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    Il campionato è sconvolto
    rischio slittamento a ottobre

    ROMA - Sarà il nuovo commissario straordinario della Federcalcio, nominato martedì 16 maggio, a decidere quando inizierà il prossimo campionato: e siccome i tempi della giustizia sportiva, per forza di cose, non saranno brevi ecco l'ipotesi che si debba slittare dal 27 agosto a fine settembre, o addirittura ai primi di ottobre. Per fortuna, nel 2007 non ci sono grandi manifestazioni: ma con venti squadre resta sempre un grosso problema. La prossima settimana l'Ufficio

    Indagini della Figc riceverà dai pm di Napoli tutti i faldoni dell'inchiesta sul calcio truccato: il generale Italo Pappa e i suoi collaboratori si metteranno subito al lavoro. La speranza è di chiudere, con sentenze definitive, intorno ai primi di agosto anche in vista dei preliminari di Champions League (già, chi ci partecipa?). Una corsa contro il tempo: l'altra volta, in occasione del filone scommesse, i magistrati napoletani mandarono in Figc qualcosa come 500.000 intercettazioni. Stavolta pare siano di più: un anno calcistico, 2004-'05, sotto controllo, oltre 200 utenze (solo Moggi aveva sei portati) intercettate. Non sarà semplice quindi venirne a capo, ma la Juventus ha una posizione delicatissima e rischia la serie B. Il commissario dovrà decidere anche che fare in caso di revoca dello scudetto 2005 al club bianconero: sarà assegnato al secondo classificato, il Milan, o si lascerà l'albo d'oro vuoto? Più probabile la seconda ipotesi, per rimarcare la vergogna di questi anni. E che si fa di questo titolo che viene assegnato oggi?

    Giancarlo Abete, da saggio ex democristiano, ha raggiunto comunque ieri l'accordo con il presidente del Coni, Gianni Petrucci: un'ora di colloquio in Figc, è stato deciso che martedì 16 maggio non si terrà un inutile consiglio federale ma verrà subito nominato il commissario straordinario. Abete sarà capo delegazione ai Mondiali, e, soprattutto, non si è "bruciato" concordando col Coni questa soluzione indolore: quando si voterà per l'erede di Carraro, il vicepresidente vicario potrà presentarsi a testa alta (tra l'altro non compare mai nelle intercettazioni...). La rosa dei candidati alla transizione è ampia. Caduta l'ipotesi ventilata da Prodi, vale a dire Gianni Letta. "Era meglio se taceva Prodi, qui ci vuole gente che conosce il calcio. Non il notaio di Berlusconi...", il parere sarcastico di Renzo Ulivieri, presidente dell'associazione allenatori e uomo di sinistra da sempre. Anche i Ds sono rimasti stupiti per l'uscita del leader dell'Unione. I nomi su cui si lavora sono molti: l'altro giorno era stata suggerita una rosa più che illustre. Resistono le candidature di Mario Monti e Fausto Coppi, si allontanano Gaetano Gifuni e Andrea Monorchio. Così come Victor Uckmar. Ma ora il giro si allarga: dal fronte del centrosinistra qualcuno vorrebbe puntare sul senatore Ds Andrea Manzella, già commissario in Figc vent'anni fa, ma è più probabile la scelta di un giudice costituzionale. Altri nomi, Mauro Masi e Pellegrino Capaldo. Tramontata invece la pista che portava al professor Carlo Federico Grosso, ex vicepresidente Csm: ma ha fatto il parere "pro veritate" per Giraudo nel processo doping.

    Il futuro commissario sarà atteso da un compito delicato, riscrivere le regole e ridare credibilità al mondo del calcio. Almeno sei mesi di lavoro, ma sarà affiancato da un gruppo ristretto di "saggi", da scegliere in vari settori (i nomi che circolano sono quelli di Tullio Camiglieri, Gianni Rivera, Franco Baldini e Andrea Valentini, ex presidente del Credito Sportivo). Il lavoro è tanto: da ricostruire il delicatissimo settore arbitrale, sganciando il più possibile i direttori di gara dalla Lega e ridando dignità all'Aia (che sarà subito commissariata). Poi Covisoc esterna, non più nominata dalla Figc: in modo che i controlli sui bilanci siano più severi. Una giustizia sportiva autonoma: l'avvocato Renato Miele ha presentato di recente un progetto per un tribunale dello sport e addirittura un consiglio superiore dei giudici sportivi. E infine, bisognerà mettere mano al conflitto d'interessi (il 27 le considerazioni di Catricalà) e ai campionati: 20 squadre sono troppe, ma il commissario ha il potere per ridurle a 18. Prima che fra fallimenti e illeciti si riducano da sole...

    (14 maggio 2006)
    quando ho pensato di iniziare a capire le donne ho capito che non avevo capito un caxxo
    :azz:

  Campionato a Ottobre?

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