1.     Mi trovi su: Homepage #4360042
    Boicotta i prodotti della Coca-Cola in Italia:

    COCA-COLA, FANTA, SPRITE, BURN, NESTEA, BONAQUA, KINLEY, BEVERLY, MINUTE
    MAID, POWERADE, ICE LEMON

    Dal 1989 ad oggi il sindacato colombiano SINALTRAINAL
    ha subito decine di sequestri, torture,
    minacce di morte, sfollamenti forzati, montature giudiziarie.
    8 leader sindacali sono stati assassinati.

    Coca-Cola Company è accusata di essere responsabile
    di questa campagna repressiva attuata per mezzo degli
    'squadroni della morte' dei paramilitari colombiani.

    SINALTRAINAL ESIGE GIUSTIZIA: BOICOTTA COCA-COLA

    Si sta parlando di 8 sindacalisti e 4 loro familiari assassinati, 48
    costretti a fuggire dai luoghi d'origine e a vivere sotto falsa identità, 65
    minacciati di morte, 6 incarcerati in base a false denunce dell'azienda e
    poi scarcerati dopo mesi per non aver commesso il fatto, in tutto 179 gravi
    violazioni dei diritti umani accertate nel Gennaio del 2004 da una
    Commissione indipendente americana capeggiata dal consigliere comunale di
    New York Hiram Monserrate.


    "Come se non bastasse, - prosegue il rappresentante della REBOC - il
    rapporto presentato dalla ONG War on Want pochi giorni fa, in occasione
    della tappa londinese della Coppa del Mondo, denuncia che le pratiche
    antisindacali della Coca-Cola non si limitano alla Colombia, ma si estendono
    ormai a Pakistan, Turchia, Russia, Perù, Cile, Guatemala e Nicaragua.
    Si
    passa quindi da un caso ben circoscritto, anche se gravissimo, ad una vera e
    propria strategia aziendale, in cui la violenza è lo strumento per tacitare
    ogni opposizione dei lavoratori (o delle comunità locali, come avviene in
    India a causa di una grave crisi idrica provocata dal sovrasfruttamento
    delle falde acquifere), le cui legittime rivendicazioni sono considerate
    solo come ostacoli al massimo profitto".

    TEMPO SCADUTO PER COCA-COLA, LA REBOC RIPRENDE LE PROTESTE: 'ACCORDO CON
    VELTRONI NON RISPETTATO'. LA POLIZIA TENTA DI IMPEDIRE LA CONSEGNA DI UN
    COMUNICATO AI GIORNALISTI

    ROMA, 8 APR 06 - In occasione dell'arrivo a Roma della Coppa del Mondo
    sponsorizzata dalla Coca-Cola, la REBOC riprende le azioni di protesta che
    da Novembre allo scorso Febbraio segnarono 61 tappe del viaggio della
    fiaccola olimpica in Italia, nell'ambito della campagna internazionale di
    boicottaggio lanciata dal sindacato colombiano SINALTRAINAL.

    La Rete di boicottaggio è intervenuta in questa mattina alla conferenza
    stampa che si teneva all'Auditorium di Roma per consegnare un comunicato
    stampa ai giornalisti intervenuti. Nonostante i precedenti accordi con la
    Questura, le forze dell'ordine hanno identificato tutti i presenti, tentando
    di impedire la consegna delle cartelline stampa.

    --------------------------------------------------------------------------------------------

    "Solo dopo lunga trattativa, - dichiara un rappresentante della REBOC – è
    stato consentito infine ad una sola persona di rimanere per raccontare ai
    giornalisti i motivi della protesta, che proseguirà nei prossimi giorni.
    Dopo lo sgombero subito in occasione del passaggio della fiaccola, questo
    ulteriore episodio conferma che purtroppo non esiste più alcuna garanzia di
    agibilità democratica. A chi voglia comunicare idee e fatti che danno
    fastidio alle grandi corporation, non rimangono che due scelte: rinunciare o
    agire al di fuori delle norme e dei protocolli previsti".

    All'origine della campagna ci sono le gravissime violazioni dei diritti
    umani e del diritto di libera associazione sindacale in Colombia, tramite un
    sodalizio tra l'azienda e gli Squadroni della Morte dei paramilitari,
    classificati dallo stesso Dipartimento di Stato USA come 'organizzazione
    terroristica'.

    "Riprendiamo le proteste – prosegue la REBOC – perché nel frattempo
    Coca-Cola non ha mostrato neppure la minima intenzione di avvicinarsi ad una
    positiva soluzione della vicenda.
    Sembrava aver compiuto un passo positivo, seppur costretto, con la firma
    dell'accordo del 7 Novembre, ma alla fine non ha onorato l'impegno preso,
    confermando di non essere un interlocutore affidabile e di avere molto da
    nascondere".
    In quell'occasione Coca-Cola, a seguito della minaccia di alcuni municipi
    romani di non consentire allo sponsor della fiaccola il passaggio sui loro
    territori, aveva pubblicamente firmato un accordo con il Sindaco di Roma
    Veltroni, l'Assessore regionale Nieri e i presidenti di Municipi romani
    Smeriglio e Medici, con cui si impegnava a consentire che entro il mese di
    Marzo una Commissione d'inchiesta indipendente, formata da istituzioni,
    sindacati e società civile, visitasse i suoi impianti colombiani per
    verificare le denunce del SINALTRAINAL.

    Nei prossimi giorni – conclude la REBOC - denunceremo questi fatti ai
    cittadini e agli studenti e giovani sportivi che verranno a visitare la
    Coppa del Mondo. La campagna a livello internazionale sta già studiando il
    modo di farsi sentire anche in Germania nel corso dei Mondiali. In Italia ci
    rivolgeremo con forza anche al Sindaco Veltroni, che dopo aver sbandierato
    davanti ai giornalisti 'l'impegno assunto per la prima volta da Coca-Cola a
    livello internazionale', non si è minimamente adoperato per farlo
    rispettare".

    Per info:

    SITO WEB www.nococacola.info

  Coca Cola

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!

         

Online

Ci sono 0 ospiti e 0 utenti online su questa pagina