritava il plauso di tutti i parenti e si vive in quella idiozia ancora, mentre la "normalità", la semplice umiltà, è una conquista, bellissima. [...]


    Per fortuna che c'è Psiko! :approved:



    P.S. non c'è bisogno che quoti tutte le volte tutto il post per rispondere. ;)
  8.     Mi trovi su: Homepage #4359849
    E' un discorso che fallisce in partenza. Comunque ho chiesto scusa per la 'frase mal indirizzata', c'è bisogno che mi prostri ai tuoi piedi? Non mi pare il caso. E credo che le frecciatine maligne potresti anche risparmiartele.
    In altro luogo, non ho mai detto di aver fatto qualcosa di eccezionale, ma credo in me stesso, e non per questo sono pieno di boria o di alterigia. Se voi vi sentite così a terra, non avete motivi di credere nelle vostre capacità, è un problema che affrontate voi e voi soli. Non rigirate tutte le mie parole per farne una critica gratuita. Io almeno non ne avevo le intenzioni.
  9.     Mi trovi su: Homepage #4359850
    Originally posted by OTAN
    Ma permettimi una domanda, che hai fatto di così eccezionale per avere tutta questa stima in te stesso? Che hanno fatto quelli a cui ti rivolgi per emularti?


    Ma quanto sei malefico. Adesso tu mi devi trovare la frase dove mi 'rivolgo agli altri per farmi emulare'. Non so cosa tu pensi, ma io sono contento di me stesso quando mi sono fatto forza per superare un lutto e credevo di non uscire più dal mio universo di tristezza che mi aveva travolto. Sono contento quando ho speso cinque anni nel piccolo paesino in cui la borghesia spicciola mi passava sotto casa per ricordare a tutti i vicini di starmi lontano per la mia omosessualità. Sono contento di me stesso quando ho trovato il coraggio di parlare con qualcuno dopo essermi tranciato il polso sinistro con una forbice.
    Non c'è niente di eccezionale in questo, niente! Ma sono fiero del fatto che sono sopravvissuto ai miei mali di vivere.
  10.     Mi trovi su: Homepage #4359851
    Non sono assolutamente maligno ne lancio frecciatine, cerco solo di capire da dove viene tutta questa carica melodrammatica trasmessa con un discorso un pò sconclusionato, forse più adatta ad un blog che ad un forum.

    Adesso tu mi devi trovare la frase dove mi 'rivolgo agli altri per farmi emulare'.


    Non è una frase, è un discorso. E comunque non ci vedrei nulla di male. Se hai fatto una cosa buona perchè non dovresti invitare gli altri ad emularti? Non significa essere sboroni, significa solo sapere di aver fatto qualcosa di buono che potrebbe far bene ad altri.


    Spiegami, che c'entra la borghesia (oltretutto "SPICCIOLA"?! intendi piccola?) con la tua omosessualità? Io sono borghese ed ho amici omo o bi sessuali che non addito in pubblico e che frequento regolarmente.


    malefico... frecciatine... probabilmente visti i tuoi trascorsi parti un pò prevenuto, ma io non ti conosco e, sinceramente, me ne importa limitatamente.


    Non ho nessuna intenzione di litigare con te, di farti perdere la tua autostima ne farti compiere nuovamente gesti folli. Ma è evidente che il messaggio con cui hai aperto il topic era un'introduzione ad un secondo discorso, forse più ampio, che volevi fare e che avresti potuto affrontare con meno stizza e meno melodrammaticità.

    Poi fai un pò come ti pare, ma non ti stupire se la gente ti risponde, è un forum.
  11.     Mi trovi su: Homepage #4359852
    Discorso sconclusionato? Bah, vedila come ti pare, a questo punto è inutile anche tentare di farti capire le ragioni per cui mi è venuto in mente di scrivere. Vedo che sei abbastanza chiuso, pronto come sei a lanciare la critica maligna (perchè è di questo che si tratta, almeno se leggi da fuori questa è l'impressione che dai), fermo sulla tua convinzione e senza la minima intenzione di riflettere su quella altrui.
    Io non invito nè voglio che nessuno mi emuli, non è per niente la mia intenzione nè può interessarmi minimamente. Forse è la condivisione di un momento, di un attimo di tristezza, sensibilità, introspezione, chiamala come ti pare, ma di certo non è nulla di pertinente alla tua insinuazione.
    Non so poi perchè ti sei tirato in ballo nel discorso 'borghesia spicciola' (sei tremendo, sai?). Che c'entri? Puoi essere il primo santo sceso in terra a benedirci con le tue perle di saggezza, non mi importa, non eri tu il soggetto del mio discorso. Se rileggi, mi riferivo al mio paese e alla mentalità che induce a giudicare diverso e perverso ciò che per loro è incomprensibile. Non tutti ragionano con la tua testa, ma questo è scontato dirlo, ma è necessario dal momento in cui mi pare tu non abbia afferrato ancora una volta il senso.
    Io concluderei esaminando il termine 'prevenuto'. Tra noi due non penso di essere certo io quello che si sta precludendo un'apertura mentale, riflettici bene. E non mi stupisco delle risposte che gli altri mi possano dare: non sono un idiota, ho la consapevolezza di essere in un forum, così come ho la consapevolezza che certi interventi sono messi lì giusto per stuzzicare la gente.
    Ripeto che il thread è stato aperto senza un motivo preciso, senza un secondo fine, senza voler scivolare in quel 'secondo discorso' a cui stai alludendo (chissà quale, poi). E di certo non ci vuole un OTAN che mi dica 'non ho nessuna intenzione di farti perdere la tua autostima', perchè non sei nemmeno in posizione per farlo.

  Un calcio in culo a tutto

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