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    Viva l’Italia dei luoghi comuni
    Il mare la pizza il sole e i profumi
    Viva l’Italia dei monti e dei porti
    Che ha mille ragioni ma forse più torti
    E se glielo ricordi ci rimane un po’ male
    Viva l’Italia che è fatta a stivale
    Col tacco la punta e perfino la suola
    (E a volte si prende a calci da sola)
    Viva l’Italia circondata dal mare
    Che però non si arrende e va ancora a votare
    Viva l’Italia che fuori è di destra ma dentro è di centro
    E la sinistra?
    Eh, la sinistra qualcuno ci dice
    che è un qualchecosa di poco moderno
    Ma intanto è al governo!

    Viva l’Italia che studia, speriamo,
    per diventare un paese normale
    dove chi vince non si va a vendicare
    dove chi perde non manda a cagare
    E allora viva l’Italia spaccata a metà
    Viva l’Italia che sta di là
    Ma soprattutto viva l’Italia che sta di qua
    Viva l’Italia con la testa nel futuro
    Ma i piedi appoggiati saldamente alla storia
    E tra la testa e i piedi viva l’Italia che in mezzo fa baldoria
    Viva l’Italia che sa protestare e che non supplica
    Viva l’Italia della scuola pubblica
    Viva l’Italia che ci ha ospitati
    Viva l’Italia dei sindacati
    Dunque viva l’Italia dei lavoratori
    E di voi giovani che sarete i lavoratori di domani
    Viva l’Italia dei laureati
    E di voi giovani che sarete i laureati di domani
    Viva l’Italia dei disoccupati
    E di voi giovani … che non c’è neanche bisogno di aspettare domani

    Viva l’Italia che era un paese di santi poeti e navigatori
    E sta diventando un paese di sarti divieti e speculatori
    Come dire che da Pietro, Petrarca e Vespucci
    Siam passati a Cavalli, Borghezio e Ricucci

    Viva l’ Italia che sa che per esportare la democrazia
    Non c’è bisogno dell’artiglieria
    Viva l’Italia che ritira le truppe
    Perché la guerra fa orrore e bisogna andar via
    Ma viva l’Italia che non si scorda dei ragazzi di Nassiria


    Viva l’Italia delle case del popolo e dei sagrati
    Viva l’Italia del voto agli emigrati
    Insomma viva l’Italia di Mirko Tremaglia
    Tre: numero magico che vale più di cento
    Al tre metà di voi dovrebbe fare un monumento
    Pensate: Berlusconi l’uomo delle tre televisioni
    Sconfitto grazie non a Prodi ma ai magnifici tre:
    Tremaglia, Tremonti, Trezeguet
    Insomma Viva l’Italia per tre
    Viva l’Italia del coraggio
    Viva l’Italia del Primo Maggio.
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    Originally posted by Zanetti_Capitano
    Viva l’Italia dei luoghi comuni
    Il mare la pizza il sole e i profumi
    Viva l’Italia dei monti e dei porti
    Che ha mille ragioni ma forse più torti
    E se glielo ricordi ci rimane un po’ male
    Viva l’Italia che è fatta a stivale
    Col tacco la punta e perfino la suola
    (E a volte si prende a calci da sola)
    Viva l’Italia circondata dal mare
    Che però non si arrende e va ancora a votare
    Viva l’Italia che fuori è di destra ma dentro è di centro
    E la sinistra?
    Eh, la sinistra qualcuno ci dice
    che è un qualchecosa di poco moderno
    Ma intanto è al governo!

    Viva l’Italia che studia, speriamo,
    per diventare un paese normale
    dove chi vince non si va a vendicare
    dove chi perde non manda a cagare
    E allora viva l’Italia spaccata a metà
    Viva l’Italia che sta di là
    Ma soprattutto viva l’Italia che sta di qua
    Viva l’Italia con la testa nel futuro
    Ma i piedi appoggiati saldamente alla storia
    E tra la testa e i piedi viva l’Italia che in mezzo fa baldoria
    Viva l’Italia che sa protestare e che non supplica
    Viva l’Italia della scuola pubblica
    Viva l’Italia che ci ha ospitati
    Viva l’Italia dei sindacati
    Dunque viva l’Italia dei lavoratori
    E di voi giovani che sarete i lavoratori di domani
    Viva l’Italia dei laureati
    E di voi giovani che sarete i laureati di domani
    Viva l’Italia dei disoccupati
    E di voi giovani … che non c’è neanche bisogno di aspettare domani

    Viva l’Italia che era un paese di santi poeti e navigatori
    E sta diventando un paese di sarti divieti e speculatori
    Come dire che da Pietro, Petrarca e Vespucci
    Siam passati a Cavalli, Borghezio e Ricucci

    [B]Viva l’ Italia che sa che per esportare la democrazia
    Non c’è bisogno dell’artiglieria
    Viva l’Italia che ritira le truppe
    Perché la guerra fa orrore e bisogna andar via
    Ma viva l’Italia che non si scorda dei ragazzi di Nassiria


    Viva l’Italia delle case del popolo e dei sagrati
    Viva l’Italia del voto agli emigrati
    Insomma viva l’Italia di Mirko Tremaglia
    Tre: numero magico che vale più di cento
    Al tre metà di voi dovrebbe fare un monumento
    Pensate: Berlusconi l’uomo delle tre televisioni
    Sconfitto grazie non a Prodi ma ai magnifici tre:
    Tremaglia, Tremonti, Trezeguet
    Insomma Viva l’Italia per tre
    Viva l’Italia del coraggio
    Viva l’Italia del Primo Maggio. [/B]


    quando bisio pronunciava queste parole giuro che ho sentito un brivido lungo la schiena :yy:

  Viva l'Italia, Viva il Primo Maggio!!!

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