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    Fare bottino pieno nelle 3 partite che restano: è il pensiero fisso dei rossoneri che sperano in un passo falso della Juve. Ma come sarà la testa dopo Barcellona? Cafu: "L'umore è buono"

    MILANO, 28 aprile 2006 - Quanta energia è rimasta al Milan per sperare in un clamoroso sorpasso in campionato? Al di là di un eventuale nuovo passo falso della Juve, i rossoneri dovranno sempre vincere per sperare in un aggancio, perché sarebbe sufficiente questa ipotesi per permettere al Milan di vincere lo scudetto. In caso di parità infatti, i rossoneri avrebbero la meglio avendo conquistato 4 punti su 6 negli scontri diretti.
    Cafu è ottimista - Ma quanta voglia sarà rimasta alla squadra di Ancelotti dopo la delusione del Camp Nou? Il desiderio di reagire è forte; Shevchenko in prima fila è convinto che l'impresa è possibile. Marcos Cafu sfodera ottimismo: "L'umore è buono, deve essere per forza così perché domenica abbiamo già un'altra partita a cui pensare", afferma il difensore rossonero.
    270 minuti da infarto. Tre partite: Livorno, Parma e Roma. Ognuna con le sue insidie. La squadra di Carlo Mazzone è tornata a vincere dopo un impressionante filotto di sconfitte. E ovviamente vorrebbero continuare. Curiosamente Mazzone si ritrova a indossare di nuovo l'abito di arbitro dello scudetto, come nel 1999-00 quando allenava il Perugia e riservò un incredibile sgambetto alla Juve, allora allenata da Carlo Ancelotti.
    "L'attacco è a posto". A proposito di Lucarelli, Adriano Galliani ha detto la sua su alcune voci che vorrebbero l'attaccante al Milan: "La squadra è questa, ci saranno un paio di partenze e un paio di arrivi. Si tratta solo di ritocchi", ha detto all'uscita del Consiglio federale al Coni. "Lucarelli è un buonissimo giocatore, ma noi i quattro attaccanti li abbiamo già, sono Gilardino, Inzaghi, Shevchenko e Amoroso. Su Favalli la trattativa è in corso, abbiamo informato l'Inter ed è una possibilità".
    Mazzone se la gioca. Tornando al Livorno, Mazzone ha detto del Milan: "Bella squadra della quale non mi fido. Vorranno riscattarsi dopo l'uscita di scena dalla Champions per certi versi non meritata. In più hanno ancora velleità di scudetto". Ma ha avvertito: "Noi andremo a San Siro per giocarcela senza tanti patemi. Penso sia questo il giusto approccio per provare a portar via un risultato positivo". Come dire che per i rossoneri sarà dura.
    Beretta e Spalletti. A Parma, al milanista Beretta pesa ancora quella sconfitta dell'andata: 4-3 per il Milan, ma col fiato in gola. Battere Sheva e compagni sarebbe una grande soddisfazione. Infine la Roma di Spalletti. Tutto dipenderà dalla Fiorentina; in caso di quarto posto aritmeticamente sfumato la partita potrebbe avere poco significato, ma se la posizione che porta ai preliminari di Champions fosse ancora in gioco allora sarà partita vera. Magari con Francesco Totti in campo, in cerca di uno sprint Mondiale.
    9 punti in 3 gare. Ma ha ragione Cafu che ha dichiarato a Milan Channel: "Noi abbiamo tre partite da giocare e loro hanno tre partite da giocare, quindi tutto può succedere. I malumori che ci sono all'interno della Juventus possono influire sul loro andamento, anche perché il Milan è vicino. Ma noi dobbiamo cercare di fare il nostro e vincere le tre gare che ci restano. Poi vedremo cosa succederà sugli altri campi". La chiosa è di Galliani: "Cosa vuol dire crederci? Noi cercheremo di fare 9 punti per avere di certo il secondo posto".

  Il Milan gioca per i 9 punti

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