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    In manette il velocista, ex compagno di Marion Jones, insieme al suo allenatore Steve Riddick e altre 11 persone. L'accusa: truffa bancaria e riciclaggio di denaro sporco

    NEW YORK (Stati Uniti), 28 aprile 2006 - Sembrano non avere fine i guai per il velocista americano Tim Montgomery, medaglia olimpica ed ex primatista mondiale dei 100 metri, arrestato per truffa oggi a New York, insieme con il suo allenatore, Steven Riddick, e altre 11 persone. Riddick, con cui aveva già lavorato a Norfolk è il tecnico a cui Montgomery si rivolse, pochi giorni dopo le rivelazioni circa un suo coinvolgimento nella vicenda Balco, nel tentativo di qualificarsi per i Giochi di Atene.
    Lo ha deciso un gran giurì - una sorta di tribunale per le indagini preliminari - di New York, convinto che lo sportivo sia coinvolto in una grossa truffa bancaria e in operazioni di riciclaggio di denaro sporco. Montgomery avrebbe in particolare depositato su un conto bancario falsi assegni per un totale di oltre 750mila dollari. Il suo record mondiale, 9"78, stabilito a Parigi nel settembre 2002 e cancellato dagli albi lo scorso dicembre da una sentenza del Tribunale olimpico di arbitrato di Losanna, era già stato battuto lo scorso 14 giugno ad Atene dal 9"77 del giamaicano Asafa Powell.

    Peraltro Montgomery aveva già chiuso con l'atletica: coinvolto nella vicenda Balco e squalificato per due anni dal Tas per uso di sostanze illecite, sulla base delle accuse dell'atleta Kelli White, lo statunitense aveva annunciato il ritiro in dicembre, dopo l'ufficializzazione della squalifica. "Non ho mai preso niente sapendo che fosse roba illecita", disse in quella occasione lo statunitense, ex compagno della velocista Marion Jones, dalla quale ha avuto un bimbo che ora ha due anni e mezzo.
    Ma non è la prima volta che Montgomery si trova al centro di complicate vicende giudiziarie. Nel ' 99, l'esperienza più tragica. Allora viveva a Norfolk, in Virginia, dove si allenava proprio con Riddick e la mattina del 12 settembre il suo migliore amico fu trovato morto nell'auto che lui gli aveva prestato. Montgomery, spaventato a morte, lasciò al più presto Norfolk e si trasferì a Raleigh, dove chiese di entrare a fare parte del clan guidato da Graham. Da lì l'ascesa verso il vertice e poi l'inesorabile discesa.

    gasport
  2.     Mi trovi su: Homepage #4360885
    Originally posted by digital_boy84
    a volte il destino e la natura ti beffano....

    ti donano doti e talento....

    ...ma anche un cervello inadeguato...


    sul talento non sarei così sicuro .. l'atletica statunitense campa col doping, trovarne di puliti sarebbe una impresa
  3.     Mi trovi su: Homepage #4360886
    Originally posted by common
    sul talento non sarei così sicuro .. l'atletica statunitense campa col doping, trovarne di puliti sarebbe una impresa


    ma se fossero puliti correrebbero un pò meno....sicuramente....tuttavia sempre più che un uomo normale con fisico normale e cervello normale....
    "Xchè? Xchèèè? 3-1, 3-2, 3-3 !!!"
  4.     Mi trovi su: Homepage #4360887
    Originally posted by digital_boy84
    ma se fossero puliti correrebbero un pò meno....sicuramente....tuttavia sempre più che un uomo normale con fisico normale e cervello normale....


    sarebbero solo uomini normali che si allenano tutti i giorni .. non quei carrarmati che sono ora .. (non solo gli americani, in verità)e se quando pali di cervello di riferisci alla presunta mentalità vincente potresti aver ragione, ma non necessariamente ..

  Arrestato Montgomery

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